Trump schiera Don King per difendere Israele contro Obama

Il presidente eletto si presenta alle telecamere insieme al controverso promoter di boxe: un'altra uscita in favore della linea dura del governo di Tel Aviv

Donald Trump torna a far discutere. E ancora una volta al centro del dibattito c'è la vexata quaestio del conflitto israelo-palestinese.

Il tycoon, che il 30 gennaio verrà insediato ufficialmente come presidente degli Stati Uniti d'America, ha fatto ieri un'apparizione pubblica in Florida, fuori dalla sua casa di Palm Beach. Affacciandosi alla porta della sua mega-villa, Trump si è presentato in compagnia di Don King, il controverso manager di pugilato che è stato fra i volti più noti della sua campagna elettorale.

Mentre il presidente eletto si è limitato a un laconico no comment sulle dichiarazioni del segretario di Stato uscente John Kerry - che in merito alla risoluzione Onu contro i nuovi insediamenti a Gerusalemme est aveva parlato di "soluzione dei due Stati a rischio" - Don King è stato molto meno sobrio.

Presentatosi alle telecamere con un fascio di bandiere israeliane e statunitensi al collo, il promoter di boxe ha affermato che "La bandiera israeliana è quella della pace, lo sapete, la pace in Medio Oriente."

Aggiungendo che l'uomo giusto per risolvere le cose in Medio Oriente è proprio Trump: "Vogliamo che tutti si uniscano per far funzionare davvero le cose. E lui è il leader che può far funzionare tutto ciò." Appena pochi giorni fa il presidente eletto aveva lanciato un tweet di "soccorso" a Israele, incitandolo a "resistere fino al 20 gennaio". Il riferimento polemico alle ultime scelte dell'amministrazione uscente è più che esplicito.

Commenti
Ritratto di semperfideis

semperfideis

Gio, 29/12/2016 - 12:21

Go Trump Go....

Ritratto di elkid

elkid

Gio, 29/12/2016 - 13:08

----si si certo---dove c'è israele c'è pace-------------------------------------

agosvac

Gio, 29/12/2016 - 13:33

Quel che sta succedendo in America è incredibile. Non era mai successo che un'amministrazione uscente cercasse di condizionare la politica in modo così virulento!!! Mi riferisco , ovviamente, alle ultime uscite di obama/clinton e dei suoi giannizzeri tipo kerry. Nei tempi passati nessun Presidente uscente si era mai permesso di interferire con il Presidente eletto dagli americani!!! Dopo le elezioni, tacitamente il vecchio Presidente dava la possibilità al nuovo Presidente di fare la sua Amministrazione. Oggi obama/clinton approfittano anche degli ultimi giorni per cercare di fare danni ulteriori come se non bastassero quelli fatti in otto anni!!!!! E' una scorrettezza istituzionale mai vista nei tempi passati! Penso ci sarebbero gli estremi per fare intervenire l'Alta Corte Americana e mettere sotto inchiesta il Presidente uscente.

MilanoMerano

Gio, 29/12/2016 - 14:11

Scusate ma Don King e' piu' o meno 'controverso ' degli amici di Obama, I terroristi islamici, tagliateste, komunisti traditori e dittatori Africani?

gian paolo cardelli

Gio, 29/12/2016 - 15:42

Elkid, vero: dove c'è Israele c'è pace. Ma dove ci sono gli arabi musulmani fanatici c'è guerra, e costoro circondano Israele, e quando la smetterà con le ideologie se ne accorgerà pure lei.

Ritratto di pravda99

pravda99

Gio, 29/12/2016 - 16:30

E` chiaramente suonato.

giovanni951

Gio, 29/12/2016 - 16:57

quella di obama é stata una mossa infelice anche se dovuta al suo essere islamico ma ció che ha detto trump sta a significare che negli usa comandano gli israeliani.

paolo1944

Gio, 29/12/2016 - 17:27

La virulenza di Obama spiega anche la sua politica. Non era solo inettitudine, era anche un piano diabolico per favorire l'Islam in tutte le maniere e ovunque nel mondo. Il leader mondiale del triste politicaly correct era anche il leader dell'onda islamico/buonista che sta travolgendo le civiltà occidentali. Primavere arabe, Libia, Siria-isis, caduta Mubarak ed attacchi ad Al Sisi, distruzione Libia, cappio al collo a Israele, potere ai fratelli musulmani dove possibile, tutto torna se il piano non è di un presidente americano tradizionale, ma di un presidente islamico. L'accanimento incredibile nel difendere la sua non-politica è il segno della disperazione per il fallimento prevedibile del progetto se Trump riuscirà ad insediarsi. Preghiamo che ci riesca in fretta e bene.

Ritratto di semperfideis

semperfideis

Gio, 29/12/2016 - 18:27

Dove c'è elkid invece c'è Ignoranza allo stato puro ...hi hi hi

Linucs

Gio, 29/12/2016 - 19:36

Proteggi Israele che è piccino e indifeso, e soprattutto ti "trova" un nonno nazista quando meno te lo aspetti.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 30/12/2016 - 02:09

Dove c'è Palestina c'è guerra. Vero Elpirl? Dimmi se fosse vero il contrario? Il tuo premio Nobel per la guerra tra poco va a casa, mandato damilioni di cittadini americani e miliardi mondiali. Ha fallito in tutti i sensi, come voi del resto. Gente inutile e dannosa.