Euro, Savona avverte l'Italia: "Sia pronta al 'cigno nero'"

Il ministro avverte: "Altri potrebbero decidere la nostra uscita dall'euro". E nei prossimi giorni incontrerà Mario Draghi

"Dobbiamo essere pronti a ogni evento. In Banca d'Italia ho imparato che non ci si deve preparare a gestire la normalità, ma l'arrivo del cigno nero, lo shock". Paolo Savona torna al centro dell'attenzione dopo qualche tempo da quegli infuocati giorni di un mese fa, quando il presidente Mattarella ha fatto resistenza su una sua salita al ministero dell'Economia.

Il tema è il tanto discusso "piano B" per l'uscita dall'euro. Piano ipotizzato da uno studio realizzato da Scenarieconomici, ma da cui lo stesso ha preso in parte le distanze. Oggi il ministro delle politiche europee, di fronte alla commissione sulle Politiche Ue di Senato e Camera è tornato a precisare la sua posizione. E a chi gli dice "Ma tu vuoi uscire dall'euro" risponde che "possiamo trovarci nelle condizioni in cui non siamo noi a decidere ma siano altri. La mia posizione del piano B, che ha alterato la conoscenza e l'interpretazione delle mie idee, è essere pronti a ogni evento".

Il piano B, insomma, come exit strategy non per decidere di abbandonare la moneta unica. Ma per essere pronti a reagire nel caso in cui altri decidessero di porre fine all'Euro. Nel presentare le sue idee alle commissioni, Savona ha rivelato che presto vedrà il governatore della Bce, Mario Draghi. Exd è a Supermario che esporrà le sue idee sulla banca centrale, la sua governance e gli errori fatti nell'impalcatura finanziaria dell'Eurozona. "Se alla Bce non vengono affidati compiti pieni sul cambio - ha detto il ministro - ogni azione esterna all'eurozona si riflette sull'euro senza che l'Unione europea abbia gli strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto. L'assenza di pieni poteri della Bce sul cambio causa una situazione in cui la crescita dell'economia dell'eurozona risulta influenzata, se non determinata, da scelte o vicende che accadono fuori dall'Europa". Non solo. Perché, per sperare che "l'euro sopravviva", secondo Savona è necessaria "una stretta connessione tra architettura istituzionale dell'Ue e politiche di crescita".

Sul lato delle politiche che il governo intende mettere in campo, Savona suggerisce a Conte e soci di "tenere conto" dei timori dei mercati quando si parla di flat tax, reddito di cittadinanza e Fornero. Questo non significa non attuare le promesse elettorali, ma per "rilanciare gli investimenti e la crescita" non occorre mostrare "fretta sul lato della spesa corrente prima che gli investimenti manifestino gli effetti attesi". "Il problema -è il ragionamento di Savona - non è quindi se attuare o meno le promesse ma i tempi e i modi in cui verranno attuate". Unica certezza: "Dicono che stiamo vivendo al di sopra delle nostre risorse, non è vero: stiamo vivendo al di sotto delle risorse, a causa dei vincoli Ue".

Infine, il ministro si è preso il tempo per lanciare una frecciata a chi l'ha accusato di aver fatto salire lo spread durante i giorni del braccio di ferro con Mattarella. "Sarei felice di governare lo spread, lo farei in senso opposto ma non coinvolgetemi in queste banalità Sono banalità irrilevanti, io non rappresento nessuno".

Commenti

Marcello.508

Mar, 10/07/2018 - 16:13

«Infine, il ministro si è preso il tempo per lanciare una frecciata a chi l'ha accusato di aver fatto salire lo spread durante i giorni del braccio di ferro con Mattarella. "Sarei felice di governare lo spread, lo farei in senso opposto ma non coinvolgetemi in queste banalità Sono banalità irrilevanti, io non rappresento nessuno".» Parole condivisibili: mi auguro di no, però sembra ci sia in circolazione chi, pur di ridurci ad altrui voleri, sarebbe capace di prospettare unì'espulsione dell'Italia dalla Ue? Se così fosse, piuttosto che chinare il capo ad altrui desiderata, meglio perdere "figlidi" del genere.

Reip

Mar, 10/07/2018 - 16:35

Savona ha assolutamente ragione! Molto piu’ probabile che siano Francia e Germania a constringere l’Italia fuori dalla moneta unica!

