Parla il fratello di Abdeslam: "Non sapevamo che fosse a Parigi"

La famiglia del sospettato dice di non sapere nulla di lui. "È adulto, non pensavo nemmeno fosse a Parigi"

Mohammed Abdeslam, il fratello di uno dei sospettati attentatori di Parigi

Arrestato e rilasciato poi questa mattina senza incriminazioni, dopo il fermo di due giorni fa, Mohammed Abdeslam, fratello del principale sospettato per gli attentati di Parigi, ancora in fuga, ha parlato questa sera alla stampa belga, intervistato nella casa di famiglia a Bruxelles.

Rispondendo alle domande delle testate locali, Abdeslam ha ribadito di non avere nessuna colpa per quanto successo a Parigi, aggiungendo di avere lavorato per un decennio per il consiglio comunale "e di non avere mai avuto problemi con nessuno", ma anche di non avere "mai notato nulla di strano" nel comportamento dei due fratelli, Brahim e Salah.

"Non sappiamo dove si trovi né abbiamo informazioni" su Salah, ha chiarito Mohammed, aggiungendo che i due fratelli erano entrambi adulti e per questo la famiglia "non chiedeva che cosa facessero del loro tempo".

Poi prova a scusare la madre, che in una discutibile intervista ha dichiarato oggi che Brahim "non intendeva uccidere nessuno" e che si è fatto esplodere "a causa dello stress". "Dovete capire - chiede ai giornalisti - che per lei i suoi figli sono soltanto dei bambini".

Mentre la famiglia prende le distanze dalle azioni dei due fratelli, di Salha ancora si sa poco. Un blitz scatenato questa mattina in Belgo per cercare il 26enne non ha portato a risultati tangibili.

Commenti
Ritratto di Fanfulla

Fanfulla

Lun, 16/11/2015 - 19:35

Come al solito, gli islamici "moderati" si nascondono dietro and un dito. Non tutti gli islamici sono terroristi, ma tutti i terroristi lo sono !!!

ziobeppe1951

Lun, 16/11/2015 - 19:48

Ma tutta questa feccia, ha trovato lavoro così facilmente nei luoghi pubblici?Ma non ci sono disoccupati alla Dubois, Leroy,Bernard,Dumond, Fontaine...

paco51

Lun, 16/11/2015 - 19:54

sembra che sia sincero: perchè non credergli! è una risorsa francese!

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 16/11/2015 - 21:28

Si può dire che una famiglia normale non sappia cosa faccia uno o più dei suoi componenti? I francesi hanno perso del tutto la bussola in fatto di umanità e non conoscono cosa succede all'interno delle famiglie perché, almeno le sinistre, sono preoccupate più degli omosessuali che delle persone normali. Shalòm.

nunavut

Mar, 17/11/2015 - 00:34

A dire il vero pure io se ho un gilet confezionato in quella maniera sarei stressato ma mi guarderei bene dal toccare il cordoncino o il bottone che farà scattare il detonatore. La madre cosa pensa che si era messo la cintura espolsiva per fare bella figura o per andare a ballare?Il fratello,la fam nessuno sa nulla,come io non c'ero se c'ero dormivo,ma chi vi crede,solo le autorità belghe possono essere così credulone.

vigpi

Mar, 17/11/2015 - 07:15

In israele alle famiglie dei terroristi viene immediatamente buttata giù la casa. Perchè da noi non prevedere che tutti i parenti dei terroristi vengano immediatamente espulsi?? Altro che intelligence! Senza soffiate non si va da nessuna parte.

cabass

Mar, 17/11/2015 - 08:08

Un paese serio sbatterebbe subito fuori tutta la famiglia, altro che lasciargli dire che non ne sanno nulla... Ma purtroppo, di paesi seri, in Europa non ce ne sono più.