Cottarelli vuol ridurre gli 8mila comuni italiani

Per il commissario alla spending review sono troppi e si dovrebbe pensare a "meccanismi premiali per coloro che si mettono insieme"

Il commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli

Gli 8.000 comuni italiani "sono troppi". Parola del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. "Bisognerebbe varare meccanismi di incentivi alla fusione sul modello di quelli disegnati per le partecipate locali", ha aggiunto il commissario nel corso di un’audizione alla Camera dei deputati.

Cottarelli ha rilevato che una riduzione del numero dei comuni "renderebbe anche più facile il coordinamento tra gli enti locali". Per questo "bisognerebbe pensare anche a meccanismi premiali a favore di coloro che si mettono insieme".

Con la legge di stabilità dovrebbe essere avviato il sistema di fabbisogni standard per i comuni. "Credo che la strada che è stata intrapresa, quella dei fabbisogni standard per ridurre i costi dei comuni sia la strada da seguire, penso che già nel 2015 sarà possibile usare i fabbisogni standard per la ripartizione di almeno una parte del fondo di solidarietà dei comuni e credo che la legge di stabilità dirà qualcosa in questo senso", ha concluso Cottarelli.

Commenti
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gianniverde

Mer, 15/10/2014 - 09:57

Egregio cottarelli e tagliare più in alto dove non si arreca fastidi al popolo non sarebbe più salutare per i nostri anziani??? Non si può???? O capito,non bisogna toccare i maxistipendi.Bravo.

titina

Mer, 15/10/2014 - 10:47

ma hanno dimezzato il numero dei parlamentari?

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odoiporos

Mer, 15/10/2014 - 11:02

E ci voleva cottarelli a capire che i comuni sono troppi??? Anche un mongoloide girando per l italia se ne sarebbe accorto. La cosa grave è che eè stato creato un teatro per cui la politica non vuole intervenire in materia perchè cane non mangia allora mette gente come cottarelli a fare il lavoro che avrebbe giá dovuto fare la politica 30 anni fa e se non gli va bene quel lavoro allora ha trovato un capro espiatorio a cui addossare tutte le colpe delle riforme. E chiaro che per rimettere a posto la situazione in italia qualcuno ci deve per forza perdere. In qualsiasi decisione c è chi è contento e chi rimane scontento. Questa patata bollente i nostri politicanti imebbi ed idioti non la vogliono avere e la danno a figure esterne. La conclusione è che ci vuole una presa di potere da parte di una persona o di un gruppo di persone illuminate che sospendano la democrazia e facciano quelle riforme e prendano quelle decisioni che vanno prese con urgenza. Questa è l unica soluzione a mio avviso

edo1969

Mer, 15/10/2014 - 11:04

gianniverde tu si' che la sai lunga bravo

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gianniverde

Mer, 15/10/2014 - 11:51

edo1969 forse tu la sai ancora più lunga senza accorgertene,comunque grazie del complimento.

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sepen

Mer, 15/10/2014 - 12:03

Buona fortuna. I microcomuni, alcuni sotto i 100 abitanti (cento, avete letto bene!!!) nelle valli del Nord ce ne sono a bizzeffe, e sono delle mangiatoie senza senso. Fra TAR e corti varie bloccheranno tutto, statene certi. Tra l'altro la Lega, fustigatrice del malcostume italico, puoi star certo che farà le barricate (vedi la pagliacciata dei ministeri a Monza)

pagano2010

Mer, 15/10/2014 - 12:06

@gianniverde... ma non l'hai ancora capito... qui chi deve tirare la cinghia sono sempre gli altri... Cottarelli ragiona come i vecchi comunisti: quello che è mio è mio e quello che è tuo è pure mio.. ergo si strapaga per sentire un luminare (?) dei miei c.....i disquisire di banalità colossali. accorpare i ministeri e tagliare i lavativi mai è...

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mariosirio

Mer, 15/10/2014 - 12:09

Giusto. Ho un suggerimento. siano fusi tutti i comuni x fondare comunita di almeno diecimila anime ma unite per continuita territoriale. Es una intera valle. E che le frazioni non distino più di venti chilometri dai centri senno hai solo un comune con tanti uffici circoscrizionali.

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stock47

Mer, 15/10/2014 - 12:20

Un altro passo per far cadere l'Italia nelle braccia dell'Unione Europea, facendogli perdere il controllo della gente sulle loro stesse comunità locali. L'hanno già fatto con le province e il Parlamento, era ovvio che dovessero scendere più a fondo, togliendo potere ai locali. In altre parole stanno avviando a far scomparire per sempre l'Italia e il popolo italiano, togliendogli, mano mano, sovranità sul loro stesso destino.