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venividi

Mar, 10/07/2018 - 16:42

Ma come si può espellere l'Italia dalla UE se proprio l'Italia è fra i sei paesi fondatori? Gli altri hanno iniziato a farne parte solo SEDICI anni dopo.

Paolo17

Mar, 10/07/2018 - 16:54

Cioè, fateci capire: l'Inghilterra si sta arrampicando sui vetri perchè la Brexit è stata un fallimento colossale, una sfiga, un mostro economico voluto dal "popolo" sovrano, e non riguarda neppure l'Euro, ma solo la UE e non sa come fare per mettere una croce sopra a questo scempio e questo professore è ancora qui a ciarlare di uscita dall'euro? Cioè, rifatemi capire: l'Europa farebbe uscire l'Italia dall'Euro, dandosi la zappa sui piedi?

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Mar, 10/07/2018 - 17:00

Magari fosse vero. Ditemi o fatemi capire quale beneficio ha partato l'euro all'Italia.

Ritratto di venividi

venividi

Mar, 10/07/2018 - 17:04

A me piace questa frase: "Dicono che stiamo vivendo al di sopra delle nostre risorse, non è vero: stiamo vivendo al di sotto delle risorse, a causa dei vincoli Ue". Ecco perché non mi straccerei le vesti se ci buttassero fuori, credo ci converrebbe

Gianni11

Mar, 10/07/2018 - 17:06

MAGARI.....ma dal trappolone degli usurai internazionali chiamato Euro non ci mettono fuori mai. E fatto apposta per renderci in miseria e prendere tutti i nostri beni nazionali come hanno fatto alla Grecia. Se ci buttano fuori come farebbero a levarci tutto? Tocca noi liberarci e uscire. Cercheranno di fermarci e tenerci dentro in tutti i modi possibili. Tocca a noi liberrarci e uscire dalla trappola chiamata euro prima che sia troppo tardi e finiamo come la Grecia.

maxfan74

Mar, 10/07/2018 - 17:13

Uomo mite, dal fare ragionevole, che apre la mente ad ogni possibilità, ce ne vorrebbero altri...

Michele Calò

Mar, 10/07/2018 - 17:18

Sarebbe cosi' disastroso? Oggettivamente i paesi fuori dall'€uro hanno indici economici e sociali molto migliori di quelli di €urolandia, con un PIL in crescita costante di oltre il 4% su base annua da ormai 6 anni consecutivi ed un tasso di disoccupazione molto contenuto. Sara' anche perché non debbono mantenere orde di clandestini islamici ed africani e non sono nemmeno piu' infestati dalle zecche rosse mondialiste sorosiane?

Albius50

Mar, 10/07/2018 - 17:22

Non sarei sicuro personalmente sarei felice, perché possiamo aprire l'ITALIA a mercati EXTRAEUROPEI, USA, RUSSIA, ISRAELE, SUD COREA, GIAPPONE, all'inizio magari si tira la cinghia ma l'ITALIA se uno guarda la sua posizione FISICA è un ponte con tutti i paesi del mediterraneo, inoltre abbiamo un AGRICOLTURA AL NORD PRIMA DELLA CLASSE, quando vado al supermercato posso escludere la carne dei paesi UE, così le auto e poi i tedeschi scenderanno a frotte comunque perché noi abbiamo arte e paesaggi che altri non hanno, x esempio io a Milano in un ora sono in Liguria oppure sui LAGHI in 2 ore sono sulle ALPI,

schiacciarayban

Mar, 10/07/2018 - 17:24

Ma cosa dice? Nessuno mai ci spingerà fuori dall'euro, è un'assurdità, sta solo cercando qualche frase ad effetto per far vedere che esiste.

il veniero

Mar, 10/07/2018 - 17:24

quante baggianate giornalistiche . Uno stato serio DEVE essere pronto ad agire contro ogni probabile avversità . Dove sta il problema ?

