Riaprire i Navigli? Pisapia boccia Beppe

Il sindaco stronca il progetto: «Troppo costoso e quando erano scoperti c'erano mille problemi»

Beppe Sala ci crede al tal punto da aver scritto pure un libro sul tema: «Milano sull'acqua. Ieri, oggi e domani» (edito da Skira). E alla platea dello Strehler durante le primarie del Pd lo scorso gennaio, lo lanciò come un sogno suggestivo, ma anche realizzabile: «Voglio riaprire i Navigli». Un progetto subito affossato dall'allora sfidante Francesca Balzani, vicesindaco ma anche assessore al Bilancio, che quindi da quel punto di vista (i conti) lo definì «troppo costoso, meglio destinare quei soldi alle periferie». E ieri anche il sindaco Giuliano Pisapia, arrivando in Darsena per partecipare (insieme a Beppe Sala) all'inugurazione del primo taxi in stile veneziano in servizio da ieri sui Navigli ha stroncato la riapertura dei canali nella parte a nord della città o in zona San Marco. «Bisogna ragionare bene perchè i costi sono enormi» ha spiegato il sindaco. Ma non è solo una questione economica. «Chi ha vissuto come me i Navigli ancora in parte scoperti, si ricorda che i cittadini non erano molto contenti, per mille motivi», anche perchè c'erano «problemi di viabilità». Altri nei mesi scorsi ci hanno aggiunto la questione igiene e sicurezza. Il candidato del centrodestra Stefano Parisi che già si era espresso contro il progetto ha dovuto ammettere che «Pisapia di è espresso bene, ha dimostra di conoscere la città molto meglio di Sala».

Il candidato del Pd ieri ha provato a frenare: «Non metterò la riapertura dei Navigli nel mio programma perché è un lavoro di 10/12 anni. Il costo inoltre è consistente, 400 milioni di euro almeno. Non credo sia serio metterlo nel programma se non c'è un'ipotesi di fattibilità». Si è reso conto in un mese dello sbarramento che rischierebbe di trovarsi di fronte anche da un pezzo della sua (eventuale) maggioranza in caso di vittoria. «Nel mio sogno di una Milano del futuro i Navigli sono aperti. Lo lascio lì nel cassetto» ha concluso.

E un pi piccolo sogno nel cassetto a quanto pare per Parisi e il capolista di Milano Popolare Maurizio Lupi, ieri insieme all'Hotel Majestic per un dibattito con i giovani, sarebbe riportare «a casa» l'ex assessore dei tempo di Albertini Sergio Scalpelli, che oggi sostiene Sala in campagna. Gli hanno rivolto un videomessaggio web, chissà.

ChiCa