Ecco le misure più importanti della manovra 2019

Nel testo della manovra, alcune importanti novità come il raddoppio Ires per gli enti no profit, il taglio degli aumenti alle pensioni. Novità anche per le famiglie e per gli stabilimenti balneari

La manovra del governo giallo-verde adesso è legge. La Camera ha approvato il testo con 313 "sì". La legge di Bilancio è cambiata radicalmente rispetto al testo discusso e approvato alla Camera dei Deputati l'8 dicembre scorso. Adesso, il testo della manovra, composto da un solo articolo e 1143 commi, è stato modificato in maniera sensibile. Ed è lunghissimo l'elenco delle misure inserite nel testo e che adesso sono passate al vaglio del Parlamento.

Stop aumenti Iva per il 2019, ma è allarme per il 2020

Il governo Conte ha messo sul piatto quasi 12,5 miliardi per impedire che le aliquote Iva salissero già dal 2019. I negoziati con l'Unione europea però non hanno messo al sicuro le tasche degli italiani. Se il governo non vorrà vedersi costretto ad aumentare l'Iva per il 2020, dovrà infatti trovare entro quella data 23 miliardi di euro.

Fisco per partite Iva

Il governo ha introdotto nella manovra una misura che estende la platea dei beneficiari del regime agevolato per le partite Iva rispetto a quanto previsto dalle leggi in vigore. Come spiega Repubblica.it, "potranno infatti accedere al trattamento fiscale di vantaggio, che prevede di pagare soltanto il 15% di tasse, le partite Iva con ricavi fino a 65 mila euro. Prima, il limite era fissato in un intervallo tra 25 mila e 50 mila a seconda del tipo di attività".

Pensioni, il grande nodo

Per le pensioni, è stato sicuramente introdotto il taglio delle cosiddette "pensioni d'oro". Previsti diversi contributi in base alla fascia di reddito. 15% per i redditi tra 100.000 e 130.000 euro, 25% per i redditi tra 130.001 e 200mila euro, 30% per redditi tra 200.001 e 350mila euro, 35% per i redditi tra 350.001 e 500mila euro, fino al 40% per i redditi superiori a 500mila euro. Ma per lo Stato, il risultato non è quello previsto del governo, in particolare da Luigi Di Maio che sperava in un incasso superiore al miliardo di euro. La relazione tecnica infatti dà numeri molto al ribasso, con un introito per lo Stato di appena 76 milioni di euro nel 2019, con una platea di circa 24mila assegni.

Mentre l'impatto del taglio sarà minimo, ben diverso è invece l'intervento che taglia le rivalutazioni degli assegni sopra i 1500 euro lordi. In questo caso, si percepirà anche di più, ma meno rispetto a quanto previsto. Secondo i calcoli dello Spi Cgil, se si calcolano le cifre nette, con una pensione mensile di circa 2500 euro, il mancato aumento è di circa 14 euro.Una sforbiciata che porterà allo Stato 253 milioni nel 2019, 745 nel 2020 e 1228 nel 2021. Secondo i dati 2016 dell'Inps, sopra i 1505 euro lordi, ci sono oltre 4 milioni di pensioni.

Tassa sui Suv

La manovra introduce sconti fino a 6000 euro per chi acquista auto elettriche o ibride e rottamerà un veicolo a benzina o diesel. Prevista una nuova tassa di immatricolazione per i veicoli più inquinanti, dai 1100 ai 2500 euro.

Raddoppio Ires per enti no profit

La norma inserita in manovra approvata al Senato prevede la cancellazione dell'agevolazione Ires al 12%, anziché al 24%, per gli enti no profit. Di Maio ha promesso che la norma verrà corretta al primo provvedimento utile. Ma c'è chi non è d'accordo fra i pentastellati, a cominciare da Laura Castelli.

Web tax

La nuova "imposta sui servizi digitali" prevede una tassa del 3% sui ricavi delle aziende "che prestano servizi digitali e che hanno un ammontare complessivo di ricavi pari o superiore a 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni realizzati nel territorio italiano". La misura, contenuta nella manovra, è rivolta soprattutto ai giganti del web, in particolare Facebook e Google, che fanno figurare gran parte dei loro profitti nei paradisi fiscali. Con questa misura, il governo spera di incassare almeno 150 milioni nel 2019 e più di 600 per i periodi di imposta successivi.

Concessioni rinnovate per le spiagge

La manovra proroga per altri 15 anni tutte le concessioni per gli stabilimenti balneari. Alcune di queste erano già state prorogate al 31 dicembre del 2020 negli anni precedenti. L'obiettivo era far scadere queste concessioni per ottenere nuovi accordi, probabilmente migliorativi pere le casse delle amministrazioni pubbliche. Invece, il governo ha bloccato la possibilità di nuove concessioni prorogando quelle esistenti. Lo Stato, da queste concessioni, incassa solo 103 milioni di euro.