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 10/07/2018 - 17:29

Quello che Savona auspica potrebbe essere la soluzione di molti problemi ma si scontra con gli interessi egoistici della germania e, forse, anche della francia. La prima che sul corrente sistema ha costruito il proprio dominio, costringendo economia più deboli ad esserlo ancora di più in modo da poterle condizionare e gestire non acconsentirebbe mai al vero spirito dell'Unione che è e deve essere di una pari dignità degli stati membri. Se così fosse non potrebbe spadroneggiare come ora fa, e come molti, inclusi diversi governi italiani, hanno lasciato che facesse.

roseg

Mar, 10/07/2018 - 17:32

E FUSSE CHE FUSSE LA VOLTA BONA !!!

Ritratto di matteo844

matteo844

Mar, 10/07/2018 - 17:33

Io so solo che i miei dicono sempre. Prima si usciva con 50.000 lire si portava a casa soldi e roba.Adesso esci con 50 euro non porti a casa niente.Poi (dico io) a chi e' andato a vantaggio l'euro non lo so,agli italiani no di certo.

greg

Mar, 10/07/2018 - 17:36

VENIVIDI - certo, l'Italia è fra i paesi fondatori, ma della vera Europa Comunitaria, non questo aborto di UE figlia di troppe madri viziose e pervertite

Jon

Mar, 10/07/2018 - 17:37

Se l'Italia mettesse il bastone tra le ruote alla UE, reclamando diritti come ottenuti dalla Germania, potrebbero facilitare una comoda exit al nostro Paese. Per contro , siccome le condizioni economiche dall'avvento di Monti e le sue fantomatiche direttive, hanno portato distruzione del lavoro, welfare e crescita in tutti i paesi UE, si puo' immaginare che la fine dell'Euro e' prossima e sarebbe meglio avere delle scialuppe pronte per affrontare il naufragio inevitabile. L'operazione Euro impoverisce tutti: prima si esce, prima si limitano i danni.

artu7

Mar, 10/07/2018 - 17:51

e quindi la germania farebbe un colpaccio perche' tutti si butterebbero a comperare marconi e vendere eurini come bene rifugio....

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 10/07/2018 - 17:53

In un paese serio, anzi in uno “stato” ovvero in una “nazione”, una sparata del genere, a freddo, senza preventivi colloqui e spiegazioni, giustificherebbe la richiesta di dimissioni immediate. Personalmente, se fossi nei panni del trio di comando, o anche di quelli del solo Salvini, non esiterei a chiedere all’esimio Savona di andarsi a fare una passeggiata sulla spiaggia di Ostia e di pensare ai fatti suoi, ma fuori dal governo: quindi ancora dimissioni immediate. Ci metteranno fuori dall’euro? Magari! Me lo sogno di giorno e di notte: ripartire finalmente con la nostra lira, tanto più piccola, tanto più concorrenziale. Finalmente un tappo ad una delle tante follie regalatici da Prodi, l’uomo dalle scelte politiche sempre sbagliate, per noi naturalmente, ma mai per Lui. Ciò anche se il Savona, ignoto alla gran massa di Italiani, é forse in cerca di una notorietà che non possiede. Vada pure, non più ignoto, fortunatamente per noi.

DRAGONI

Mar, 10/07/2018 - 17:54

L'ITALIETTA , A CAUSA DI RENZI ED ALTRI SUO SOCI CATTO COMUNISTI,E' ANDATA IN EUROPA SEMPRE CON IL CAPPELLO IN MANO, MA ORA STA DIMOSTRANDO DI ESSERE L'ITALIA CHE NON E' PRONE AI VOLERI ED INTERESSI DEL DUO , DIRETTORIO DI FATTO, FRANCIA-GERMANIA. C'E' DA SPETTARSI QUINDI LE REAZIONI PER IMPORCI DI NUOVO DEI COMPITINI QUESTA VOLTA "INSOSTENIBILI" COSI'COME PRETESERO DAL "SENATORE UBBIDIENTE A VITA" MONTI O PEGGIO EFFETTUARE MANOVRE SUL NOSTRO DEBITO E IMPORCI UNA CURA DEL TIPO GRECIA COSI' DA FARCI USCIRE "SPONTANEAMENTE" DALL'EURO E ACQUISIRE A PREZZI STRACCIATI LE NOSTRE INDUSTRIE.

artu7

Mar, 10/07/2018 - 18:01

non saremmo noi di certo ad uscire dall'euro ma la germania dalla notte al mattina stamperebbero marchi... e ciao di certo non starebbero li a guardare il titanic ad andare a fondo....

