Il Papa: "Occupazione, soluzioni urgenti L'Europa valorizzi gli ideali cristiani"

Solidarietà ai lavoratori in difficoltà per la crisi, precari, disoccupati o in cassa integrazione, è stata espressa da Benedetto XVI nell'omelia della messa celebrata a Cassino, dove ha sede un grande stabilimento della Fiat. Appello del Pontefice per deboli e immigrati. Poi richiamo all'Europa<br />

Cassino - Solidarietà ai lavoratori in difficoltà per la crisi economica, precari, disoccupati o in cassa integrazione, è stata espressa da papa Benedetto XVI durante l'omelia della messa celebrata questa mattina a Cassino, dove ha sede, fra l'altro, un grande stabilimento della Fiat. "So quanto sia critica la situazione di tanti operai" ha detto il papa, invitando "a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale". Prendendo spunto dall'importanza attribuita al lavoro dalla spiritualità benedettina, il papa ha esortato a "umanizzare il mondo lavorativo", e ha elogiato la comunità locale "che cerca di stare a fianco dei numerosi lavoratori della grande industria presente a Cassino e delle imprese ad essa collegate. So quanto sia critica la situazione di tanti operai". Il pontefice ha poi espresso solidarietà "a quanti vivono in una precarietà preoccupante, ai lavoratori in cassa integrazione o addirittura licenziati. La ferita della disoccupazione che affligge questo territorio - ha proseguito - induca i responsabili della cosa pubblica, gli imprenditori e quanti ne hanno la possibilità a ricercare, con il contributo di tutti, valide soluzioni alla crisi occupazionale, creando nuovi posti di lavoro a salvaguardia delle famiglie". "Penso poi ai giovani che fanno fatica a trovare una degna attività lavorativa che permetta loro di costruirsi una famiglia. Ad essi - ha concluso - vorrei dire: non scoraggiatevi, cari amici, la Chiesa non vi abbandona". Alla messa del papa a Cassino assiste, fra gli altri, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni.

Appello per deboli e immigrati E' giusto "sottolineare anche l'attenzione all'uomo fragile, debole, alle persone disabili e agli immigrati", ha poi detto Benedetto XVI. Rivolgendosi al popolo di Cassino, il papa ha elogiato lo sforzo culturale avviato dalla comunità locale "teso a creare un nuovo umanesimo, fedeli alla tradizione benedettina". Benedetto XVI ha quindi fatto riferimento alla casa di accoglienza per bisognosi, rivolta soprattutto agli immigrati, che inaugurerà oggi a Cassino, al termine della messa. "Vi sono grato - ha detto - che mi diate la possibilità di inaugurare quest'oggi la Casa della Carità, dove si costruisce con i fatti una cultura attenta alla vita". "Non è difficile percepire che la vostra Comunità, questa porzione di Chiesa che vive attorno a Montecassino, è erede e depositaria della missione, impregnata dello spirito di san Benedetto, di proclamare che nella nostra vita nessuno e nulla devono togliere a Gesù il primo posto; la missione di costruire, nel nome di Cristo, una nuova umanità all'insegna dell'accoglienza - ha sottolineato il pontefice - e dell'aiuto ai più deboli".

"L'Europa valorizzi gli ideali cristiani" L'Europa "sappia sempre valorizzare" il "patrimonio di principi e di ideali cristiani che costituisce un'immensa ricchezza culturale e spirituale", perseguendo "una fraternità autentica", e l'uomo accetti che "non può essere veramente felice senza Dio". Il papa durante i vespri nella basilica del monastero di Montecassino, ha toccato il grande tema dei valori cristiani del Vecchio Continente. Ha poi invitato i monaci, e non solo, a "proseguire l'opera di evangelizzazione e di promozione umana" del patrono d'Europa. Il papa ha poi definito san Benedetto un "maestro di civiltà" che "proponendo un'equilibrata ed adeguata visione delle esigenze divine e delle finalità ultime dell'uomo, tenne sempre ben presenti le necessità e le ragioni del cuore, per insegnare e suscitare una fraternità autentica e costante, perché nel complesso dei rapporti sociali non si perdesse di mira un'unità di spirito capace di costruire ed alimentare sempre la pace". "Grazie all'attività dei monasteri, articolata nel triplice impegno della preghiera, dello studio e del lavoro - ha detto ancora il papa - interi popoli del continente europeo hanno conosciuto un autentico riscatto e un benefico sviluppo morale, spirituale e culturale, educandosi al senso della continuità con il passato, all'azione concreta per il bene comune, all'apertura verso Dio e la dimensione trascendente. Preghiamo - ha concluso il pontefice - perché l'Europa sappia sempre valorizzare questo patrimonio di principi e di ideali cristiani che costituisce un'immensa ricchezza culturale e spirituale".