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liberopensiero77

Mer, 15/10/2014 - 12:23

Se posso dire la mia, visto che mi intendo di p.a., il sistema degli incentivi per far accorpare i comuni volontariamente, non ha funzionato in passato e non può funzionare adesso. E' praticamente impossibile che le poltrone, specie quelle apicali, si autoriducano di numero. Quindi l'unica soluzione è procedere d'autorità, con un piano di accorpamenti nazionale dei piccoli comuni, in modo da ridurne drasticamente il numero e consentire, a quelli che rimangono, di avere le risorse umane e tecniche necessarie per assolvere le loro competenze, che stanno sempre più aumentando, come quelle in materia catastale.

Fabio Pozzoni

Mer, 15/10/2014 - 12:39

Non serve ridurre i Comuni piccoli. Occorre che essi integrino alcuni servizi per ridurre i costi di gestione e avere più specializzazione. Esempio: unire gli uffici anagrafe, vigili urbani, uffici tecnici (territorio e lavori pubblici), servizi sociali. Se più Comuni si integrano possono avere un segretario comunale che lavora negli stessi comuni, investito dal Prefetto e non scelto dai politici, con responsabilità della gestione dei costi. In pratica rimane in vigore la peculiarità del Comune nel territorio, con molti pregi, e si diminuiscono i costi complessivi.

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Civis

Mer, 15/10/2014 - 12:44

Mariosirio,No, la strada è quella del Trentino, che ha costruito le "Comunità di valle", con Presidenti e amministratori vari, che si sommano ai consigli comunali e ai sindaci esistenti.

cgf

Mer, 15/10/2014 - 12:58

ci sono comuni di 200 [anche meno] persone e quanti altri che sono meno popolati di un solo quartiere di Milano o Roma. Le 'comunità' montane o non sono solo palliativi che servono a creare nuove poltrone e nuovi maggiori costi, poi c'è anche più in alto, MA MI PARE DI RICORDARE... ci fu una riforma costituzione che riuscì ad essere approvata MA, grazie al referendum con i NO del PD e SX tutta.. fu abrogato, NOI SAPREMO FARE MEJO, abbiamo visto, ora tanti costi vi sono per enti che tra Stato e Regioni si sovrappongono nelle funzioni col il quasi sempre unico risultato di bloccare tutto. Grazie Frodi, Grazie Pettinatore di Bambole, Grazie Baffetto, Grazie Vergine più bella che intelligente, Grazie....

edo1969

Mer, 15/10/2014 - 13:23

pagano2010 questo cottarelli è stalinista liberticida cribbio

ghorio

Mer, 15/10/2014 - 13:24

Veramente sono decenni che si scrive sui comuni italiani che sono troppi. Poi tutto finisce lì. In Grecia i comuni sono stati ridotti della metà e nessuno ha protestato, lo stesso per le cosiddette province. Qui in Italia invece abbiamo inventato le"vaste aree" non si sa di che cosa, con il decreto Delrio(poi sono curioso di vedere cosa succederà con la cancellazione della parola "province" dalla Costituzione)e per i comuni siamo al solito annuncio. Invece i comuni vanno ridotti almeno della metà, come del resto le regioni.

Lepanto71

Mer, 15/10/2014 - 15:44

Mi sembra una buona idea. E' assurdo che esistano comuni di 100/200 abitanti (a volte anche meno).

Lepanto71

Mer, 15/10/2014 - 15:44

Mi sembra una buona idea. E' assurdo che esistano comuni di 100/200 abitanti (a volte anche meno).

Raoul Pontalti

Mer, 15/10/2014 - 15:46

Non riuscì nememno il Fascismo ad accorpare i comuni, se non parzialmente e dopo la guerra molti si sciolsero tornando a frammentarsi. Ma ora la crisi che perdura e le nuove incombenze ricadenti sui comuni (e la leva finaziaria...) indurranno molte comunità a fondersi in comuni di dimensioni demografiche accettabili.

Ritratto di alejob

alejob

Mer, 15/10/2014 - 17:43

COTTARELLI hai ragione, con i sistemi di comunicazione attuali si possono eliminare migliaia e migliaia di Comuni. La ditta PHILIPS in Zurigo, a metà anni SETTANTA, quando è uscita l'era COMPUTER, ha lasciato a casa tutte le donne che erano impiegate nell'amministrazione, dando loro un PC collegato con la Ditta con il quale facevano lo stesso lavoro, ma a casa. Cosi possono oggi CENTRALIZZARE i Comuni e lavorare come fossero presenti. Delle cose che in Italia non funzionano, sono tante e si possono migliorare con quello che ho imparato all'estero, ma ho una tale antipatia per questi governanti, che tante volte mi viene voglia, "Nonna diceva, un bel TACERE, non FU mai SCRITTO"