Duka

Mar, 10/07/2018 - 18:03

L'Italia di fatto è già fallita da tempo non lo è però ufficialmente e ciò permette a tutti noi di vivacchiare ma certamente non si è mai fatto nemmeno un centimetro di strada per la riduzione del debito anzi continua a crescere non ostate le Balle del sig. Padoan e quelle idiote del Bullo ora grazie a Dio fuori dai piedi ma sempre sul ns. libro paga. ( meglio non dimenticarlo mai). Già Il bullo di Rignano non ostante i danni, non solo quelli legati al JET personale, rimane a libro paga: incredibile ma vero.

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Mar, 10/07/2018 - 18:06

Siamo in questa situazione per un complotto europeo e comunsta,preparate le forche che il boia è gia pronto.Ho gia la lista ed è molto lunga,sarebbe piu' veloce la ghigliottina.

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 10/07/2018 - 18:09

BELLISSIMISSIMO IL..CIGNO NERO!! xd

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 10/07/2018 - 18:18

Il “Professore” Savona, tanto preoccupato per l’euro, non ricorda il drammatico rapporto lira-euro che ci fu imposto dagli “amici” tedeschi quando ci vollero “subito” nell’euro e il grande Prodi, guarda caso anche lui un “professore”, ci trascinò nella trappola di un rapporto di cambio che ci impoverì all’istante? Ho studiato anche io economia e la ho anche “praticata”, quando avevo ancora sufficiente “cervello”. Ebbene lui ci spieghi il motivo per cui fortemente teme un’operazione che certamente non conviene non solo all’unità della “bara” europea in cui siamo costretti, ma soprattutto agli stessi amici-nemici che abbiamo numerosi nella disgraziata UE. Un tentativo per tenerci buoni, magari frenando l’esuberanza di Salvini, a loro poco simpatico, proprio perché troppo raziocinante. Nella mia “casa” siamo in tanti a votare e Salvini per voi è un pericolo crescente?

mzee3

Mar, 10/07/2018 - 18:26

Leggo elogi e consensi per questo individuo, non solo ma anche speranza di uscire dall'UE...Mi dispiace solo che non potrei chiedere conto (economicamente) né a Savona né tantomeno questi "signori" che auspicano l'uscita dall'UE qualora succedesse.. Questo tanto elogiato soggetto non ha avuto il coraggio di dire quello che spera di fare. Nessuna parola durante la campagna elettorale...Infingardo lui e maggiormente Salvini...per paura di perere voti.

mzee3

Mar, 10/07/2018 - 18:34

0212194@@@ Savona non è così ignoto come lei pensa...abbiamo sentito, ahimè, i suoi sproloqui già all'poca di Berlusconi, ma anche allora faceva comodo a chi governava....solo che l'ignoranza del popolino è talmente grande che votano come se vivessero una partita di calco. Milanisti contro juventini e interisti e viceversa..tranne poi pianucolare...se dovesse succedere quello chlei auspica sarebbe come l'Argentina...ma lei non lo sa e pretende di sapere e spiegare..Lei fa parte di quell'Italia inutile e dannosa.

oracolodidelfo

Mar, 10/07/2018 - 18:35

schiacciarayban 17,24 - questo è quello che fa lei non il Ministro Savona....

mzee3

Mar, 10/07/2018 - 18:37

Savona faceva parte anche del governo Berlusconi e non mi pare abbia portato bene né all'Italia né a Berlusconi...La mia speranza è che non porti bene nemmeno a questo governo. Abbiamo buone speranze. Andrà da Draghi e farà la stessa figura da peracottaro di Salvni con Mattarella...uscirà correndo senza lasciare dichiarazioni.

timpidigunti

Mar, 10/07/2018 - 18:41

Andiamo a fare il Medittarraneuro, contro questi scrocconi di europei sanguisughe,(che ci hanno rotto i cosoni), e liberiamoci dal male. AMEN.

opuslupus

Mar, 10/07/2018 - 18:46

Se in questo sito l pubblicate le cose che scrive tal elvisso , o che intervenite o che qualcuno provvederà a denunciare minacce fuori luogo e fuori di testa come quelle che propina. Un conto sono le opinioni diverse un conto è parlare di boia e di ghigliottina. Di questo passo arriveremo ad un periodo molto buio per questo paese.

