La foiba nascosta per 60 anni Nelle foto l'orrore partigiano

A pochi chilometri da Gorizia la fossa con i resti di 57 soldati italiani arresisi alle truppe di Tito e massacrati

Un cranio spunta dal fango accanto ad un altro teschio. Il primo ha un foro di proiettile, che fa capire subito l'orrore dell'esecuzione. Altre fotografie, mai pubblicate prima, mostrano le ossa sparse nella fossa comune lunga 32 metri. Le immagini sono state scattate nel 2002 dal generale Pasquale Maldera, che era addetto militare all'ambasciata italiana di Lubiana. La tomba nel fango rimasta nascosta per quasi 60 anni conteneva i resti di 57 italiani e 15 tedeschi. In gran parte soldati, che si sono arresi ai partigiani di Tito e sono stati trucidati a guerra finita, come il sottotenente dei bersaglieri Giovannino Mastinu ed un altro ufficiale dello stesso reparto, Carmelo Principato. Non si può escludere che ci fosse anche qualche civile deportato da Gorizia e rinchiuso nella vicina Aidussina.

La fossa comune è stata scoperta in un campo arato di Ustje a soli 25 chilometri dal capoluogo isontino, dove il IX corpus di Tito ha portato via e fatto sparire per sempre oltre 600 italiani compresi membri del Comitato di liberazione nazionale poco inclini ad assoggettarsi a Tito.

«Come italiano mi sono vergognato di conoscere poco la tragica pagina di storia delle foibe e l'esodo - spiega al Giornale l'ex generale Maldera - Per questo la riesumazione dei corpi ad Ustje mi ha segnato. Ed oggi penso che sia giusto pubblicare queste foto per non dimenticare». In alcuni scatti si vedono i bossoli delle pistole, che hanno sparato alla nuca dei prigionieri. E dal fango sono spuntati i resti del filo dei telefoni da campo utilizzati per legare i polsi delle vittime dietro la schiena.

La fossa era profonda meno di due metri, larga il doppio e gli scheletri allineati, gli uni sugli altri. Nel 2002 il governo sloveno con grande spirito di collaborazione in vista dell'ingresso nell'Unione europea ha riesumato quello che restava dei corpi collaborando con Onor caduti del ministero della Difesa italiano. Le ossa degli italiani sono state traslate nel sacrario di Cargnacco in Friuli-Venezia Giulia.

Ufficialmente nessuno è stato identificato, ma Giancarlo Mastinu è certo che una delle vittime dell'esecuzione fosse suo zio Giovannino, sardo doc ed ufficiale dei bersaglieri. Nel 2014 il nipote ha ricevuto al Quirinale con il presidente Giorgio Napolitano la medaglia del 10 febbraio, giorno del ricordo delle foibe e dell'esodo per il sottotenente Giovannino Mastinu. Nel 1943 si consegnò ai tedeschi per timore di rappresaglie sui familiari «accettando di combattere, ma solo sul fronte nord orientale dove operavano le forze di Tito e non contro i partigiani italiani» sottolinea il nipote. «Grazie alle testimonianze dei reduci sopravvissuti sono riuscito a ricostruire la triste fine di mio zio» spiega Mastinu a il Giornale. La «colpa» dell'ufficiale italiano era di servire nel battaglione dei bersaglieri Mussolini dell'8º reggimento. Il primo battaglione composto da 600 uomini alla fine della guerra difendeva la linea dell'Isonzo. Il suo reparto voleva raggiungere la brigata partigiana Osoppo, anti titina e consegnarsi agli alleati. I partigiani sloveni del IX Corpus ed italiani che avevano aderito alla causa di Tito circondarono i bersaglieri convincendoli ad arrendersi. «La guerra è finita, inutile spargere altro sangue - dicevano - Vi garantiamo l'onore delle armi e chi non è ufficiale può tornare a casa». Promesse mai mantenute. Una volta deposte le armi iniziò il calvario della marcia della morte verso il lager sloveno di Borovnica. Alla colonna si unirono centinaia di altri prigionieri e pure civili italiani rastrellati dai titini. Chi non ce la faceva veniva ucciso sul posto. «Mio zio con il sottotenente Principato ed altri bersaglieri tentarono la fuga- spiega Mastinu - Li misero a morte assieme ad altri deportati nella fossa comune di Ustje». L'esecuzione avvenne il 20 maggio, un mese dopo la fine della guerra in Italia. Fra i «giustiziati», secondo i ricordi dei sopravvissuti, ci sarebbero anche il caporal maggiore Giorgio Gamberale ed i bersaglieri Vittorio e Alfredo Galli. Gli altri italiani potrebbero essere sia militari che civili.

Non fu l'unico crimine di guerra nei campi ad 800 metri dall'autostrada da Gorizia a Lubiana. Gli anziani del posto raccontano ancora che fra il maggio e giungo 1945, di notte sentivano i colpi secchi di pistola alla nuca. Almeno un centinaio di prigionieri dei titini venne sepolto in zona, ma altre fonti parlano di 400 esecuzioni.

Commenti
Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 11/02/2018 - 08:56

Non è vero, napolitano non se lo ricorda, la presidenta non l'ha mai sentito dire e l'anpi non ha visto nulla!

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 11/02/2018 - 09:19

Ma un bel processo storico per condannare Tito e la sua politica come "pulizia etnica" "genocidio" e "crimini contro l'umanità" c'é qualcuno che può chiederlo e sostenerlo ?

