Corruzione, l'ex governatore siciliano Crocetta rinviato a giudizio

Il procedimento sull'ex governatore siciliano nasce dall'inchiesta sull'armatore trapanese Morace e sul suo sistema di corruzione

L'ex Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta è stato rinviato a giudizio dal gup di Palermo Claudia Rosini, con l'accusa di corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sull'armatore Vittorio Morace. Il giudice si è dichiarato incompetente per territorio per gli altri imputati tra cui l'ex sottosegretario Simona Vicari, anche lei indagata per corruzione. Così il procedimento su "Ustica Lines" si sposta adesso a Trapani.

L'indagine riguarda un finanziamento di circa 5 mila euro fatto da Morace, al movimento politico "Ripartesicilia" dell'ex presidente della Regione Rosario Crocetta. Il nome dell'ex governatore, viene fatto tra l'altro, anche durante una telefonata di Morace che, parlando con un'altra persona, dice di aver avuto pagati dagli armatori un viaggio e un soggiorno in una delle isole Eolie. Circostanza questa, sempre smentita da Crocetta. L'ex governatore ha sempre smentito anche il fatto di aver procurato vantaggi a Morace, chiedendosi come avrebbe potuto avvantaggiare l'armatore e con quale atto amministrativo se, dai dai 91 milioni e 500 mila euro del 2013 si è passati ai 66 milioni e 500 mila euro del 2017, sottolineando che questo, fece risparmiare 78 milioni di euro in cinque anni alle casse regionali. Nel giugno del 2014, fu lo stesso governatore, insieme con l'allora assessore alle Infrastrutture Nico Torrisi, a presentare un esposto alla procura della Repubblica di Palermo, a proposito del sovradimensionamento delle gare sui collegamenti marittimi.

L'inchiesta sull'armatore trapanese Ettore Morace e sul suo sistema di corruzione, ricostruito dall'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Francesco Gualtieri, si chiuse lo scorso anno con 14 avvisi di garanzia. Tra i 14 destinatari, oltre a Morace e al padre Vittorio, l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, l’ex sottosegretario Simona Vicari, l’ex sindaco di Trapani ed ex deputato regionale Girolamo Fazio, il deputato regionale Marianna Caronia, la dirigente regionale Salvatrice Severino.

Per l’accusa la società di Morace avrebbe ottenuto, tra il 2008 e il 2014, dieci milioni di euro come compensazione finanziaria di servizi di trasporto marittimo che in realtà non sarebbero stati effettuati. Secondo l'accusa, in cambio del sostegno agli interessi della Ustica Lines, l'armatore avrebbe finanziato con due bonifici di 5 mila euro il progetto politico di Crocetta. Mentre un Rolex sarebbe il regalo fatto a Simona Vicari per avere appoggiato un emendamento legislativo favorevole all'armatore. Episodi sempre negati sia da Crocetta che dalla Vicari. I due hanno sempre negato di avere esercitato pressioni e di avere svolto interventi di alcun genere.

Crocetta dovrà comparire a febbraio davanti al tribunale di Palermo insieme a Ettore Morace. Per le altre accuse si troverà davanti al gip di Trapani. É stata stralciata invece per motivi di salute la posizione di Vittorio Morace.

Commenti

19gig50

Lun, 18/11/2019 - 20:46

ora vedrai che te lo sbiancano loro!!!

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navigatore

Lun, 18/11/2019 - 21:22

TUTTI ONESTI, LA SICILIA STATO NELLO STATO è UN CANCRO DELLA NAZIONE, PERCHE' NON DIVENTA UNA REGIONE COME TUTTE?COSA HA DI SPECIALE, QUELLO DI ESSERSI VENDUTA AI COMUNISTI CLERICALI? PER FAVORIRE LO SBARCO ALLEATO???DOPO IL 1945, ANCORA CON QUESTO CANCRO ????

Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Mar, 19/11/2019 - 00:19

C'é sempre la Tunisia che non ha ratificato un trattato di estradizione con l'Italia...........e a Mahdia Crocetta sta benissimo ed é ben protetto.

leopard73

Mar, 19/11/2019 - 05:26

La soluzione siciliana mangia soldi non esiste una via d'uscita ce venderla agli africani forse avremo risolto il problema con sperpero di MILIONI e mai NESSUNO responsabile!!!!