L'ex direttore Cia: se Trump diventa presidente legittimo rifiutare i suoi ordini

L'ex direttore della Cia, Michael Hayden, osserva che se Trump dovesse diventare presidente e decidesse di mettere in pratica alcune delle proposte lanciate nella campagna elettorale, i militari sarebbero legittimamente autorizzati a rifiutare i suoi
ordini

Michael Hayden, ex direttore della Cia, traccia uno scenario che ha dell'incredibile: se Donald Trump dovesse diventare presidente degli Stati Uniti e decidesse di mettere in pratica alcune proposte che ha lanciato in campagna elettorale, i militari sarebbero legittimati a rifiutare i suoi ordini. Diciamo che è uno scenario incredibile perché il presidente Usa è, per definizione, commander-in-chief, ossia supremo comandante militare delle forze armate. E se a ipotizzare che i militari possano ammutinarsi non è un pacifista ma un ex direttore della Cia, fa comprendere quanto sia grande la resistenza che Trump sta trovando negli Stati Uniti.

"Sarei estremamente preoccupato se il presidente Trump governasse in modo conseguente con il linguaggio usato dal candidato Trump durante la campagna", ha detto Hayden, che in passato ha anche guidato la National Security Agency. Hayden ha espresso le sue preoccupazioni durante un'apparizione al talk show condotto da Bill Maher sulla rete Hbo.

Nel corso del programma sono state ricordate le parole pronunciate nei giorni scorsi da Trump in South Carolina durante la campagna per le primarie. In quell'occasione il candidato repubblicano si è detto favorevole al waterboarding e alle altre forme di interrogatorio violento e di tortura contro i terroristi per ottenere informazioni. "La tortura funziona", ha detto Trump, impegnandosi a reintrodurre tutte le pratiche messe al bando in questi anni dall'amministrazione di Barack Obama e proporne di ancora più violente.

Il candidato repubblicano, ricorda ancora il Washington Post, in diverse occasioni ha proposto di uccidere i familiari dei terroristi per scoraggiare i nuovi attacchi contro gli Stati Uniti. Una pratica proibita dalla Convenzione di Ginevra. Per Hayden è proprio quest'ultimo punto della piattaforma di Trump in materia di sicurezza a risultare il più allarmante. "Se dovesse dare un ordine del genere una volta giunto al governo, le forze armate americane si rifiuterebbero di agire", ha detto l'ex direttore della Cia. "E' previsto che non si debbano seguire gli ordini illegali", ha proseguito Hayden sottolineando che l'uccisione dei familiari di un terrorista violerebbe "tutte le leggi internazionali sulla guerra".

Commenti

ESILIATO

Lun, 29/02/2016 - 15:38

Stanno cercando di attaccare da ogni angolo Trump ma non hanno ancora capito che il popolo stanco dell'arroganza dei partiti lo appoggia al 100%. Lo stesso sta accadendo ai democratici con Sanders.

paolonardi

Lun, 29/02/2016 - 15:42

Probabilmente e' un democratico che preferirebbe avere come presidente quella sciagura mondiale che sarebbe la Clinton o, peggio, quell'altro suo compare.

rudyger

Lun, 29/02/2016 - 15:46

QUESTI AMERICANI SI SONO MANGIATO IL CERVELLO.PER FORTUNA CHE C'E' SANTA MADRE RUSSIA.

massmil

Lun, 29/02/2016 - 16:02

Non sono di sinistra, ma questo signore è pericoloso non può guidare un paese come gli USA

vince50_19

Lun, 29/02/2016 - 16:07

Questo "micione" parla perché è fuori dai giochi, altrimenti terrebbe la coda ben stretta fra le gambe.

opinione-critica

Lun, 29/02/2016 - 16:08

Michael Hayden dimentica che gli USA esistono grazie alla distruzione degli "indigeni" americani

polonio210

Lun, 29/02/2016 - 16:16

Il solo fatto di istigare,le forze armate,a disobbedire al presidente degli Stati Uniti configura il reato di alto tradimento.La convenzione di Ginevra si applica a combattenti riconosciuti:i terroristi non sono combattenti riconosciuti.Di conseguenza non godono di nessuna protezione di cui godono gli eserciti regolari.Attaccare e colpire i parenti dei terroristi rientra nella legittima autodifesa da attacchi perpetrati da singoli o gruppi terroristici.I parenti di un terrorista non possono dirsi alieni alle azioni del loro parente,perciò sono complici e come complici vanno colpiti duramente.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Lun, 29/02/2016 - 16:18

Se questo inutile idiota rappresenta anche pochissimo il suo paese, significa che sono decotti e rinco all'ennesima potenza. Altro potenza planetaria questi ormai sono una potenza al servizio della stupidità e destinati ad un'amara fine.

gedeone@libero.it

Lun, 29/02/2016 - 16:18

Negli USA nessuno sano di mente si sognerebbe mai di disubbidire ad un ordine legittimo del Presidente. Le parole di questo tizio servono solo alla campagna elettorale della parte avversa. Basti pensare che il giorno dopo l'esito delle elezioni presidenziali il candidato perdente telefona al vincitore dicendogli che dal quel momento è anche il SUO Presidente.

Ritratto di Arlecchino_86

Arlecchino_86

Lun, 29/02/2016 - 16:23

Povero demente questo Hayden. Ancora non capisce che i militari sopportano Trump e possono ribellarsi se NON vince. C'è un po'di differenza fra i soldati ed il complesso militare-industriale.

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Lun, 29/02/2016 - 16:34

ESILIATO quindi negli usa il popolo vale 200%!? riprova coi conti babbione.

UNITALIANOINUSA

Lun, 29/02/2016 - 17:11

QUALCUNO SI SCOPRE "AMERICANO TUTTO CUORE",DIMENTICANDO CHE CAVOLO HANNO COMBINATO NEL MONDO PER SECOLI.La verita' e che non vogliono Trump alla Casa NBianca perche' finirebbe il magna magna di chi ha dato milioni di dollari a Rubio e Cruz per le loro campagne.Che pena! italiano in usa

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 01/03/2016 - 16:31

Se c'è "polvere sotto il tappeto" accumulata dall'illusionista Obama, con lo spoiling system, verrebbe fuori tutta. Specialmente gli ammanchi di cassa surrogati a bilancio da contratti derivati all'italiana, che permettono di celare le fregature, l'imprenditore Trump li leggerebbe subito, e così gli "Yes-we-can" finirebbero in carcere.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 01/03/2016 - 16:32

La verità è che i "democratici" si cagano sotto.