San Raffaele: sindacati scatenati, prefetto in campo

Annunciate azioni clamorose: a sbloccare la situazione potrebbe essere Andreana

Si preannuncia un'altra giornata di fuoco per l'ospedale San Raffaele: alle 8 infatti inizia l'assemblea dei lavoratori, e l'Rsu sta pensando ad iniziative di protesta «clamorose». Dopo il blitz in accettazione, le tende in cortile e i megafoni sul tetto, ci saranno nuovi disagi in via Olgettina. Inoltre alle 10 ci sarà il presidio promosso da Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede lombarda dell'Aiop (Associazione italiana ospedalità privata).

La svolta per sbloccare tutto potrebbe tuttavia arrivare in giornata dalla prefettura. Sarebbe l'unico modo per fermare la protesta a oltranza e riprendere le trattative. Il prefetto Camillo Andreana si è consultato con le istituzioni e con l'assessore lombardo alla Sanità Mario Mantovani e sembra che un buon punto di partenza da cui ricominciare il confronto tra sindacati e cda del San Raffaele sia l'accordo sottoscritto a gennaio e poi bocciato dai lavoratori.

Un nuovo tavolo, se non altro, fermerebbe lo «show» dei sindacati. «Diremo forte e chiaro - spiega Margherita Napoletano, delegata Usb dell'Rsu - che non vogliamo più neanche un licenziamento. Tra l'altro i punteggi assegnati ai vari criteri per decidere chi licenziare presentano degli errori, che noi contesteremo e useremo per impugnare i licenziamenti».

I sindacati confederali invece hanno deciso di spostare il presidio della sanità, inizialmente previsto al San Raffaele, sotto la sede dell'Aiop (di cui è membro anche il gruppo Rotelli, proprietario dell'ex ospedale di Don Verzè), «perchè si tratta di un tema che le istituzioni - precisa Claudio Carotti, segretario Fp Cgil Milano - e le associazioni datoriali devono affrontare. È una situazione che non può essere gestita come se fosse di una sola azienda».

Per quanto riguarda la ripresa della trattativa, non è stata ancora resa nota la data in cui verrà convocato il tavolo presso la prefettura di Milano, ma secondo quanto si è appreso da fonti dell'ospedale, nei prossimi giorni non dovrebbero essere inviate altre lettere di licenziamento, mentre il bilancio 2012 del San Raffaele non sarà reso noto prima di giugno-luglio.

Il coordinamento dei lavoratori della sanità lombarda sta inoltre lavorando alla convocazione di uno sciopero della sanità lombarda, pubblica e privata, che probabilmente sarà l'8 maggio.

Mentre stanno partendo i ricorsi anti licenziamenti (per ora sono state spedite 40 lettere), il Movimento 5 stelle ha «protocollato una mozione urgente in merito alla gravissima situazione occupazionale e finanziaria dell'ospedale San Raffaele». Silvana Carcano lo aveva promesso ai lavoratori e la sua mozione, sottoscritta anche da Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), sarà discussa nella seduta di martedì.