Minacce a Salvini ed escrementi contro sede della Lega in via Amadeo

Ma sinistra e sindacati questa volta non si mobilitano

Scritte offensive contro il segretario nazionale Matteo Salvini. Escrementi all'ingresso. Queste due sorprese ieri mattina nella sede della Lega Nord in via Amedeo, segni violenti e sgraditi sui quali nessuno degli avversari politici ha speso una parola di critica, come avversari degni di questo nome dovrebbero fare.

«Inutile sperare in una parola di condanna verso questi violenti da parte di Giuseppe Sala o dei suoi assessori, a cominciare da Majorino, giusto? Ancora una volta, nel silenzio imbarazzante della giunta, denunciamo il grave clima di ostilità nei confronti della Lega Nord da parte di una frangia di estremisti di sinistra» ha commentato Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombardia, commento condiviso da Davide Boni, segretario del Carroccio milanese.

Altro episodio che si aggiunge a una serie di azioni minacciose che nei mesi scorsi, durante la campagna elettorale, hanno coinvolto esponenti della Lega. «Solidarietà a tutti gli amici della Lega ein particolare a Matteo Salvini, vittima di un grave episodio di vandalismo. Non saranno certo quattro scritte volgari davanti ad una sede di partito a fermare l'azione di chi, come Salvini e Giorgia Meloni, si pone l'obiettivo di migliorare la vita di una nazione che per colpa del governo Renzi sta andando allo sfascio», dice Paola Frassinetti, portavoce regionale di Fratelli d'Italia.

«Ci sono stati parecchi insulti e minacce comparse sui muri della zona sud- est della città» ha aggiunto Grimoldi. E non si può non ritornare all'incidente al gazebo di piazza Gabriele Rosa il 12 aprile scorso. Un gruppo di sei o sette antagonisti si è avvicinato intorno alle 12,30 al presidio del Carroccio, lanciando carciofi presi al vicino mercato. Un militante di 67 anni fu colpito alla testa e una donna è stata colpita al naso e portata con un'ambulanza fino all'ospedale Buzzi, dove è stata medicata.