Le scuole sono a pezzi Il Comune passa la palla e si affida ai Municipi

«Ci sono pochi soldi, organizziamoci meglio» In via Linneo lavori conclusi entro Pasqua

Maria Sorbi

Scuola di via Linneo, dieci giorni dopo. La palestra in cui è crollato il controsoffitto (e in cui sono state trovate tracce di amianto) è ancora sigillata.

I lavori non sono ancora iniziati e i genitori degli alunni sono su tutte le furie. Questa sera si riuniranno in un'assemblea in cui metteranno ai voti l'ipotesi di presentare un esposto. «Vogliamo andare per vie legali - spiega Alessandro Bianchi, del comitato dei genitori - perché avevamo segnalòato più volte lo stato di degrado della scuola ma mai nessuno è intervenuto. E anche ora che l'incidente c'è stato sembra che tutto si muova a rilento. Noi vorremmo vedere il sindaco Giuseppe Sala a scuola entro natale, ma dubito che per quella data sia tutto risolto». Entro Natale no, ma sicuramente entro Pasqua sì, promette l'assessore all'Istruzione Anna Scavuzzo. E se le cose vanno a rilento non è solo questione di burocrazia. «Ma le risorse sono poche e ogni volta che ci troviamo di fronte a emergenze come quella di via Linneo, dobbiamo capire come e dove trovare i soldi necessari ai lavori. E per farlo siamo costretti a togliere risorse ad altre scuole. Ogni volta dobbiamo valutare quali, ridisegnando la mappa dell'emergenza». Va, in sostanza, gestita una coperta che risulta sempre troppo corta.

Nel caso specifico di via Linneo, entro la fine del mese verranno completate le verifiche sulla seconda palestra della scuola e, subito dopo, cominceranno i lavoro di bonifica nell'altra.

In pochi mesi da assessore, Anna Scavuzzo si è resa contro che così non si può andare avanti: l'ingranaggio va oliato al più presto. Da qui la proposta di affidare ai municipi la manutenzione ordinaria delle scuole. E ovviamente le risorse. «Solo i municipi sono in grado di mettere ordine. Ovviamente noi non siamo insensibili alle crepe e agli scrostamenti che ci vengono segnalati dalle varie scuole, ma li dobbiamo mettere in coda alle priorità». Manutenzioni ordinarie che, in media, sono tra le 6 e le 7mila all'anno. Già adesso i consiglieri delle ex zone della città hanno il polso della situazione e raccolgono quotidianamente le lamentele dei genitori. Grazie al loro aiuto, la mappa delle scuole e dei disagi sarebbe più completa e aggiornata in tempo reale.

Per i lavori più urgenti e per demolire e ricostruire alcuni vecchi edifici irrecuperabili, Palazzo Marino ha stanziato oltre 87 milioni di euro nei prossimi tre anni. Serviranno per costruire sette nuovi istituti: in via Pisa, in via Magreglio, in via Viscontini, via Brocchi, via Puglie, via Strozzi, via Hermada. E poi sono in corso i lavori nell'ex convitto al Trotter, per cui sono stati investiti 12 milioni. «Al di là delle ricostruzioni - sostiene Fabrizio De Pasquale - ci sono solo 18 milioni per 500 scuole, troppo pochi. Servono finanziamenti aggiuntivi». Resta aperta anche l'emergenza amianto che a volte consiste in semplici rimasugli post cantieri (come nel casi di via Linneo), altre volte è annidato nelle caldaie e nei contro soffitti. Per lo smantellamento, dal 2012 ad oggi sono stati investiti 22,7 milioni ma gli interventi vanno a rilento e le scuole da ripulire sono ancora 34. Manfredi Palmeri, capogruppo di Milano Popolare, propone di creare una commissione ad hoc per gestire il tema amianto.