Nuovo blitz del Fisconei negozi di Milano:il 30% non fa ricevute

Dopo l'operazione di ieri sera, le Fiamme gialle stanno effettuando controlli "anti-evasione" in bar, ristoranti e negozi in varie zone del centro del capoluogo lombardo

Milano atto secondo. Dopo il blitz di ieri sera nei locali della movida, i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza stanno effettuando controlli "anti-evasione" in bar, ristoranti e negozi in varie zone del centro del capoluogo lombardo.

L’operazione è cominciata questa mattina verso le 10. Circa 120 militari stanno passando al settaccio locali e negozi in Corso Vittorio Emanuele, Cadorna, Corso Buenos Aires, via Paolo Sarpi e in altre zone centrali o semi centrali della città. I controlli riguardano in particolare l'emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, ma anche verifiche anticontraffazione.

Dopo Cortina, Portofino e Roma, adesso è Milano a finire sotto la lente del Fisco. Nell'operazione degli uomini dell'Agenzia delle entrate, effettuata ieri sera in un centinaio di locali nella zona dei Navigli, Brera e corso Garibaldi, si sono mossi oltre 460 uomini (circa 275 dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, poco meno di 130 uomini dell’Inps e oltre 50 vigili urbani).

Secondo le prime indiscrezioni raccolte dall’Adnkronos, durante il blitz della notte scorsa sono stati scoperti molti lavoratori in nero, alcuni addirittura clandestini e si sono registrate "evidenti incongruità nell’emissione di scontrini e negli aggiornamenti del registro dei corrispettivi", cioè il mancato aggiornamento della tenuta della contabilità.

Ci sono stati controlli anche sui proprietari delle auto di lusso: documenti chiesti ai guidatori di Porsche, Audi per incrociare i dati con i redditi dichiarati all’Agenzia delle entrate.

Secondo il primo bilancio del blitz su 230 locali controllati, 75, e cioè circa il 30 per cento, non avevano emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale. Cominciata alle 10 di stamani, l’operazione, che si è conclusa alle 18, ha visto impegnati 120 uomini, tra cui 20 ’baschi verdì.