Dall'Europa al Canada, dilagano i "giustizieri"

Crescono gli attacchi contro gli immigrati: in Germania 3.500 aggressioni in un anno

L'inglese condannato a 43 anni di carcere per aver sparato nel mucchio all'ingresso di una moschea ossessionato dagli islamici e dagli stranieri. La Germania con 3500 attacchi ai migranti in un solo anno. L'Europa ed il mondo occidentale sono costellati da folli violenze contro vittime inermi identificate come l'«invasore» straniero.

Venerdì è stato condannato in Gran Bretagna il gallese Darren Osborne, che il 19 giugno scorso si scagliò alla guida di un van contro i fedeli di una moschea di Londra. Un morto ed 11 feriti, che costeranno al killer 43 anni di carcere, in pratica l'ergastolo. Osborne ha deciso di agire dopo gli attentati suicidi di Manchester e Londra in odio agli islamici e agli stranieri in genere.

La Germania è al primo posto per attacchi contro i migranti, che sono in aumento negli ultimi anni. L'ultimo dato del 2016 indica 3500 casi di violenza ai danni degli stranieri o dei luoghi dove vengono accolti. Uno dei casi più recenti, sanguinosi e controversi riguarda la strage di Monaco. David Sonboly, di origini iraniane, ma cittadino tedesco convertito al cristianesimo ha ammazzato 9 persone e ferito 36 sparando all'impazzata vicino ad un centro commerciale. Il suo bersaglio erano soprattutto i turchi. Sonboly era diventato un ultranazionalista, ammiratore del terrorista di estrema destra norvegese Anders Behring Breivik. E aveva esaltato il fatto di essere nato lo stesso giorno di Adolf Hitler.

L'ultima impennata di attacchi contro l'«invasione» straniera si è registrata in Grecia, lo scorso dicembre, nel porto di Pireo punto di transito dei migranti. Anche nella tranquilla Svizzera, il 19 dicembre 2016, un pazzo ha ammazzato due persone a Zurigo all'esterno del Centro di cultura islamica urlando «fuori dal nostro Paese». In Polonia, soprattutto, ma anche in altri paesi dell'Est Europa si verificano aggressioni nei confronti degli stranieri.

Una delle stragi più gravi in Occidente, che mescolavano odio nei confronti dei musulmani e degli stranieri, è avvenuta il 29 gennaio 2017 in Canada. Nella città di Quebec, Alexandre Bissonnette, ammiratore di Marine Le Pen e Donald Trump, ha aperto il fuoco uccidendo 6 fedeli musulmani davanti ad un centro di preghiera. Anche nei paesi nordici non mancano attacchi indiscriminati contro gli stranieri. Il più grave è avvenuto in Svezia nel 2015 con 4 morti compreso l'aggressore ucciso dalla polizia. Anton Lundin Pettersson entrò con una spada in una scuola di un piccolo centro seminando il terrore perchè c'erano troppi immigrati.

Pure la Francia registra un'impennata nelle violenze contro gli stranieri e gli islamici in particolare. Lo scorso anno si è verificato addirittura un rapimento con violenze sessuali ai danni di Zak Ostmane, un algerino di 35 anni difensore dei diritti umani e dei gay. Un inglese ed un americano lo hanno seviziato dicendogli «gente come te, che ascolta musica araba e africana odia Trump». E nella loro folle mente merita di venir punito.

Commenti

Pigi

Dom, 04/02/2018 - 09:14

E pensare che noi eravamo immuni a queste vicende. Dopo secoli di sofferenze eravamo un paese omogeneo, in cui le differenze erano a livello di tifoseria. Una religione, ormai poco seguita, uno stato laico, differenze esteriori che si limitano all'abbronzatura d'estate (dove c'è il mare e il sole). Ci volevano i sinistri per distruggere in un paio d'anni la fatica di secoli.

Alessio2012

Dom, 04/02/2018 - 09:32

Il bello è che a condannarli sono i loro stessi simili, quelli che senza di lui non esisterebbero. Pazzesco...

arkkan

Dom, 04/02/2018 - 11:01

Per una legge fisica, naturale, ad ogni azione corrisponde una reazione. In fisica è uguale e contraria. Quindi siamo ancora lontani dal bilanciamento. Follia contro follia. E' stato folle permettere immigrazione incontrollata, nonchè permettere all'islam di espandersi, di fatto in alcuni posti viene tollerata l'applicazione, anche se parziale della sharia. E questa follia non è altro che il brodo di coltura che genererà altra follia. Per l'appunto uguale e contraria.

Ritratto di cokieIII

cokieIII

Dom, 04/02/2018 - 11:03

@Alessio2012: e' perfettamente logico; ogni 'rifugiato' con 'problemi psichici' significa piu' lavoro (quindi finanziamenti) per caritas, ngos, ... e tutti quei parassiti (peche' non generano un fatturato, ma bruciano fondi pubblici, quindi soldi dei contribuenti) che hanno in gestione i 'rifugiati'. Quindi ogni 'pazzo' in meno (fisicamente o rimpatriato) e' una perdita economica per lorsignori...

Tarantasio

Dom, 04/02/2018 - 11:20

sempre meno rispetto a stragi, attentati, stupri, illegalità diffusa, crisi sociale

Mobius

Dom, 04/02/2018 - 11:53

@Pigi (09:14), commento perfetto.