Cosa cambia per le famiglie

Su richiesta delle lavoratrici, viene data la facoltà di restare al lavoro fino al nono mese di gravidanza, usufruendo poi per intero dopo il parto del periodo di stop dal lavoro. Per i padri, il congedo obbligatorio dal lavoro sale a 5 giorni, mentre viene aumentato a 1500 euro il bonus asilo nido.

Commenti
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wilegio

Dom, 30/12/2018 - 16:06

Mi stai facendo girare sempre di più le palle, caro Matteo! Non vorrei, ma sto seriamente pensando alla Meloni per il mio prossimo voto. Tassare chi non ha i soldi per comprarsi una macchina nuova, e per di più costosissima, è un abominio! E' un po' come mettere una tassa progressiva sull'età di una persona, come se invecchiare fosse una colpa.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Dom, 30/12/2018 - 16:39

"Secondo i calcoli dello Spi Cgil, se si calcolano le cifre nette, con una pensione mensile di circa 2500 euro, il mancato aumento è di circa 14 euro" , cioè la "scure", il "taglio" e tutte le sciocchezze che "Il Giornale" scrive da giorni si riducono pe ri pensionati "normali" a 14 Euro ? Ridicoli....

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Dom, 30/12/2018 - 16:48

@ wilegio , ci sono tantisse auto nuove che non pagano nessuna tassa, Fiat 500, Ciroen C4, Nissan Qasqai, altre auto nuoe economiche che pagano una cifra ridicola 1% del costo, mentre il riccone che prende il Porsche Cayenne paga e parecchio. Quello che ti sfugge e ti metti a piagnucolare contro Salvini, è che la Corte di Cassasione boccia tutte le leggi economiche che non siano PROGRESSIVE, ecco perché anche se poco anche le auto più economiche devono pagare. Se poi la Fiat Panda inquina più della Fiat 500 mica è colpa di Salvini.

SpellStone

Dom, 30/12/2018 - 17:03

gli elettore ed anche i lettori si accorgono quando alla fine dei conti le promesse sono mantenute.... e certamente non premieranno chi si mette di traverso....

cir

Dom, 30/12/2018 - 17:18

wilegio .. rileggi, mi sa che non hai capito bene. poi la risposta corretta te l' ha data Maximilien1791

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sbuciafratte

Dom, 30/12/2018 - 18:20

Sto con Mulè FI ,provo disprezzo per questa manovra , visto che con le pensioni in essere, i gialloverdi si sono comportati come Fornero , senza nemmeno dichiararsi dispiaciuti ma anzi offendendo i pensionati di avarizia alla moliere, specie quelli in regola con la contribuzione.Non avrete più il mio voto.

baio57

Dom, 30/12/2018 - 18:38

Quindi in sostanza è una manovra discreta.OVVIAMENTE IL TITOLO È IN LINEA CON LA CAMPAGNA DENIGRATORIA EDITORIALE.SQUALLIDI!

rigampi51

Dom, 30/12/2018 - 18:50

Mi ha fatto pena lo squallido spettacolo delle opposizioni in parlamento, ma i piddini si dimenticano che per 7 anni hanno mandato avanti tutto a colpi di fiducia? Hanno la memoria corta, ma lasciamo perdere.

rigampi51

Dom, 30/12/2018 - 18:50

Mi ha fatto pena lo squallido spettacolo delle opposizioni in parlamento, ma i piddini si dimenticano che per 7 anni hanno mandato avanti tutto a colpi di fiducia? Hanno la memoria corta, ma lasciamo perdere.

rokko

Dom, 30/12/2018 - 23:33

baio57 sì è una manovra molto discreta, soprattutto i 23 miliardi di clausole per il 2020 ed i 29 per il 2021 sono tanto discreti che bussano alla porta prima di entrare. La web tax che, per come è scritta, sembrerebbe che debbano pagarla la Rai, Mediaset, ecc. oltre che Tim, Vodafone, fastweb ecc. ma a parte quello, come altrimenti stroncare una delle poche cose che vanno se non con una tassa? O la tassa sulle auto italiane per favorire le cinesi? Boh

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wilegio

Lun, 31/12/2018 - 00:52

@Maximilien1791 Non mi stavo affatto riferendo all'acquisto di un'auto nuova, dal momento che non rientra nelle mie possibilità, ma all'odiosa sopratassa sulle vecchie auto. Ho una "euro1" di 24 anni e pago un bollo costosissimo, oltre al fatto di non poterla neanche usare per uscire di casa, perché abito in centro. Naturalmente, secondo prodi che fu il primo a metter su questa tassa e Berlusconi che, nonostante le promesse, non la tolse mai, e adesso anche secondo questo governo, io tengo una macchina di 24 anni perché è "figo" o mi diverte farlo, non perché non ho i soldi per cambiarla! Naturalmente.

Popi46

Lun, 31/12/2018 - 05:40

@wilegio, Dom -16.06: certo che invecchiare è una colpa, non vede quanto costiamo a questo nostro povero Stato noi ricchi pensionati? Molto più economico crepare prima, brutti egoisti, sporchi e cattivi