Papilloma virus, in 20 giorni esaurite le seimila vaccinazioni gratuite

Successo per la campagna di prevenzione lanciata dal Comune: duemila ragazze potranno fare la profilassi gratuita contro l'Hpv. Rimane aperta fino a fine marzo la prenotazione: le famiglie possono mettere le loro figlie in lista d'attesa

Obiettivo raggiunto. La campagna del Comune per combattere il papilloma virus ha fatto il tutto esautito. Sono state prenotate in tempo record tutte le seimila dosi di vaccino disponibili per la prevenzione dell'Hpv. La campagna di profilassi lanciata poco prima di Natale dall'assessorato alla Salute in collaborazione con il Comitato della Croce rossa di Milano si è rivelata dunque un successo. Le prenotazioni del vaccino gratuito erano aperte in realtà fino a fine marzo, ma in venti giorni sono andate esaurite tutte le dosi messe a disposizione. La campagna era rivolta in particolare alle ragazze appartenenti a nuclei familiari «vulnerabili», nate tra il primo gennaio 1991 e il 31 dicembre 1995, scelte sulla base dell'appartenenza a famiglie con un solo genitore o numerose (quattro o più figli a carico). I vaccini a disposizione erano tre a persona, per un valore di oltre un milione di euro e serviranno quindi per vaccinare duemila ragazze. Il Comune ha deciso di mantenere comunque aperte le prenotazioni, nel caso in cui non venisse eseguita la profilassi su alcune ragazze per rinuncia volontaria oppure per eventuali controindicazioni che verranno rilevate in fase di colloquio con il personale medico. Resta sempre attivo anche il servizio di assistenza e prenotazione gestito dall'Associazione Telefono Donna (il numero di telefono a cui rivolgersi è lo 02.66107031). Si potranno ricevere anche informazioni utili sul Papilloma virus e sulla vaccinazione. Visto il successo dell'iniziativa, l'assessore alla Salute Gianpaolo Landi di Chiavenna sta già lavorando a nuove forme di accesso agevolato alla vaccinazione (con un prezzo inferiore al 50 per cento rispetto a quello di vendita) e alla prevenzione del Papilloma virus, rivolte a tutte le giovani che non rientrano nella campagna vaccinale promossa dalla Regione Lombardia. «Sono orgoglioso di questo successo – ha ammesso Landi di Chiavenna – , testimonia l'impegno della città di Milano nelle politiche di prevenzione primaria e spazza via le polemiche pretestuose sull'inutilità della vaccinazione, dimostrando quanto sia importante sensibilizzare l'opinione pubblica sui grandi temi della salute».