Si uccide lo stilista che inventò la camicia attillata

Stefano Ottina trovato morto nella sua abitazione di via Amedei

Stefano Ottina è uno stilista d'altri tempi. Giacche a quadri grossi. Tinte che si sposano all'improvviso. L'azzurro e il marrone. In quegli scacchi d'antan. Ma Stefano Ottina va di moda - si perdoni il calembour nel giorno della sua scomparsa - per le camicie sciancrate in versione maschile.

Lo stile attillato per l'uomo l'ha inventato lui. Erano gli anni Sessanta al confine con il decennio successivo. Quei modelli che scolpivano il corpo e modellavano il torace giovane di chi li indossava piacquero a Jack Nicholson e John Lennon, passando per altri John - Travolta ed Elton - oltre a Richard Gere. Testimonial diversi della stessa camicia in declinazioni differenti dello stile. E nel 1975 lo store Madonna di New York gli dedica una retrospettiva in cui vengono esposte le camicie Punch indossate dai divi. Stefano Ottina è una stella del made in Italy e dell'eleganza nostrana. Le passerelle e lo stile vivono un avvenire che si coniuga però in una chiave nuova e la sartoria diventa industria. Il look si trasforma in un imperativo e le «tapered body», come all'epoca vennero definite quelle camicie slim molto fit, sono ormai qualcosa di ordinario che non stupisce più. Ottina e la sua fabbrica di abbigliamento «Punch» si ritirano nelle retrovie della celebrità. Alla metà degli anni Novanta, lo stilista decide di dedicarsi al design e alla storia del tessile, arrivando a confezionare un dettagliato archivio di tessuti.

Fino a ieri. Il dramma si è consumato all'improvviso, a 86 anni. Il figlio di 48 anni lo ha trovato nella sua casa di via Amedei in una pozza di sangue. Era ancora vivo, quando sono arrivati i soccorsi, ma le sue condizioni erano disperate e lo stilista ha cessato di vivere al Policlinico. Un colpo di rivoltella, regolarmente detenuta e denunciata, ha posto fine ai suoi giorni. A lanciare l'allarme è stato un amico di 68 anni che non otteneva risposta alle numerose telefonate. L'uomo ha avvertito uno dei figli, che si trovava in vacanza in Puglia e, non potendo far nulla in prima persona, ha allertato il fratellastro in città.

È stato quest'ultimo a trovare il padre ormai moribondo. Sembra che quello di Ottina sia stato un gesto meditato. E lettere disperate lo dimostrerebbero. Sembra anche che in passato lo stilista avesse avuto tentazioni suicide.