Striscione di Forza Nuova davanti al teatro che ospita Liliana Segre

Nella notte è comparso uno striscione di Forza Nuova contro Liliana Segre: "Sala ordina: l'antifà agisce. Il popolo subisce", si legge.

Nella notte, uno striscione è apparso fuori dal Municipio 6, a Milano. Si tratta dell'ennesimo insulto alla senatrice a vita Liliana Segre, soppravvissuta all'olocausto, dopo la deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz.

Questa mattina, la senatrice aveva in programma una conferenza, insieme a don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria, davanti a centinaia di studenti. Ma, poco prima dell'evento, è stato scoperto lo striscione, che recitava: "Sala ordina: l'antifà agisce. Il popolo subisce", con la firma di Forza Nuova.

A denunciare la vicenda è stato Santo Minniti, il presidente Pd del Municipio che governa il territorio fra Barona, Giambellino e Lorenteggio: "Stamattina di fronte al #Municipio6 ho trovato questo striscione, poco prima dell'evento che faremo con Liliana Segre", ha scritto in un post su Facebook. Poi, ironicamente ha chiesto agli utenti: "Solo una cosa non mi è chiara: secondo voi va nel generico o nell'umido?".

"Per noi la cosa importante è l'iniziativa sull'universalità dei diritti e l'importanza di fare memoria, evento che si tiene oggi al teatro di via Fezzan, con 500 studenti del Vittorini, del Marconi e dell'Enaip - ha detto Minniti, secondo quanto riporta Repubblica - Per noi questa provocazione non conta niente. Hanno messo lo striscione di notte sulla cancellata del nido di fianco al teatro, ma l'abbiamo tolto subito. Vorrebbero intimidirci, ma non ci lasciamo spaventare".

Parole di denuncia e di disappunto anche da Roberto Cenati, presidente dell'Anpi milanese: "Vergognosa provocazione neofascista in Zona 6- ha scritto-Manifestiamo la nostra profonda indignazione per questa ulteriore provocazione che offende le tradizioni antifasciste della nostra città. Esprimiamo la nostra solidarietà a Liliana Segre, instancabile testimone della Shoah e delle nefandezze del nazifascismo, per i vergognosi insulti antisemiti che quotidianamente le vengono rivolti. Liliana è per tutti noi riferimento fondamentale per il suo continuo richiamo a non essere indifferenti di fronte alle ingiustizie, alle discriminazioni e alla deriva xenofoba e antisemita che sta investendo l'Europa e il nostro Paese".

Non è la prima volta che Liliana Segre viene sommersa da insulti e provocazioni. Sarebbero, infatti, più di 200 i messaggi pieni di odio che la senatrice a vita riceve sul web ogni giorno.