Salvini silura Pisapia: «Ha spento pure il Natale»

Un «Natale triste quello del sindaco Pisapia per Milano». Anzi «il più triste degli ultimi decenni». A dirlo il segretario Matteo Salvini che ieri ha brindato come ogni anno con panettone e spumante (rigorosamente italiano) al gazebo della Lega in via Dante. «Matteo, mia zia vuole sapere se puoi fare tu il sindaco di Roma» gli dicono. «No, potrei pensarci, ma lì ci vuole un romano». Inevitabile la domanda su quando comincerà la campagna elettorale. «La campagna della Lega è cominciata ieri. Anzi tre anni e mezzo fa, il giorno dell'elezione di Pisapia». Nonostante l'indubbio entusiasmo che sta suscitando e i sondaggi sulla sua fiducia personale che vedono sempre più italiani disposti ad affidarsi a lui, dice di non essere certo sicuro di poter battere Pisapia («non lo sono di niente»). Ma è invece certo che Milano «possa essere una città più sicura, ordinata, pulita. E più illuminata». Un commerciante si lamenta dei pochi addobbi. «Pisapia non è stato nemmeno capace di mettere un po' di luminarie qui in via Dante, una delle più importanti della città».

A Salvini poi i giornalisti chiedono della polemica sull'assegnazione senza gara degli spazi Expo a Eataly. «Io con Oscar Farinetti non ho mai avuto particolare rapporto né simpatia, è un benpensante di sinistra radicalchic. Ma devo dire che se si tratta del padiglione che vuole nutrire il pianeta, Farinetti qualcosa da dire ce l'ha rispetto ad altri. Preferisco Eataly a McDonald's».