Yossi0

Mar, 10/07/2018 - 18:56

qualsiasi piano strategico SERIO e l'EUR lo è, dovrebbe prevedere la via di fuga e questo lo insegnano gli stessi professoroni che criticano il prof. Savona.

jaguar

Mar, 10/07/2018 - 19:17

Chi continua a disapprovare l'uscita dall'euro poi si dimentica di elencare i benefici ottenuti dagli italiani con questa moneta.

Giorgio1952

Mar, 10/07/2018 - 19:17

Nel 2011 il Cdx in particolare il Cav gridò allo spread come ad una invenzione, oggi Savona evoca la teoria del cigno nero, una metafora che esprime il concetto secondo cui un evento con un forte impatto è una sorpresa per l'osservatore. Nel caso dell’Italia anziché un referendum leghista/penta stellato per l’uscita dall’euro, ci potrebbe essere una bella pedata nel cxxo da parte dell’Eu con le conseguenze del caso, la Brexit non ha insegnato nxxla al duo Di Maio/Salvini, neppure le xxtime due uscite dal governo inglese di ieri, di cui una clamorosa come il miniistro Boris Johnson il vessillifero del “Leave” assieme a Farage. Savona suggerisce al governo di "tenere conto" dei timori dei mercati quando si parla di flat tax, reddito di cittadinanza e Fornero, comunque i messaggi di Patuelli e soprattutto di Draghi sono stati chiari “aspettiamo i fatti, per ora solo annumci

Ritratto di hardcock

hardcock

Mar, 10/07/2018 - 19:44

Paolo17 la Gran Bretagna sta molto meglio di quanto tu creda a dispetto dei giornali pro ue. La May Ha sbagliato a cercare l'uscita morbida mentre il popolo vuole un'uscita con porta sbattuta. Il mondo è pieno di nazioni per il commercio che deve essere deciso dal governo legittimo e non da parrucconi senza alcun titolo. All'UK non serve lo scambio con l'Europa in quanto aveva un proprio mercato prima e lo manterrebbe ancora. Se ti interessa ci sono incontri per scambi tecnologici e food con la Cina, Giappone, Vietnam e Corea. Si anche la corea del nord il cui pil cresce del 5% annuo. Mao Li Ce Linyi Shandong China

Ritratto di hardcock

hardcock

Mar, 10/07/2018 - 19:59

Un eventuale uscita dell'Italia dall' euro e dall'ue vi ridarebbe la possibilità di scegliere come e dove cercare partner commerciali e siccome i paesi più ricchi anelano di fare commercio con l'Italia ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta oltre naturalmente la ricostruzione delle industrie distrutte dalla politica di sinistra. Tutti i paesi del sud est asiatico più Giappone, Russia e Usa sono circa 3 miliardi di "clienti". Niente male per un paese che con ttutti i clandestini fa circa 60 milioni di abitanti. Negli anni '60 eravamo 47 milioni e la quarta potenza industriale del mondo, piena occupazione e non c'era l'Iva ma L'IGE al 3% Mao Li Ce Linyi Shandong China

pardinant

Mar, 10/07/2018 - 20:00

Mi chiedo dove possa andare un Paese che è riuscito a suon di vincoli a ingessare permanentemente l'edilizia privata, con attività produttive impastoiate da mille vincoli, una incertezza del diritto diluita in tempi biblici, le nostre splendide coste recintate da una sequenza ininterrotta di stabilimenti balneari, inquinamento, delinquenza e autostrade e parcheggi dal costo esoso. Questo avrebbe dovuto essere il Paese più ricco del Mondo : Inventiva, stile, iniziativa, modo di vivere, vini, gastronomia, clima, migliaia di chilometri di mare un tempo meraviglioso, opere d'arte sparse per ogni dove.

Dordolio

Mar, 10/07/2018 - 20:52

Paolo17, credo che lei stia vedendo un film che viene proiettato esclusivamente nella sua (di lei) testa.

