Tricolore vietato per i morti di Salò

Bandiere italiane arrotolate su ordine del prefetto perfino alla messa al Campo X

Si è tenuta ieri mattina la cerimonia di commemorazione per i caduti della Repubblica sociale italiana al Campo X del cimitero Maggiore, dove sono radunati ex combattenti, gli aderenti alla Repubblica Sociale Italiana e i tanti massacrati nelle fasi immediatamente a cavallo della fine della guerra, ma anche attori come Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, eroi della prima guerra Mondiale come Carlo Borsani. Tra il centinaio di aderenti ad associazioni combattentistiche e d'arma, accompagnati da una ventina di militanti di Forza Nuova, e le forze dell'ordine, non ci sono stati momenti di tensione.

Ma molti manifestanti, prevalentemente anziani, hanno denunciato «l'umiliazione di non poter commemorare i propri defunti con il rispetto militare che meritavano». Le consegne della polizia, infatti, erano strette: non è stato possibile presentarsi con bandiere spiegate, nemmeno il Tricolore, e anche con i labari delle associazioni e dei reparti militari storici dei caduti.

Cosi chi è voluto entrare alla spicciolata a Musocco - le prescrizioni della Prefettura prevedevano l'ingresso solo a piccoli gruppi - ha dovuto lasciare le bandiere, tre Tricolori per la precisione, fuori dai cancelli. «Non era consentita nessuna manifestazione - spiegano dalla Questura - e quindi entrare con qualsiasi simbolo». Quattro giovani, aderenti ad associazioni di estrema destra, hanno fatto il saluto romano e sono stati identificati.

Commenti
Ritratto di Lissa

Lissa

Lun, 24/04/2017 - 10:02

Questa repubblica delle banane, nata da quella cosa aberrante e criminale che chiamano resistenza (resistevano perché il bagno era occupato?)Diventa ogni giorno più ridicola, cosa credono che proibire qualsiasi commemorazione, proibire il tricolore, proibire il saluto, fermeranno le idee? Poveracci, non sono altro che dei cialtroni anti italiani.

giosafat

Lun, 24/04/2017 - 10:29

Sputare in faccia a chiunque dei nemici che la governano osi ancora pronunciare la sacra parola 'Patria'.

Zizzigo

Lun, 24/04/2017 - 10:29

Meschinità di una "repubblica" coerente col suo dispotico protezionismo di parte.

Willer09

Lun, 24/04/2017 - 11:02

Certo! perché oggi non si parla di "NAZIONE" la si preferisce chiamarlo "Paese", termine che piace molto ai comunisti. poi ci si dimentica della Patria e del concetto molto più ampio che questa parola rappresenta. Allora chi scappa dalla propria Patria è "poverino, dobbiamo accoglierlo".. Io ho fatto il militare, ho giurato sul Tricolore e per me la Nazione Italia sarà sempre la mia Patria. E chi non la pensa come me, me ne frego

VittorioMar

Lun, 24/04/2017 - 11:16

...PIU' SI CERCA DI "NASCONDERE" E PIU' SI "EVIDENZIA"... E PIU' "ISTIGA" CURIOSITA' E VOGLIA DI SAPERE !!...lasciateli fare ...se si accontentano di così poco !!

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Lun, 24/04/2017 - 12:44

Vigliacchi venduti !

pesciazzone

Lun, 24/04/2017 - 12:50

URRRKA!!!!!!! Questa pseudocommemorazione fa miracoli!!!! Ha resuscitato persino "i tanti massacrati nelle fasi a immediatamente cavallo della fine della guerra" e fatto anche pubblicare i nomi di due famosisssssssssimi attori che con la loro presenza hanno nobilitato una cerimonia che di nobile non aveva proprio nulla....Siete meglio di Gesù!!!!!