Il nuovo terminal di Heathrow cattura passeggeri con i suoi ristoranti

I suoi primi giorni furono da comiche, con i bagagli smarriti e caos ai check in, ma non appena il terminal 5 dello scalo londinese di Heathrow ha preso a funzionare a pieno regime è piaciuto a tutti. Serve in esclusiva la British Airways (investimento pari a 4 miliardi e 300 milioni di sterline) e, ricorda un comunicato stampa, «è in grado di accogliere oltre 30 milioni di passeggeri ogni anno». Soprattutto, deve dimostrarsi superiore per comfort e operatività ai tre scali concorrenti più agguerriti: Parigi Charles De Gaulle, Amsterdam Schiphol e Francoforte.
L’Italia, ovvero Milano, Venezia e Roma, è coccolata con questa gioiello con un centinaio di voli settimanali. I responsabili rimarcano che il T5 «è anche il più grande edificio indipendente del Regno Unito» visto che la struttura principale, isolata da tutto il resto, misura 396 metri per una larghezza di 176 e un’altezza di 40. Ma quello che impressiona il viaggiatore è l’abbondanza dell’offerta per ingannare l’attesa. A parte negozi e boutique di ogni genere e di ogni prezzo, questo è letteralmente un terminal per buongustai. Varrebbe quasi la pena, sfruttando le tariffe promozionali, di arrivare la mattina, divertirsi e rientrare a Milano la sera goduti e pasciuti. British Airways attiva ogni giorno 8 voli (4 da Linate e 4 da Malpensa) con una tariffa minima di 122 euro (A/R, tasse e supplementi inclusi).
Al T5, Gordon Ramsay ha aperto il suo locale chic, il Plane Food, con tanto di take-away da portare con sé in volo. Poi ecco Caviar House & Prunier Seafood Bar, Carluccio, Amato, Wammagamma, Huxleys, Bagel Street, Starbucks...