Il "pirata" di Buccinasco libero anche dai domiciliari

Non ha fatto nemmeno un giorno di carcere. La rabbia sui social: "La pagherai infame"

Si può piombare come un pazzo su una famiglia che attraversa la strada sulle strisce pedonali, falciare una donna e quattro bambini, darsi alla fuga anziché cercare di soccorrere le vittime: e ciò nonostante non fare nemmeno un'ora in carcere, cavarsela con qualche giorno di arresti domiciliari e poi tornare a fare la vita di prima, al lavoro e poi a zonzo sotto il bel sole della primavera che avanza.

Esattamente questo sta accadendo al pirata della strada che a Buccinasco il 18 marzo ha provocato l'incidente che solo per caso non ha avuto conseguenze più drammatiche. Una donna stava attraversando la strada in via Lario, nei pressi del Municipio, portando con sé i propri tre figli e una nipote, di appena un anno, su un passeggino. Il gruppo attraversava regolarmente sulle strisce zebrate poco prima delle 17 quando è stato centrato in pieno da una Alfa Mito. Impossibile che il guidatore non si fosse reso conto di quanto aveva fatto, eppure ha proseguito la sua corsa dandosi alla fuga. Grazie alle telecamere di sicurezza della zona e alla prontezza di un testimone oculare, è stato subito identificato partendo dalla targa della vettura, e arrestato meno di un'ora dopo nella sua abitazione dai carabinieri della stazione di Buccinasco. Si chiama Alessio Magro, ha 28 anni e fa l'operaio in una fabbrica della zona.

L'indomani l'operaio è comparso davanti al giudice preliminare che ha convalidato il fermo e, su richiesta della Procura, ha deciso di non mandarlo in carcere, ma solo agli arresti domiciliari, ritenendo che la misura fosse sufficiente a impedirgli di nuocere nuovamente. Ma ieri lo stesso giudice ha deciso che anche gli arresti a casa sono una misura troppo severa, e Magro è tornato libero. Unico vincolo: dovrà presentarsi due volte al giorno dai carabinieri a firmare il registro.

La liberazione del pirata ha suscitato reazioni negative tra la popolazione di Buccinasco e in particolare tra i parenti delle vittime. Le condizioni della famiglia investita dal giovane sono serie, nessuno dovrebbe versare in pericolo di vita ma le lesioni subite - in particolare dal bambino di cinque anni - segneranno a lungo sia la donna che i piccoli. Dopo essere stato catturato, Magro ha spiegato di non avere visto i passanti perché abbagliato dal sole e di essersi poi dato alla fuga «perché ho avuto paura».

Già nelle prime ore dopo il fatto, contro l'investitore erano piovute minacce anonime, tipo «la pagherai, infame». Ora la sua scarcerazione rischia di rinfocolare le polemiche, anche perché nel frattempo si è scoperto che all'uomo era già stata ritirata la patente in passato perché sorpreso a guidare in stato di ebbrezza, e gli era stata restituita circa un mese fa. Non si sa ancora se anche lunedì scorso era in stato di alterazione, perché in caso di incidenti non mortali il responso dei test sulla presenza di alcol e droghe arrivano dai laboratori dopo una decina di giorni. Ma nel frattempo i magistrati hanno ritenuto che Magro possa aspettare a piede libero il processo per lesioni stradali.

La famiglia delle vittime è residente a Corsico dove è piuttosto nota. Dopo i primi giorni di cure, i bambini hanno iniziato a migliorare ma i racconti dei testimoni restano agghiaccianti: «Poteva ammazzarli tutti».

Commenti
Ritratto di babbeipersempre

babbeipersempre

Sab, 23/03/2019 - 12:54

rimandiamolo al suo paese!

portuense

Dom, 24/03/2019 - 06:14

dopo matrimonio all'italiana,divorzio all'italiana, vi è la giustizia all'italiana.....

Gibulca

Dom, 24/03/2019 - 17:26

Questo è il frutto dello "svuotacarceri" voluto dal governo PD nel suo canto del cigno