Stupefacenti al Beccaria: scoperti due baby detenuti

I complici hanno lanciato hashish dal muretto

Giornata di grandi arrivi quella di martedì nel carcere minorile Beccaria, che ha visto entrare sei nuovi baby detenuti. La reclusione non ha fatto però perdere lo zelo ai giovanissimi, che già il primo giorno hanno tentato di introdurre droga nella struttura. A darne la notizia è il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, Sappe, ricostruendo l'accaduto e sottolineando la prontezza degli agenti che hanno sventato il «colpo».

Intorno alle 18 di martedì uno dei detenuti ha chiesto di poter scendere nel campo di calcio, accompagnato da un agente, per cercare l'orologio che diceva essergli caduto precedentemente. Ritrovato l'orologio si è inventato una nuova scusa, ossia che ne mancava un pezzo, per poter tornare al campo con un compagno. I due giovani, un italiano e un nord africano sono quindi stati scortati nuovamente verso il luogo della finta perdita e lì uno dei due ha raccolto e nascosto nei pantaloni un pezzo di hashish, che era stato lanciato dall'esterno da un complice. Alfonso Greco, segretario regionale Lombardia del Sappe commenta: «Pensavano di trovare un personale stanco e forse distratto dopo sei nuovi ingressi, con un totale di 62 minori in un istituto che dovrebbe contenerle 48. E invece hanno trovato poliziotti penitenziari attenti e scrupolosi».

Questo avvenimento si è consumato a pochi giorni dalle minacce di un altro gruppo di giovani detenuti del Beccaria, i quattro della baby gang in stile Arancia Meccanica che all'arresto avevano esclamato: «Bene, bene. Ora andiamo a fare casino al Beccaria». Ora sono separati e in isolamento.

Tuttavia su uno dei membri del gruppo, ancora a piede libero, gli investigatori di Quarto Oggiaro, stanno facendo accertamenti per spaccio di droga.

AnABa