Nick2

Mar, 10/07/2018 - 21:07

02121940, ti spiego come si è arrivati al “drammatico” cambio lira/euro 1936,27. Nel 1992 la nostra moneta subì un attacco speculativo e fu costretta ad uscire dallo SME. Si svalutò fino a raggiungere il cambio di 1274,5 nei confronti del Marco. Quando ci fu la possibilità di entrare nella moneta unica, Prodi e Ciampi presero la palla al balzo perché il nostro debito pubblico era enorme e pagavamo interessi a doppia cifra che in pochi anni si avrebbero portati alla rovina. Nel novembre 1996 rientrammo nello SME. Ci furono estenuanti trattative per fissare il cambio Lira/Marco. La Germania, per favorire le sue esportazioni avrebbe voluto un cambio basso, intorno ai 930, mentre Confindustria (per favorire le nostre esportazioni) lo voleva addirittura a 1050 (più alto, esattamente il contrario di quanto pensi tu). Ciampi lo fissò a 990. Con questo cambio (989,99) entrammo nella moneta unica, quindi la parità Marco/Euro fu fissata in 1,95583 e Lira/Euro in 1936,27.

CALISESI MAURO

Mar, 10/07/2018 - 21:13

bene inziare a stampare tutte le lire necessarie per ripartire, mettere sotto controllo il sistema della moneta elettronica e il software dei bancomat, statalizzare immediatamente la banca d' Italia, come doveva essere prima della grande svendita dei nonnini d'Italia. Avanti Savoia!!

Savoiardo

Mar, 10/07/2018 - 21:31

Urge completare l'Unita' d'Italia con l'annessione dello Stato del Vaticano incorporando le sue ricchezze.Mettendo all'asta il 10% dei tesori dei Musei vaticani si annullerebbe il debito pubblico italiano.Incamerando i beni ecclesiastici si renerebbe al popolo cio' che gli appartiene:e' del resto ridicolo importare migranti e migrante per occupare i conventi e le parrocchie prive di soggetti autoctoni !

yorick

Mar, 10/07/2018 - 21:34

Io spero che il ministro Savona possa operare al meglio e senza bastoni ideologici predeterminati dalle èlites anche ipotizzando e preparandosi a scenari di forte stress per il Paese. Spero che ritenga utile formare un panel di economisti tra quelli che lui ritiene i più preparati, sagaci e soprattutto intellettualmente onesti e non legati a carri pregiudizialmente avversi, anche se non direttamente replicanti il suo punto di vista.Anzi meglio, l'avvocato del diavolo è sempre necessario.Ancora una cosa:non svillanneggiare la Merkel 1)perchè non serve a nulla 2)perchè NON è pregiudizialmente nemica dell'Italia, anzi!3)perchè il suo posto verrebbe preso da personaggi che ci farebbero mangiare aglio e pane duro. Attenzione, la Merkel è il meno peggio; teniamocela buona sia perchè con lei è possibile trattare sia perchè le sostituzioni sarebbero terribili.

killkoms

Mar, 10/07/2018 - 21:34

@venividivici,dopo averci ben spremuti per 26 anni,grazie agli incompetenti sinistri e al giudiciume giacobino!

ghorio

Mar, 10/07/2018 - 22:09

Prendo atto che è vietato criticare le dichiarazioni inopportune di Savona. Evidentemente anche a"Il Giornale" piacciono questi allarmismi.

6077

Mar, 10/07/2018 - 22:33

tutti quelli (02121940 e mzee3 in primis) che spandono concime, sanno proprorre o almeno esporre qualcosa di sensato? o per voi va bene così? io concordo con "il veniero": bisogna prevedere tutte le eventualità, razionalmente, e senza vergogna alcuna.

Controcampo

Mer, 11/07/2018 - 00:06

Savona può dire e sospettare quel che vuole, ma l’Italia ha bisogno dell’UE e dell’Euro per difendere il suo mercato e l’esportazione di merci senza applicazione di dazi nè tasse doganali. Se ciò non fosse, al prodotto italiano, che è già abbastanza costodo in fase di produzione, viene applicato l’onere doganala dei rispettivi paesi importatori aumentando in costo di importazione e di consequenza si arresta l’esportazione comportando un tasso di disoccupazione altissimo. Pensare di aprire nuovi mercati in Medio Oriente o Asia è utopia. Manca la competitività per poter affrontare la concorrenza. Sappiamo che Savona è contro la Germania e l’UE ma, così facendo, egli difende automaticamente chi ha rubato le migliaia di miliardi di Euro sborsati dall’UE e che ora non riesca a restituirli. Il marcio non proviene dall’UE che ha dato, ma da chi ha governato l’Italia fino a pochi mesi fa. Riflettere è virtù dell’essere saggio!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 11/07/2018 - 00:07

Giorgio 1952 - raccontala giusta, i due minisrti inglesi si sono dimessi non perchè son ocontro alla brexit, come infangate voi komunisti, ma perchè la May tratta troppo morbidamente con l'Europa. Ossia il contrario di ciò che dite voi falsi di sinistra.

