Trump telefona a Xi Jinping: "C'è una sola Cina"

Telefonata tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I due leader si sono detti d’accordo nel rafforzare la cooperazione nel commercio, nell’economia, negli investimenti e negli affari internazionali

Da ABS-CBN News

Prosegue la trama diplomatica di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti telefona al leader cinese Xi Jinping e, "su sua richiesta", come riferito in una nota della Casa Bianca, "concorda di onorare la politica di 'una sola Cina'". Pace fatta, dunque, dopo le settimane di tensione tra Washington e Pechino? Il segnale sembra andare in questa direzione. Potrebbe dunque aprirsi un nuovo capitolo nei rapporti tra i due Paesi. Secondo quanto riferisce la Casa Bianca Trump e Xi hanno avuto "una lunga conversazione telefonica", durante la quale i due leader "hanno discusso molti temi", la conversazione "è stata estremamente cordiale ed entrambi hanno esteso i migliori auguri ai popoli dei due Paesi". I presidenti di Cina e Stati Uniti si sono scambiati anche inviti a visitare i rispettivi Paesi, con l'impegno a continuare i loro colloqui.

Ieri la Casa Bianca aveva dato notizia di una lettera inviata da Trump a Xi, nella quale il presidente Usa auspicava una "collaborazione costruttiva" tra Washington e Pechino e ringraziava il presidente cinese per la nota di congratulazioni ricevuta in occasione del suo insediamento, augurando al popolo cinese una "felice festa delle lanterne e un prospero anno del gallo".

Eppure solo poche settimane fa la tensione tra Usa e Cina era altissima, dopo le accuse di Trump a Pechino sulla sua politica commerciale e le affermazioni secondo le quali non riconoscerà la politica di "una sola Cina" finché non vedrà progressi sul fronte dei cambi e delle politiche commerciali. Ricordiamo che a scatenare e polemiche era stata la telefonata fatta a Trump dalla presidente di Taiwan per congratularsi della sua vittoria alle elezioni.

Commenti

Mannik

Ven, 10/02/2017 - 08:30

Che spasso... i tifosi di Trump perdono il loro idolo. Altro che uomo forte, prima le batoste in sede giuridica e adesso deve pure iniziare a calare le braghe. Tempo qualche mese e chi l'ha eletto vorrà fargli le scarpe.

Atlantico

Ven, 10/02/2017 - 09:04

Un passo avanti e due indietro: Trump sempre più 'divertente'. Intanto, non ne azzecca una quando c'è di mezzo la magistratura americana.

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Ven, 10/02/2017 - 09:14

@Mannik Ti piacerebbe vero? Rasségnati, avete perso !

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 10/02/2017 - 09:21

lo ha capito il gringo che contro la Cina si romperebbe le corna vedo.Non è cpare le braghe ma ragionare si calano anche le braghe e restare nudi pur di evitare una guerra.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 10/02/2017 - 09:26

Inevitabile. La Cina è una. Taiwan è cinese. Gli ultimi che possono poi mettere in dubbio simili questioni sono gli USA.

ORCHIDEABLU

Ven, 10/02/2017 - 09:50

TRUMP,FARA' COME GRILLO,UN PO' DI RIFLESSIONI,ETANTE EVOLUZIONI MENTALI PER CAPIRE HE DEVE RICOMINCIARE A COMUNICARE IN MODO CIVILE CON TUTTI,E' VECCHIO,QUINDI LA SAGGEZZA LO SAPRA' CONSIGLIARE AL MEGLIO.LA NATURA UMANA HA BISOGNO DI FARE ESPERIENZA SUL CAMPO PER CAPIRE DAVVERO.I POPOLI E LA GENTE PIU' SEMPLICE COME I LAVORATORI,GLI STUDENTI E PURE I BAMBINI CAPISCONO PRIMA DI QUESTO TIPO DI PRESIDENTE.TUTTO PASSA PRIMA O POI,E LUI TRUMP E' UN VECCHIO CON IDEE VECCHIE.ASPETTIAMO LA SUA COMPLETA EVOLUZIONE A LIVELLO UMANO E POLITICO.PACE AL MONDO INTERO,E'A LUI STESSO.

