Cina: disoccupato uccide bambini fuori da una scuola

Un gesto improvviso e crudele quello che ha visto protagonista un disoccupato, responsabile di aver accoltellato e ucciso due bambini fuori da scuola

Armato di coltello, un disoccupato di 29 anni ha scatenato il terrore fuori da una scuola elementare di Shanghai, In Cina, mettendo a segno il tuo terribile piano. Tre bambini e una donna sono caduti sotto la violenza della lama del suo coltello, ma due di loro sono purtroppo morti, nonostante l'intervento tempestivo dei soccorsi. Un gesto incomprensibile per una realtà, come quella cinese, dove la violenza e gli atti criminali sono solitamente contenuti per via dell'alto livello di guardia imposto dalla polizia. Il giovane è stato subito immobilizzato dagli agenti, che l'hanno bloccato legandogli mani e piedi prima di trasportarlo in casema. La polizia ha confermato di aver ricevuto una chiamata intorno alle 11.30 in cui si chiedeva il loro intervento immediato, per la presenza di un uomo intento a pugnalare alcuni passanti nei pressi di Pubei Road.

Giunti sul posto, hanno trovato i bambini e la donna stesi a terra e l'omicida con l'arma ancora tra le mani. Secondo le informazioni rilasciate, il giovane disoccupato - di nome Huang - era giunto in città solo da un mese e nutriva un forte risentimento nei confronti della società. Forse la condizione di disoccupazione era cresciuta a dismisura, fino a spingerlo a impugnare il coltello e compiere il gesto efferato. Le immagini dell'arresto sono apparse anche sulla piattaforma social cinese Weibo, mentre in rete sono tristemente circolati alcuni scatti delle stesse vittime, riverse a terra in una pozza di sangue.

Gli atti criminali e violenti sono piuttosto rari in Cina, anche per l'impossibilità di acquistare armi, e per questo l'articolo più utilizzato è proprio il coltello. Gesti violenti che vengono associati ai disturbi mentali o a condizioni di disagio e frustrazione personale, che spesso identificano nei bambini le vittime preferite sui cui sfogare rabbia e orrore.