Sarà scontro Trump-Rohani alla sede delle Nazioni Unite?

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump terrà oggi un discorso contro l’Iran alla sede generale delle Nazioni Uniti a New York, nel quale inviterà gli stati membri a unirsi contro Teheran. Dopo l’intervento di Trump, parlerà il capo di stato iraniano Hassan Rohani

Mancano ormai poche ore al trepidante discorso di denuncia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che parlerà stamane al palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York. Come già previsto da copione, The Donald aprirà il suo discorso attaccando senza mezze parole l’Iran, identificandolo come il responsabile numero uno di tutte le disgrazie che il Medio Oriente sta affrontando e vivendo negli ultimi mesi. L’inquilino della Casa Bianca cercherà di convincere i rappresentanti di tutti gli stati presenti all’assemblea a sostenere la causa americana contro la Repubblica iraniana.

Dopo il discorso dell’uomo forte di Washington, sarà il turno del suo omologo iraniano Hassan Rohani, che controbatterà le accuse lanciate dagli Usa sulla questione della tragica gestione della crisi siriana, una matassa sempre più complicata e difficile da sbrogliare.

D’accordo con la linea dura contro Teheran, è anche il Segretario di Stato americano Mike Pompeo che definisce le parole del presidente a stelle e strisce "dure e meritate", ammonendo tutti i paesi occidentali a unirsi nella battaglia contro l’antica Persia.

Ad oggi la situazione diplomatica tra Stati Uniti e Iran è praticamente paralizzata. Lo stallo scaturito dalle minacce di rappresaglie da parte di Donald Trump ha incrinato ulteriormente i rapporti tra i due paesi. Nonostante la decisione di Washington nel continuare ad alzare la voce contro Teheran, la posizione internazionale degli Stati Uniti risulta essere sempre più isolata. Infatti, gli storici alleati, tra cui l’Unione Europea, non condividono la politica americana a riguardo, e molti stati europei hanno già iniziato a sfilarsi elegantemente da questa nuova coalizione yankee.

Le relazioni con l’Unione europea hanno iniziato a vacillare dopo l’uscita degli Usa dall’accordo internazionale siglato nel 2015 tra Iran e Gran Bretagna, Cina, Francia, Germania, Russia, Stati Uniti e Unione Europea, frutto d’intensi sforzi diplomatici raggiunti dopo circa 12 anni di crisi sulla questione nucleare iraniana.

Commenti
Ritratto di nutella59

nutella59

Mer, 26/09/2018 - 06:35

Il Presidente eletto nella piú grande, libera e potente democrazia al mondo non dovrebbe neppure apparire nella stessa pagina in cui si parla di un dittatore di un regime teocratico sanguinario e sponsor del terrorismo internazionale.