Tutti in coda per farsi fare la statua

In via Mercato il negozio per rendersi "immortale", in via Sapeto arriva la fabbrica di quartiere

Idee che battono la crisi con creatività e coraggio. La «città leonardiana», non poteva mancare l'appuntamento con la terza rivoluzione industriale, quella delle produzioni tridimensionali personalizzate, che si va affermando nelle capitali di tutto il mondo, destinate a cambiare nei prossimi anni i costumi di tutti noi, con le «fabbriche di quartiere» dove si potrà produrre di tutto, dalla bicicletta, al motorino su misura, alla canoa a forma e gusto del cliente. Anzi, Milano è oggi all'avanguardia mondiale, grazie a tre giovani imprenditori in erba, età media 23 anni, che hanno aperto Ideafactory – in via Sapeto 3, zona Corso Genova - l'unica fabbrica 3D al mondo con vetrine su strada, dove con l'uso di una delle più sofisticate stampanti tridimensionali esistenti, in primo piano e visibile subito dall'esterno, realizzano ogni tipo di oggetto: occhiali da sole, gioielli avveniristici, prototipi d'avanguardia, plastici, dentiere, pezzi di ricambio introvabili, geometrie solide di pura fantasia e stampi utile persino per pezzi esclusivi per riparare un treno o uno yacht. Collane già inanellate e snodabili, statuette, cover di cellulari, orecchini e braccialetti dalle forme impossibili fino ad ora, giochi, lampade, tessuti plastici avveniristici, prototipi di inventori, si materializzano davanti agli occhi dei passanti-clienti increduli. Ma la Milano leonardiana in 3D non si ferma qui. Paolo Polidori, ideatore di Alterego 3D, in via Mercato 18, ha deciso di scannerizzare, al momento, solo «esseri viventi», vestiti, scarpe, occhiali e gadget inclusi – ma non è escluso il nudo - per poi aprire a breve una divisione per realizzare prototipi e gadget rivolti al mondo della creatività, del fashion e della meccanica. «Statuine da 12 a 35 centimetri a colori – spiega – ritraggono in ogni dettaglio la persona che viene da noi. Siamo una nuova frontiera tecnologica in grado di stampare tridiemensionalmente con 65 milioni di colori e sfumature». Prezzi scontati del 40% in fase di prima apertura, da 180 a 990 euro.

I tre giovani amici imprenditori che hanno scommesso sul successo dell'attività di Ideafactory, Service di stampa 3D, invece, sono Tommaso Meregalli, economia e commercio in Cattolica e studi di Finanza negli Stati Uniti, Mattia Aroldi, ultimo anno di Architettura al Politecnico e Federico Piferi, studi di Design, rispettivamente 24, 25 e 23 anni. A loro si è poi aggiunto Andrea Croci, classe 1989, diploma di design del prodotto industriale allo Ied di Milano, il mago del computer e dell'elaborazione 3D. La frase magica è «sistema a sinterizzazione laser professionale capace di una precisione di 0,06 millimetri, anche su forme estremamente complesse». Il gioiello di famiglia, una Eos Formiga 110, tedesca – unica in Italia - una delle più potenti stampanti sul mercato, dal costo di oltre 200mila euro. I materiali usati, il polimero di nylon base, caricato vetro, alluminio o soffice, flessibile ed elastico, una polvere magica, anche ad uso alimentare, con la quale si può realizzare praticamente di tutto, anche ogni tipo di suppellettile. «Tutto è nato – racconta Meregalli – circa due anni fa, da una conferenza Ted su Youtube, sulle nuove tecnologie 3D. Abbiamo studiato macchinari, piani d'investimento, tecnologie e metodologie di startup. Poi abbiamo deciso di aprire la prima fabbrica 3D su strada, coinvolgendo direttamente il pubblico, anche perché abbiamo uno scanner in grado di riprodurre fedelmente tutto, anche il volto di una persona che poi realizziamo dal vero». Oggi ingegneri, orafi, architetti, medici, dentisti, designer, inventori, meccanici, industriali si rivolgono alla Ideafactory. «Ci siamo messi al servizio dell'artigianato e dei professionisti con creatività - spiega Aroldi – e i risultati arrivano. La nostra rivoluzione è nel creare un prodotto particolare, di design, totalmente slegato da un marchio e anzi del tutto personalizzabile».”