Nomine in ritardo: già domani un’ora di sciopero

Nomine a ritmo frenetico, per assicurare gli insegnanti alle classi sin da domani, primo giorno di scuola a Milano e in Lombardia. Ma già nascono le prime contestazioni alle operazioni: secondo Calogero Varisano, segretario della Cisal, uno dei sindacati minori della scuola, le operazioni sono in ritardo. Da qui la protesta che sfocerà in un’ora di sciopero la prima mattinata di lezioni. Protesta che lo stesso sindacato sta attivando attraverso presidi davanti all’Usp (Ufficio scolastico provinciale, l’ex provveditorato) di via Ripamonti e davanti alle scuole polo dove vengono convocati gli aventi diritto a una supplenza annuale. Altra ragione di protesta arriva dalle scuole dove manca un dirigente scolastico titolare e che quindi vengono affidate a un «reggente». A Milano e provincia sono ben 38 gli istituti in queste condizioni, che di fatto saranno gestiti da un dirigente scolastico che ha già una sua scuola da gestire e che dovrà quindi «dividersi» tra due istituti senza peraltro avere la possibilità di poter contare sulla collaborazione di un docente vicario sollevato da compiti di insegnamento e quindi a disposizione dello stesso preside. Questo nonostante siano a disposizione una cinquantina di persone che hanno superato il concorso per diventare dirigenti scolastici.