Pisapia dice no alla moda: "Basta boutique in Galleria"

Uno dei simboli di Milano, l'alta moda, snobbato dal Comune

L'alta moda, il simbolo di Milano, non potrà più sfruttare uno dei luoghi più famosi del capoluogo lombardo: la Galleria. Dopo aver allontanato dall'"Ottagono" McDonald's, la giunta Pisapia chiude anche ai signori del fashion.

L'assessore al Demanio Daniela Benelli (Sel), ha infatti annunciato che non ci saranno nuovi negozi di moda: "Il settore abbigliamento-accessori è già molto ben rappresentato all'interno della Galleria e quindi il prossimo bando escluderà questo genere di prodotti", ha spiegato al Corriere. Eppure la fondazione Altagamma (che raggruppa i big della moda, del design e dell'enogastronomia) nel 2012 aveva proposto a Giuliano Pisapia di conferire la proprietà della Galleria in un fondo, mantenendone il 51% in mani municipali, ma dando la gestione degli immobili alle griffe, che ne avrebbero fatto un enorme vetrina superlusso. Come racconta ItaliaOggi, il municipio ci avrebbe guadagnato 400 milioni. Si concluse con un nulla di fatto e le parole della Benelli fanno capire che Palazzo Marino non è interessato all'offerta. Dopo l'affaire Dolce & Gabbana, sembra proprio che il Comune non voglia più sfruttare la moda come volano per la citttà.

Commenti

abocca55

Mar, 01/07/2014 - 10:36

Lui vuole il rigore e la tristezza comunista, ignorando che è stato votato anche da quelli della "Grande Bellezza", mondo della moda compreso.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mar, 01/07/2014 - 10:52

Bravo Pisapippa. In galleria è molto meglio organizzare una bella mostra sui "cento milioni di morti" determinati dalla sanguinaria religione comunista che ti annovera tra i fedeli più irriducibili. Se, però, volessi organizzare, in alternativa, una bella sfilata di froci, lesbiche o travestiti sculettanti, fa lo stesso. I sinistronzi milanesi lo apprezzeranno comunque!

Silvano Poma

Mar, 01/07/2014 - 11:15

Pisapia, sindaco assolutamente inadeguato circondato da una banda di incompetenti, questa volta ha delle ragioni, ma doveva pensarci prima. Che in Galleria spariscano negozi di eccellenza e storici come l'argenteria Calderoni, e siano sostituita solo da firme di moda è deprimente in tutti i sensi.

Ritratto di mistereaster

mistereaster

Mar, 01/07/2014 - 11:18

2/3 bei kebab starebbero bene...

Ritratto di mark911

mark911

Mar, 01/07/2014 - 11:20

Bene ...allora presto ci sarà un kebab oppure un punto di ritrovo per i frequentatori dei centri sociali dove definire le strategie di guerriglia urbana in occasione della manifestazione di turno !!! Bravo pisapia, tu e la tua banda state distruggendo la città ...ma bisogna anche riconoscere che la colpa non è solo vostra ma bensì dei cittadini che vi hanno votato !!!

roseg

Mar, 01/07/2014 - 11:24

Il pisa ha ragione si potrebbe in galleria organizzare il prossimo festival dell'unità.

Kamen

Mar, 01/07/2014 - 11:25

Prevedo che sia molto vicino un ulteriore aumento delle tasse comunali finalizzato a dotare di pos i "vu cumpra" che gestiscono la moda in Galleria.(Questo ovviamente in ottemperanza alla recente disposizione governativa).

gallieno ferri

Mar, 01/07/2014 - 12:02

questa volta pero' non ha torto.Vogliamo davvero avere una citta' dove ci sono solo banche e negozi di moda ? Si dira': "beh, forse Avenue Montaigne o Faubourg non hanno quasi esclusivamente moda "? Vero, ma Parigi o New York hanno altre possibilita' di far vedere altre cose ( Soho,Marais etc.),a Milano, togli La galleria e Montenapoleone e poco resta.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mar, 01/07/2014 - 12:10

Delle belle bancarelle etniche e accattoni a gogò ci vogliono. Dannati razzisti

moshe

Mar, 01/07/2014 - 12:34

Il pisapippa è un degno rappresentante del cancro della sinistra.

DIAPASON

Mar, 01/07/2014 - 12:41

Vista l'estrazione culturale probabile preferisca centri sociali e qualche campo rom.

gracem

Mar, 01/07/2014 - 12:53

cosa vuole fare un ritrovo di nonadi

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Mar, 01/07/2014 - 12:58

Certo, sindaco radical-chic. Ci mettiamo una latteria a prezzo sociale? Un banchetto equo e solidale? Oppure dei barboni con un bell'odore di PISCIO? Fai come il tuo sodale marino: affittala per 300euri a Patty Smith o a qualche residuato tossico di Woodstock.

agosvac

Mar, 01/07/2014 - 13:01

Egregio gallieno ferri, guardi che il quartiere di "soho" non si trova nè a Parigi nè, tantomeno, a New York, si trova nella vecchia Londra!!!

Gianca59

Mar, 01/07/2014 - 13:02

Doveva dirlo prima: ormai ci sono tutti, non ultimo Armani, se non sbaglio, al posto dello storico negozio dell' argenteria .....

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mar, 01/07/2014 - 13:11

P.S. per la cronaca... a suo tempo Prada si era aggiudicata un bando di gara per l'assegnazione dei locali in galleria Vittorio Emanuele, dato che il contratto di affitto di MacDonalds era scaduto. Per i più duri di comprendonio... Prada aveva offerto più soldini di MacDonalds per poter usufruire di quello spazio nel cuore di Milano e nessuno ha "allontanato" la multinazionale del cibo spazzatura; avessero offerto di più loro nessuno avrabbe avuto da ridire sulle permanenza all'interno del "salotto" milanese. Eppure questo giornale ebbe modo di montare una polemica inesistente. Pensate un po' se Pisapia avesse forzato la situazione ignorando il bando di gara e rinunciando ad un maggiore introito per il comune pur di mantenere il profumo di patatine fritte in galleria!!!

gallieno ferri

Mer, 23/07/2014 - 13:00

Per agosvac, copio dalla enciclopedia: " SoHo è un quartiere di New York che si trova nel borough di Manhattan. Approssimativamente è delimitato a N da Houston Street, a S da Canal Street, a E da Lafayette Street e a O dall'Avenue of the Americas (Sesta strada). Il suo nome è acronimo di South of Houston Street ("a sud di Houston Street").