Sala: «Poco sostegno ai candidati Gori? Ottimo nome per la Regione»

Le critiche al partito: «Ha sottovalutato la sfida, ora si lavori»

Lui nelle piazze dei Comuni ci è andato più di una volta. Mettendoci la faccia e prendendosi anche qualche critica perché «invece di pensare a Milano o alla città metropolitana, era in tour a sostegno dei candidati sindaci del Pd». All'indomani della clamorosa sconfitta del centrosinistra alle amministrative, il sindaco Beppe Sala si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Penso che ci sia stata una sottovalutazione della gravità del problema e del rischio. Sono stato più o meno in dieci comuni, ho fatto la mia parte. Non ho visto in giro sempre l'appoggio che i sindaci meritavano. Spesso prima e dopo di me c'era Salvini. Lui obiettivamente l'ha gestita in maniera diversa. Questo non vuole essere un encomio a Salvini».

Nel mirino i dirigenti del partito democratico non pervenuti sul territorio: «Non so quanto si sia dato il giusto peso a queste elezioni, non so se i dirigenti del Pd siano andati in giro abbastanza a supportare i candidati. Era un passaggio importante e purtroppo ne usciamo male». Non pensa all'opportunità di dimissioni da parte dei vertici del partito, più che altro il sindaco sfoggia una buona dose di concretezza: «È meglio prendere coscienza dei temi. Non credo che sia il caso di farne uno psicodramma o di rimettere in discussione tutto, ma certamente alcune cose non sono andate. L'ultimo anno non abbiamo dato una dimostrazione di unione». A chi gli chiede se qualcuno dei dirigenti locali lombardi del Pd dovrebbe dimettersi Sala ribadisce: «No, non dovrebbero farlo anche perché abbiamo una nuova tornata elettorale tra pochi mesi e non mi sembra il caso di ricominciare daccapo. Bisogna però ripartire dalla consapevolezza degli errori fatti».

Sulla Lombardia infatti incombono le elezioni regionali, probabilmente dopo gennaio. e lo spettro del «peso» dello sfidante, il governatore in carica Roberto Maroni. Sala accoglie con un sospiro di sollievo e con una note di incoraggiamento il passo avanti fatto da Giorgio Gori, attuale sindaco di Bergamo «penso possa essere una candidatura unitaria. Se Gori si fa avanti suppongo che ne abbia discusso con Maurizio Martina - ragiona - l'altro possibile candidato. A questo punto mi viene da dire che Gori è il candidato più forte per vincere contro un candidato come Maroni. Aspettiamo l'ufficializzazione però apprezzo il fatto che Giorgio abbia preso questa decisione in un momento come questo prendendosi una buona dose di rischio».

MBr