Dallas, la famiglia dell'afroamericano ucciso chiede calma

La famiglia di Alton Sterling invita alla calma: "Rispondere alla violenza con altra violenza non è una soluzione"

Chiedono calma i familiari di Alton Sterling, uno degli afroamericani uccisi dalla polizia statunitense questa settimana.

"Riteniamo che gli agenti che violano la fiducia pubblica non dovrebbero essere considerati rappresentativi della categoria", dicono gli Sterling, "Rispondere alla violenza con altra violenza non è una soluzione".

Il ragazzo è stato ucciso martedì mentre era già immobilizzato a terra a Baton Rouge, in Louisiana (guarda il video). La sua morte e quella di un altro afroamericano avvenuta in Minnesota aveva portato a indire la manifestazione a Dallas in cui alcuni cecchini hanno sparato su 12 agenti, uccidendone cinque. La famiglia Sterling ammette che "la polizia ha un lavoro molto difficile e la stragrande maggioranza degli agenti si comporta con onore, protegge e serve le nostre comunità". "Non importa quanto arrabbiati siamo e quanto siamo stati colpiti", aggiungono, "Non si dovrebbe mai ricorrere a questo tipo di violenza nauseante e semplicemente non può essere tollerata".