Mefisto

Mer, 11/07/2018 - 00:40

Sarà anche un luminare, Savona, ma "cigno nero" se la poteva risparmiare.

Ritratto di Fralabbate

Fralabbate

Mer, 11/07/2018 - 02:02

Comunque per coloro che dicono che nessuno può sbatterci fuori dall'euro o dall'europa.... io vorrei portare la mia interpretazione di quello che dice Savona, ovvero che SE QUALCUNO CI METTESSE NELLE CONDIZIONI di non poter ragionevolmente restare nell'euro (cosa che a mio parere già si verifica ad oggi), allora occorre essere pronti al piano B, a meno di non volere suicidarci definitivamente e deliberatamente.

nerinaneri

Mer, 11/07/2018 - 08:49

...fate provvista di euro nel materasso...

IronHandIronHead

Mer, 11/07/2018 - 09:14

Che danni fatti dal pensiero unico buonista. La Germania ha conquistato l'Europa tramite l'Euro, non rispettando per prima le regole che impediscono di avere surplus all'interno della Comunita', salvando le proprie banche e facendo poi i conti in tasca agli altri. L'Italia e' stata governata fino ad oggi da un gruppo di persone vendute agli interessi della Germania. Sarebbe il caso di portarli in tribunale per alto tradimento. Infine, vedremo se dopo la Brexit la Gran Bretagna sara' piu' forte o piu' debole. Per adesso la UE e' piu' debole visto che la quarta potenza militare al mondo esce dalla UE. Infine: nessuno lascera' uscire facilemente l'Italia da questo mercato pan-germanico: siamo troppo bravi come fornitori di BMW e Audi e un buon posto dove passare le vacanze, facendo i padroni.

Ritratto di Ninco Nanco

Ninco Nanco

Mer, 11/07/2018 - 11:58

È chiaro che un paese ha tratto il massimo possibile dall’operazione Euro e, adesso che la mucca dà meno latte, sta progettando di mandarla al macello. Noi che, travolti dal sogno chiamato Europa, siamo stati “bravissimi” a trarre tutti gli svantaggi possibili dalla medesima operazione, dobbiamo essere pronti a fronteggiare ogni manovra tendente a rovesciare il tavolo della partita e far volare in aria le carte.

remosantucci

Mer, 11/07/2018 - 12:15

Se non è stata estromessa la Grecia, messa molto peggio di noi, non c'è nessun motivo di estromettere l'Italia.Si tratta di fantapolitica. Interessante la parte dove dice di tenere conto dei timori dei mercati su flat tax, reddito di cittadinanza e Fornero. In pratica il contrario di quello che dice Salvini, suo sponsor principale.

Giorgio1952

Mer, 11/07/2018 - 16:52

Leonida55 è inutile che continui a menarla con la storia dei comunisti, l'ultimo prototipo dei quali Valdimir Putin, è l'amicone del tuo leader di riferimento, comunque il tuo commento è la dimostrazione che non sono io che deve raccontarla giusta, sei tu che non capisci. Chi ha detto che i due ministri inglesi si sono dimessi perchè sono contrario alla Brexit, se ne sono andati perchè la May tratta troppo morbidamente l’uscita dall’Eu, io volevo semplicemente dire che la Brexit è stato un fallimento per gli inglesi, la sterlina ha perso il 15% secco e le obbligazioni del Regno Unito il 5%, ergo se una moneta forte ha subito una perdita tale, figuriamoci se tornassimo alla lira, il cambio verrebbe fatto al contrario da 1936,27 lire=1 euro a 1 euro=1.000 lire. Nel 2002 quando iniziò a circolare l’euro il potere d’acquisto si dimezzo per il raddoppio dei prezzi, oggi tornando alla lira i risparmi sarebbero dimezzati.