Mr Blonde

Ven, 10/02/2017 - 10:08

ogni tanto mio figlio ne spara una grossa (ha 7 anni), poi mi guarda come x dire "va bene papà?" e se ovviamente è tanto grossa gli do un buffetto e lo rimando sorridendo a giocare; ecco, tra i collaboratori o l'establishment di trump ci deve essere un "papà" che inizia a fare lo stesso, a ogni esternazione un buffetto e lo rimanda in cameretta. Peccato che lui sia un pò più pericoloso

Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 10/02/2017 - 10:26

Diciamolo l'arte del governo e delle relazioni internazionale è un'altra cosa. qui non siamo al,programma di Apprentice, se uno fa una cavolaia, scoppia una guerra mondiale, E noi (si anche i gioiosi fan italiani di trump) in Mezzo! Il nostro eroe dovrà ingoiare un bel po di pillole amare prima di rendersi conto che questo non è un reality show o un videogame.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 10/02/2017 - 10:49

La Cina armi Siria ed Egitto come fa la Russia. Si deve mettere pressione al regime che vuole condurre alla guerra

Dordolio

Ven, 10/02/2017 - 11:10

Trump non ha mai posto il problema cinese nei termini in cui gongolano certi macachi che postano qui. La sua provocazione stava nel far notare che si vendono miliardi di dollari di armi a Taiwan ma poi si riconosce Pechino. Dando la prova quindi di non fare il politico ipocrita (cosa che la gente odia). Il regolamento di conti con la Cina avverrà - se Trump ci riesce - SU UN PIANO ECONOMICO sul quale si è giocato la faccia. Posti di lavoro americani persi, alta tecnologia USA tutta delocalizzata in Cina, utili immensi per i soliti noti che fanno produrre a 10 lì e rivendono poi a 100 nel resto del mondo. E' SUI DAZI CHE CI SARA' LA GUERRA. Il resto è solo patetica masturbazione del sinistrume che appesta queste pagine.

cir

Ven, 10/02/2017 - 11:15

Nahum , torna nel caucaso.

acam

Ven, 10/02/2017 - 11:35

e l'egemonia tedesca rischia di rendere l'europa con il doppio della popolazione americana e un pil equiparabile lo zimbello globale, il detto latino era divide et imperat

mister_B

Ven, 10/02/2017 - 11:39

non è difficile immaginare i titoloni del Giornale se fosse stato Obama a rimangiarsi tutto. "Obama coniglio, si inginocchia alla Cina". "Ennesima figuraccia di Obama. La Cina ordina, lui obbedisce". Ora invece siccome è Trump, fa molto figo che abbia detto che la Cina è una sola.

acam

Ven, 10/02/2017 - 11:47

non si gioca a carte i cinesi sono riusciti a scindere l'europa per comprarla a pezzettini, divide et imperat, i magnati americani malati di onnipotenza no si accorgono che quelli nati 3 o 4 mila anni prima di loro li stanno cucinando ben bene, i signori tedeschi stanno tramando un gioco subdolo, i maggiori impianti industriali cinesi sono comandati dai piccoli tedeschi che sono andati a produrre in cina per vendere all'asia che non poteva comperare mercedes e volkswagen europee. interessante sarebbe sapere come i tedeschi riscono a mantenere il loro capitale investito in cina dato che i cinesi dicono tutto bene pregate pure ma il comunismo avanti tutto, é come Deutschland Deutschland über alles...

rokko

Ven, 10/02/2017 - 11:52

Dordolio, Trump non ha nulla in mano per sperare di spuntarla in un eventuale "regolamento di conti sull'economia con la Cina". Avrebbe solo da perderci, lui e gli americani. Smettiamola di dire minchiate

Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 10/02/2017 - 12:02

Cir: bellessimo posto il Caucaso la invto caldamente a visitarlo. Io non l'ho mai fatto ma lo faro' a breve. Quanto ai punti sollevati, aspetto delle argomentazioni serie e non solo degli apprezzamenti personali fuori luogo.

Dordolio

Ven, 10/02/2017 - 12:14

E' arrivato rokko il grande economista. Trump ha un solo problema, di cui chissà perchè nessuno parla: i titoli del governo USA in mano ai cinesi. Cifre folli che sono L'UNICO vero problema. Dalla Cina arriva tecnologia raffinatissima tutta di ideazione occidentale. Proposta sul mercato a cifre assurde. Trump vuole spostarne la produzione negli USA, con agevolazioni fiscali (1) e con dazi sulle importazioni (2). Un sistema efficientissimo, che gli darà se riesce ad applicarlo tutti gli americani che contano (i lavoratori veri) con sè. Che è l'unica cosa che conta. Ognuno può guardare in casa propria cosa possiede di VERAMENTE cinese che meriti di essere comprato quando di ideazione cinese e non clone o frutto di delocalizzazione. E trarne le conseguenze.

Dordolio

Ven, 10/02/2017 - 12:21

Nahum, gli unici che si preparavano alla guerra erano il Moro e Killary, e per farla assurdamente contro la Russia. Trump, che piaccia o no, è assieme a Putin l'unica speranza rimasta all' Occidente per sottrarsi alla voragine che ci sta per inghiottire. Di natura DEMOGRAFICA, ECONOMICA e CULTURALE (e lascio perdere la religione... Altrimenti la nostra civiltà è finita. Se questo piace, lo si dica chiaramente e ci si metta già il collare da schiavo.

Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 10/02/2017 - 12:37

Dordolio: grazie, il declino dell'occidemte e' reale ma si combatte con altri mezzi e con altri personaggi. Quanto al collare, quello mi sta già stretto ma non credo che nello scenario attaule le cose miglioreranno. Credo invece che, come detto, se esageriamo finiremo ancora peggio di,oggi. Se avesse del,tempo dia un'occhiata alla storia economica mica e sociale degli anni trenta del,secolo,scorso e tiri qualche conseguenza per il presente. C'è veramente da aver paura..

rokko

Ven, 10/02/2017 - 13:06

Dordolio, quando invece la produzione si sposterà negli Usa (quindi, mai, ma tralasciamo) i prezzo dei prodotti saranno alla portata di tutti, vero? Qui non si tratta di essere economisti, ma di avere almeno due neuroni e connetterli fra di loro. Non è facile, ma ci può riuscire.

pinux3

Ven, 10/02/2017 - 14:26

@Dordolio...E saresti tu il "grande economista" che parla di DAZI DOGANALI, roba dell'altro secolo (ma non del secolo XX ma del secolo XIX...), una cosa DEMENZIALE (infatti solo un demente poteva pensare a una cosa del genere...) che porterebbe inevitabilmente a una guerra commerciale che finirebbe per danneggiare tutti. Senza contare che molte le merci importate dalla Cina, stesso discorso vale per il Messico, vengono prodotte in loco ad IMPRESE AMERICANE. Come darsi una martellata sugli zebedei... Proprio un genio il vostro idolo...

pinux3

Ven, 10/02/2017 - 14:35

@Dordolio (11:10)...Ma di quale "provocazione" parli? Il "dilettante allo sbaraglio" in un primo tempo aveva lasciato credere di poter mettere in discussione il principio di una sola Cina, poi, evidentemente consigliato da qualcuno un po' più "prudente" di lui, ha dovuto far marcia indietro facendo la classica figura di cacca. Vedi di fare meno il furbo che, come direbbero a Napoli, "ca' nisciuno è fesso"...

Dordolio

Ven, 10/02/2017 - 15:18

Rokko, le invito a rileggersi quanto ha detto a Davos Ma, il miliardario cinese proprietario di Alibaba: "Un cercapersone che costava in Cina alla produzione 80 dollari lo si rivendeva negli USA a 240", aggiungendo poi: "Le cifre folli guadagnate allora sono state sperperate nella turbo-finanza o sono in paradisi fiscali". Le dice qualcosa questo? Legge ad esempio sulle riviste specializzate quale è il VERO valore di ciò che compriamo di elettronica ecc...? Di fronte a prospettive di defiscalizzazione e alla paura della concretizzazione dei dazi se il presidente è forte si piegheranno tutti. E non creda che le merci alla fine costeranno di più, forse neanche il lucro di chi ci sta mangiando sopra diminuirà di tanto...

Dordolio

Ven, 10/02/2017 - 15:28

Pinux, certe scempiaggini sono evidentemente solo nella tua mente, dove è giusto che risiedano. Trump non ha lasciato credere nulla a nessuno. Ha solo RISPOSTO CON CORTESIA ad una telefonata della leader di Taiwan. E a chi lo contestava per la cosa, dato la risposta di cui sopra relativa alla vendita di barcate di armi (da sempre) ai cino-nazionalisti. Se poi tu sogni certe cose la notte o te le fai suggerire da certa stampa è solo un problema del tuo cervello. L'idea di opporsi bellicosamente alla Cina comunista in chiave POLITICA (e non ECONOMICA) cavalcando il problema delle due Cine non passerebbe per la mente a nessuno. Nemmeno al Moro (che è tutto dire...)

Ritratto di Sampras

Sampras

Ven, 10/02/2017 - 16:45

Che incapace. Aggiungo, gli si chiuda Twitter al piu' presto.

rokko

Ven, 10/02/2017 - 19:01

Dordolio, ma faťti qualche domanda ogni tanto, stai sparando solo sciocchezze. Se una roba costa alla produzione 80 dollari, secondo te dovrebbe costare 81? Inoltre, se in Cina costa 80 e viene venduta a 240, quando verrà prodotta negli Usa a 150 costerà ancora 240 o verrà venduta piuttosto a 350? Uno sano di mente sa che la risposta è la seconda.

rokko

Ven, 10/02/2017 - 23:45

Dordolio, se una cosa che costa 80 si rivende a 240, quando costerà 150 perché prodotta negli Usa sarà venduta a 500, lo capirebbe chiunque. Ma Trump pensa che tutti i prodotti siano come le case che è abituato a maneggiare, che devi produrle per forza nel posto dove le devi vendere. I dazi sono un'arma spuntata, applicata ai prodotti cinesi significherebbe solo impoverire gli americani, non di certo far produrre in Usa.