Per trovare il posto di lavoro adesso arriva pure il «coach»

Luca Pavanel

Eh, cari ragazzi: fino a qualche tempo fa, conclusi gli studi ci si metteva a cercare lavoro, magari si faticava e si aspettava per trovarlo - e chi lo nega - ma dopo un po' di pratica, qualche cosa di occasionale e la classica gavetta il «posto» (più o meno fisso) arrivava. Oggi tutto cambiato, la modernità del resto è fatta alla sua maniera. Adesso dopo gli studi per trovare un lavoro ci vuole un «coach».

Già, proprio così: qualcuno che spieghi come si fa a cercarlo questo benedetto posto, che insegni come presentarsi, scrivere un curriculum, un esperto che metta in guardia il «candidato» a non dire la parola sbagliata al colloquio; in queste cose ormai - si immagina - l'elenco è diventato lungo. Conscio di questa non facile situazione, l'ateneo di Milano-Bicocca (nella foto) ha pensato a qualcosa in merito, a una proposta. Che da titolo suona così, «L'Università allena gli studenti a entrare nel mondo del lavoro». Come è presto detto: con corsi in «pubblic speaking», «revisione Cv» e «preparazione ai colloqui», per dirne alcuni. Tutto questo in vista dei Bicocca Job Days che si terranno dal 15 ottobre in poi, «quattro giorni interamente dedicati al lavoro - è l'annuncio -. Un'occasione per incontrare le aziende e presentare la propria candidatura». Tutto molto più avventuroso di una volta, quando bastava una chiacchierata nell'ufficio del capo, poi una stretta di mano e la frase che apriva la porta: «Presentati domani, cominci!». Ora cari ragazzi c'è la giungla. E farsi dare una mano da chi conosce le regole può essere (molto) utile. In bocca al lupo.