Conte premier dimezzato perde pure i poteri di firma

Bruxelles pretende garanzie anche da Di Maio e Salvini. L'ipotesi lista del capo del governo fa già flop: è all'1,8%

Il premier Giuseppe Conte mostra i muscoli: «In Europa tratto io», dice rivolgendosi ai due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ma rischia di trovare le porte delle cancellerie e di Bruxelles sbarrate. L'Ue vuole trattare con chi conta davvero. E chi decide nel governo: i leader di Lega e Cinque stelle. Nonostante il premier provi a far passare l'immagine del capo del governo forte e autonomo, nelle stanze di Bruxelles nessuno lo prende in considerazione.

E nessuno, tra i capi delle istituzioni Ue che dovranno decidere sull'ok definitivo alla procedura di infrazione contro l'Italia, dà credito a Conte. Le garanzie sulla riduzione debito, sul rispetto delle prescrizioni Ue, sulla permanenza nella zona Euro, le vogliono dai due vicepremier. E anche la trattativa per l'indicazione del commissario in quota Italia la stanno conducendo il ministro dell'Interno e del Lavoro. A Conte è stato revocato il potere di firma.

Sicuramente è bravo con l'inglese, ai vertici Ue non sfigura; si presenta meglio di Salvini e Di Maio. Ma quando si arriva al dunque il presidente della commissione Europea Jean Claude Junker vuole discutere con i vicepremier. Conte si è distinto più come bravo interprete che come un premier politicamente forte. È un po' come ai tempi della Guerra fredda, quando le diplomazie internazionali si rivolgevano direttamente a Mosca o Washington per concludere accordi, bypassando i governi fantocci nelle repubbliche satellite. E certamente i due azionisti di maggioranza dell'esecutivo non aiutano Conte.

Ieri il ministro dell'Interno ha chiarito, per l'ennesima volta, che la trattativa per evitare la procedura d'infrazione, la condurrà Conte con un mandato già deciso. Circoscritto. Non dovrà superare i confini. Ridursi a semplice portavoce dei due leader veri del governo: «Conte, e il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, andranno a trattare con l'Ue perché evitare la procedura d'infrazione ovviamente è obiettivo di tutti, ma non è che in cambio svendiamo il futuro del nostro paese, sottoscrivendo accordi che ci impiccherebbero per i prossimi 30 anni» ha commentato Salvini, parlando con i giornalisti a margine del question time alla Camera.

Questa immagine di premier fantoccio pare abbia stancato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel primo anno di governo gialloverde ha offerto una copertura politica e istituzionale a Conte. E proprio con l'obiettivo di dare maggior forza al presidente del Consiglio, dal Colle pare sia partito il suggerimento a mettere in campo un partito Conte. Una lista o un gruppo parlamentare: una mossa che servirebbe a rafforzare il ruolo del capo del governo. Il quale, inizialmente scettico, ora è possibilista. Anche se i sondaggi sono negativi: Alessandra Ghisleri di Euromedia Research quota un partito Conte all'1,8%. L'operazione ha due obiettivi: spaccare il Movimento, soffiando un po' di parlamentari a Di Maio e aprire in prospettiva a un'alleanza con il Pd. Il movimento di Conte vorrebbe riunire tutta la schiera di parlamentari favorevoli a un'intesa con la sinistra: da Carla Ruocco a Roberto Ficco. Mentre i due colpi sarebbero Vincenzo Spadafora e Rocca Casalino.

Commenti

Duka

Gio, 13/06/2019 - 08:25

Ma questo signore due dita dignità per se stesso ... Noooo!!!

VittorioMar

Gio, 13/06/2019 - 08:38

..il Premier CONTE si stava muovendo bene sino al caso SIRI...ha perso prestigio come GIURISTA e come MEDIATORE tra le parti !!!..e le ultime elezioni in Europa e in ITALIA lo hanno CERTIFICATO : HA PERSO CREDIBILITA' anche come Avvocato degli ITALIANI...!!!

trasparente

Gio, 13/06/2019 - 08:40

Tutti quelli facenti parte del gruppo Bilderberg non dovrebbero essere ammessi in politica, hanno interessi globalisti e distruttivi. Conte è uno di questi che fa il doppiogioco, lui non tratta con l'Europa, lui obbedisce e basta.

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mina2612

Gio, 13/06/2019 - 09:12

Il vero eroe è Conte: resiste.. resiste perchè sa che qualora si dovesse dimettere, tutto il governo dovrà fare le valigie, e intanto deve sopportare le intemperanze dei suoi vice.

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02121940

Gio, 13/06/2019 - 10:33

E' stato una controfigura dal principio, una sorta di "trucco" pattuito tra Salvini e Di Maio. Poi ha cominciato a montarsi la testa, fino alla prima indimenticabile "sparata": "siamo gli unici che non sragionino"! Lui e Bergoglio! Una battuta veramente infelice, offensiva per la "ragione", ma anche per il papa comunista.

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adl

Gio, 13/06/2019 - 10:44

Il prof. conte Curricolino, ha acquisito un asset di peso, nel suo già ricco curriculum. Presidente del Consiglio alle dipendenze di un potentissimo ex steward di stadio.

unosolo

Gio, 13/06/2019 - 11:00

mi ripeterò sempre , mai un governo tanto legato al potere e ai soldi oltre i diritti che comportano le cariche istituzionali , tra segretari , segreterie , vice segretari , scorte , rimborsi , viaggi istituzionali e quelli politici , risarcimenti e come se non bastasse anche una parte dello stipendio esente da ritenuta IRPEF, ? ci stanno succhiando quei pochi centesimi rimasti nelle casse erariali, ma la CdeiC o chi deve fermare lo spreco come mai non interviene ? sindacati silenti,,,,,è preoccupante ,,,,

bernardo47

Gio, 13/06/2019 - 11:10

Conte deve far modificare reddito nullafacenza e quota cento..i due grandi flop che, oltre tutto, affondano il paese nella non crescita e nel debito! Basta salvini/di Maio! A casa!

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Anna 17

Gio, 13/06/2019 - 11:53

Finché s'è mantenuto super partes, gli è andata bene. Quando si è schierato, il tanghero ha sbagliato sponda. Ora deve pagare, magari impara qualche cosa, lui ed il suo infido amico matterello, che prima o poi anche a lui ed alla sua cosca, sarà presentato un bel conticino da saldare.

Mborsa

Gio, 13/06/2019 - 12:06

Dubito che al Quirinale siano così a corto di idee da replicare il 2011! Meglio far schiantare il governo, andare a elezioni e usare la conseguente emergenza per formare un governo tecnico neo-conservatore con la opposizione della Lega, la benevola astensione del M5S e il sostegno di tuti gli altri.

titina

Gio, 13/06/2019 - 12:07

x bernardo47. Ben detto, ma non glielo fanno fare. E' vergognoso che un premier non possa fare il Premier di fatto. ecco perchè all'estero non ci rispettano!

rigampi51

Gio, 13/06/2019 - 12:30

Mborsa ti piacerebbe che i tuoi compari komunisti ritornassero a governare vero? Meglio questo governo che uno di sinistri, complice Berlusconi

rino34

Gio, 13/06/2019 - 13:28

lui aveva il contratto e lui avrebbe dovuto dettare i tempi per la sua realizzazione, in accordo con Tria. Ma le cose non sono andate così a causa della voglia di protagonismo di Salvini e della reazione di Di Maio...quando un'unione si rompe è difficile rimetterla insieme. Ora stanno solo facendo finta di essere amiconi, ormai l'incanto è rotto, sotto sotto sono neri dalla rabbia...