La verità sul denaro: come smettere di essere «analfabeti finanziari»

C'è il colore dei soldi e il valore dei soldi. C'è il potere dei soldi, il profumo dei soldi e c'è pure, di questi tempi più che mai, un disperato bisogno di soldi. Soldi, sempre soldi, ma chi sa veramente come funzionano?
Quanti saprebbero spiegare per filo e per segno come e perché qualche rettangolo di carta colorata e un pugno di dischetti di metallo ci cambiano la vita? Innescano una rincorsa implacabile ad averne sempre di più... E chi dà del tu agli arcani ingranaggi della finanza? Se la risposta è «Io no», l'etichetta è impietosa: «Analfabeta finanziario».
In Italia siamo in tanti, ma niente paura: sta per partire la full immersion La verità, vi prego, sul denaro. Tutto quello che avreste voluto sapere, ma che non hanno mai voluto spiegarvi, un ciclo di quattro incontri, da oggi al 9 giugno, al teatro Franco Parenti, promosso dalla società di gestione risparmio AcomeA e curato da Trivioquadrivio.
Ed era ora, visto che, tra i paesi benestanti, il nostro è quello dove la financial literacy è meno diffusa: in altre parole, dove di soldi e dintorni ci capiamo meno.
L'esordio, stasera alle 18.30, è affidato al filosofo Carlo Sini che indagherà le «Relazioni pericolose tra l'uomo e il denaro»: ossia come il denaro, una conquista piuttosto recente se si considera il lungo cammino della specie umana, sia divenuto ormai misura di tutte le cose.
Il secondo incontro (1 aprile, ore 18), vedrà sul palcoscenico l'attore Fabrizio Gifuni e il sociologo e criminologo Vincenzo Ruggiero con «La storia di un uomo, il declino di una nazione», un'originale (ma rigorosa) rilettura della parabola umana e professionale di John Law, l'economista settecentesco che mandò in bancarotta la Francia di Filippo d'Orleans. Con un occhio al mondo della finanza contemporanea, che presenta sorprendenti analogie con lo scenario in cui si muoveva, tre secoli fa, lo spregiudicato finanziere scozzese, profeta della moneta fiduciaria.
A proposito di contemporaneità: il 13 maggio, alle 18.30, l'attore Alessandro Haber e l'economista Marco Onado parafrasano un classico della fantascienza in «2007- 2014 Odissea nella crisi. Capire il passato per navigare il presente».
Obiettivo: sbirciare dietro le quinte della crisi partita con il fallimento di Lehman Brothers, attraverso il racconto a tappe di questa «discesa agli inferi» ancora in parte oscura, arricchito da puntuali spiegazioni di cosa è avvenuto realmente.
Si chiude il 9 giugno (ora 18.30), con l'elegante comicità di Gioele Dix che, fianco a fianco col matematico e fisico Giovanni Filocamo, si avventurerà in «Allegre incursioni nel mondo dei numeri», per aiutarci a cavarcela un po' meglio coi nostri risparmi e illuminarci sui minacciosi paroloni della finanza.
Parole difficili, che a volte nascondono concetti semplici e intuitivi, come fa notare Alberto Foà, presidente di AcomeA: «Il mondo della finanza e degli investimenti a volte spaventa per la sua tecnicità. In realtà le cose importanti da sapere per occuparsi bene dei propri soldi sono poche e semplici. Il senso e lo scopo di questo progetto è renderle accessibili a tutti».