La Passione secondo Matteo Concerto gratis in Duomo

Mercoledì alle 19.30 l'orchestra de LaVerdi diretta da Ruben Jais esegue le pagine sacre scritte da Bach

Pasqua alle porte. Per introdurre la settimana sacra si rinnova un appuntamento meditativo e musicale di richiamo in Duomo con il tradizionale concerto gratuito in programma mercoledì a partire dalle 19.30. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili e le porte della cattedrale si spalancheranno alle 19, mezz'ora prima dell'inizio delle prime note della Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach nell'esecuzione ad opera dell'ensemble la Barocca de LaVerdi diretta dal maestro Ruben Jais.

L'anno scorso venne eseguita La passione secondo Giovanni e stavolta si passa a un altro evangelista con la lettura dei capitoli 26-27 intervallati da soste meditative (arie) e preghiere di tutto il popolo (corali). Le orazioni vissute e cantate da oltre sei secoli tornano ad avvolgere le alte navate gotiche della cattedrale. La Passione secondo Matteo, è infatti una composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e doppia orchestra, su libretto del poeta Christian Friedrich Picander ed è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del testo di Matteo, inframmezzata da corali e arie. Il brano fu proposto al pubblico per la prima volta nel 1727 a Lipsia, nella chiesa di San Tommaso, per la liturgia luterana del venerdì santo.

Ad animare virtuosisticamente questo appuntamento sacro con la musica classica sarà un cast internazionale di voci soliste, specialiste in questo campo. Il soprano sarà la belga Céline Scheen, il ruolo di controtenore toccherà al francese Pascal Bertin, i tenori saranno il tedesco Moritz Kallenberg e l'inglese Nathan Vale, i due baritoni hanno le voci del tedesco Simon Schnorr e del boemo Luká Zeman mentre al basso suonerà Marco Granata con Cristiano Contadin alla viola da gamba. L'ensemble La Barocca sarà affiancato dal coro sinfonico con Ruben Jais sul podio e dal coro di voci bianche diretto da Erina Gambarini.

L'armonia ha sempre accompagnato il cammino del Duomo fin dai primi passi. Nel 1402 venne costituita la Cappella musicale, una presenza mai venuta meno e che, soprattutto oggi, attraverso il canto dei suoi pueri cantores, continua questa grande tradizione. Tra le figure dei grandi maestri che hanno segnato la storia della Veneranda Fabbrica - alla quale si deve il concerto in collaborazione con LaVerdi e il Comune di Milano - si ricorda anche uno dei figli di Bach, Johann Christian, che poi preferì passare dalla musica liturgica alla lirica. Il programma di mercoledì conclude il repertorio di Bach sulla Passione.

SteG