Miraggi urbani negli scatti di Petrucci

Riflettori sulla fotografia contemporanea con la mostra intitolata «Miraggi» che espone in questi giorni al Creative Council un’antologica dell’artista Pasquale Petrucci nell’ambito del progetto «Balconata milanese», ideato e curato dal professor Carlo Franza. L’esposizione si presenta con la narrazione fotografica di territori, persone e cose sottoposte a una temperatura visiva fotodinamica di sapore neofuturista, capace di sfiorare e ascoltare inquiete tensioni, porgere novelli codici e ritmi di turno, sdoppiamenti di forme e visioni del mondo e infine l' abbreviazione della storia toccata dall'occhio continuo tra le cose. L'interesse dell’artista per l'espressione estetica lo ha portato verso la grafica pubblicitaria e dal 1982 a oggi ha elaborato numerosi progetti espositivi come «Alterazioni urbane», «Dinamismo urbano», «L'immensità cromatica della materia». L’opera di Petrucci -dice il critico Franza - è un teatro sofisticato di immagini anonime, eclatanti e disincantate, azzardo di un quotidiano squarciato ma anche allusivo. Il sogno si svela così reale, pronto a scoprirsi in una luce viziata che maschera il corpo innamorato delle strade, dei rioni, della città e del territorio».