yorick

Mer, 11/07/2018 - 17:12

@ controcampo- che ci sia gente che hanno fatto i furbi con in finaziamenti UE è certo; che tanti finanziamenti se non siano stati utilizzati a causa di gravi mancanze e ritardi di progettazione è altrettanto vero,che ci sia una responsabilità dei Governi precedenti a firmare Trattati autolesionisti anche ma è sacrosanto che siamo sotto una pressione che non può certo dirsi 'amichevole' quanto piuttosto occhiuta e malevola. Quanto a Savona non ha alcuna intenzione di predisporre alcuna uscita dall'Euro(saremmo tutti contrari,io compreso)ma fa quello che il buon padre di famiglia deve fare:prepara le contromosse se un attacco proditorio dovesse essere esercitato contro di noi e fa bene!

killkoms

Mer, 11/07/2018 - 19:16

@giorgio1952,chi si tenne nel 2002 la propria moneta,ebbe meno problemi! i problemi dell'economia della gb dopo la brexit,se verranno sarà solo a causa della deindustrializzazione che dagli anni 80 sta caratterizzando la predetta gb!|

yorick

Mer, 11/07/2018 - 23:16

Ci sono Paesi che hanno aderito all'Euro.Ci sono anche Paesi che non hanno aderito e benchè con bilanci sani si sono tenuti la loro moneta (GB.,Danimarca,Svezia).Ma c'è anche la Germania,la quale ha sì aderito all'Euro ma si è tenuta anche il DM che è sempre pronto all'uso dalla sera alla mattina. Nella pratica,significa che se tra cento anni qualcuno troverà nel materasso del bis o trisnonno un malloppo di Deutschmark non avrà altro da fare che andare alla sede locale della DeutschBundesBank e cambiare i Marchi con gli Euro(ammesso che esistano ancora). Perchè la Germania si è tenuta questa uscita di sicurezza? Perchè l'Italia non ha fatto altrettanto?Sicurezza in se stessa? Leggerezza che rasenta la stupidità?Impossibilità a farlo secondo il vecchio detto che recita:"Quello che io posso, tu non devi!" E' mai stato spiegato l'arcano?

yorick

Gio, 12/07/2018 - 02:06

@ killkoms - Ci sono Stati della UE che hanno assunto l'Euro.Ci sono altri Stati che invece hanno mantenuto la loro divisa,come la GB,la Danimarca e la Svezia.Poi ci sono Stati,in qualche misura anomali, coma la Germania. Essa ha addottato l'Euro ma il DM resta sempre una moneta convertibile sicchè potrebbe essere messa in opera dalla sera alla mattina.Se p.e. un tale tra cento anni trovasse nel materasso del bisnonno un malloppo in DM, potrebbe portarlo alla filiale locale della DeutscheBundesbank e farsi cambiare quei marchi in Euro(ammesso che l'Euro sia sempre in vigore).La domanda che sorge è:1)Perchè l'Italia non ha fatto altrettanto? 2)Non lo ha fatto per ignoranza, leggerezza, fiducia nelle 'sorti magnifiche e progressive'?Oppure perchè la regola vale solo per alcuni secondo il vecchio detto:"quello che io posso, tu non devi!"?Ma ci sarà qualcuno che alla fine spieghi al popolo bue tutta la faccenda?

Giorgio1952

Gio, 12/07/2018 - 08:57

Killkoms nel 2002 i più grandi paesi industriali europei adottarono l’euro ad eccezione dello UK, negli anni a seguire i paesi con “euro “ moneta sono diventati 28, allo stato attuale Svezia e Svizzera a parte sono fuori dalla zona euro alcuni paesi dell’est. Per quanto riguarda gli inglesi i problemi sono legati al continuo declino delle materie prime fondamentali per la sua economia, carbone e riserve di gas naturale e petrolio, sebbene in continuo declino; l'industria automobilistica britannica era una parte significativa nell’economia inglese da anni è in crisi profonda, regge il turismo mentre il terziario è molto sviluppato soprattutto nel settore dei servizi finanziari, ma con la Brexit la City tenderà a svuotarsi, così come le compagnie di volo low coast si sposteranno in Europa, non godendo più di agevolazioni fiscali.