Giorgio5819

Dom, 11/02/2018 - 09:36

Lo schifo comunista nasconde tutto, non ricorda, racconta balle da 80 anni, distorce la storia e scappa sistematicamente dalle proprie porcate.

al43

Dom, 11/02/2018 - 10:07

Leggete il libro di Pansa "Prigionieri del silenzio" che racconta delle torture e della prigionia inflitta dai tiri i ai comunisti italiani (si badi bene non ai fascisti) che erano allineati con il Comintern e quindi contro la sua politica di autonomia dalla Unione Sovietca. Si capisce molto bene quale fu l'atteggiamento ipocrita del PCI di Togliatti e il perché per tanti anni non si è voluto parlare di questi fatti. Lo dovrebbero leggere anche i signori che hanno manifestato ieri a vario titolo e quelli che hanno intitolato a Togliatti (uno dei più efferati criminali politici del dopoguerra) piazze e strade di questo martoriato Paese.

mariolino50

Dom, 11/02/2018 - 10:16

Perchè continuate a chiamare partigiani i soldati di Tito, erano gli jugoslavi, non partigiani, ma vero esercito ben armato, non 4 fucili raccattati in giro.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Dom, 11/02/2018 - 10:24

ALLA CERMONIA DI COMMEMORAZIONE NON C'ERA NE' IL GOVERNO NE' PENNA BIANCA MATTARELLA. VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!

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BenFrank

Dom, 11/02/2018 - 10:29

Chebbella la libberazione! Bellacciao, bellacciao canta la presidentA isterica con i milioni sul conto! Più i traditori dell'Italia e degli italiani sparlano di "pericolo fascista", e più si scoprono le malefatte di quei kriminali stalinisticon il tovagliolo rosso al collo, i cui epigoni insozzano con le loro parole e i loro canti sguaiati le piazze d'Italia, aggredendo demokraticamente le forze di polizia mandate al macello sempre sotto la minaccia delle leggi "anti-tortura". Aridatece er "puzzone"!

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Dom, 11/02/2018 - 10:34

@ mariolino50 NON ESISTEVA ANCORA L YUGOSLAVIA DUNQUE NON ERA UN ESERCITO REGOLARE MA UNA PUTRIDA E VARIEGATA ACCOZZAGLIA CHE ERA CMQ BENE ARMATA.

Aleramo

Dom, 11/02/2018 - 10:39

Oltre lo sdegno e l'orrore, la lezione che dobbiamo trarre da tutto questo è che un Paese deve essere forte, per non soccombere ai malvagi.Come disse Brenno, "Guai ai vinti!".

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 11/02/2018 - 11:04

Komunisti, nulla da dire, nulla da ricordare? Nessuna manifestazione per loro?

amedeov

Dom, 11/02/2018 - 11:09

Mattarella dove stavi il giorno della commemorazione delle FOIBE? Forse sono cittadini italiani di serie B e pertanto non degni di onore e rispetto

Vigar

Dom, 11/02/2018 - 11:11

Nella scuola post sessantottina, le foibe erano definite come "cavità carsiche". Questa è una delle tante mistificazioni della storia con cui, prima o poi, la sinistra dovrà fare i conti.

Demy

Dom, 11/02/2018 - 11:25

A quando un processo per crimini contro l'Umanità a carico dei partigiani e chiusura definitiva dell'ANPI?

moichiodi

Dom, 11/02/2018 - 11:26

"l'orrrore dei partigiani". Magari dell'Anpi...vero giornale?

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Dom, 11/02/2018 - 11:33

ELKID?????????????????ATTENDO.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Dom, 11/02/2018 - 11:33

Ma no questo soni gli amici della boldrina, quelli a cui lei inneggia come ci chiede d'imparare la civiltà e la cultura degli arabi e degli zingari. Ma da dove hanno tirato fuori questa pazza??????? Già un prodotto della sinistra più stupida e becera.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Dom, 11/02/2018 - 11:35

@robocop2000 - E sostenuta dal Primo (togliatti) e via via dicendo...DC compresa.saluti

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 11/02/2018 - 11:35

Komunisti, voi avete manifestato a favori dei vosrti amici titini, e contro la popolazione italiana vessata e massacrata dai vostri eroi, dandogli pure del fascista? Nel 2018? Ah, già ve l'hanno detto solo adesso, ma comunque negate?

killkoms

Dom, 11/02/2018 - 11:37

i libertadores comunisti!

VittorioMar

Dom, 11/02/2018 - 12:01

..ONORE AI CADUTI ITALIANI DI TUTTE LE GUERRE !!!

Ritratto di etaducsum

Anonimo (non verificato)

paco51

Dom, 11/02/2018 - 12:41

tenere a mente e se ritenuto necessario dicono di riproporre! il tempo scorre!

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Dom, 11/02/2018 - 13:26

Il ribrezzo infinito per tutti i comunisti, in primis quelli italiani.

Ritratto di moshe

moshe

Dom, 11/02/2018 - 13:31

... e i maiali komunisti cantano l'inno alle foibe!

napolitame

Dom, 11/02/2018 - 13:45

chi si arrende merita questo e altro. avrebbero potuto scannare un comunista in piu e poi suicidarsi.

nopolcorrect

Dom, 11/02/2018 - 14:17

I Patrioti Italiani non dimentichino mai che il capo dei comunisti Palmiro Togliatti fu un traditore della Patria che voleva che Trieste diventasse parte della Jugoslavia. Gli attuali antifascisti sono i suoi seguaci che inneggiano alle foibe.

Ritratto di Nahum

Nahum

Dom, 11/02/2018 - 14:18

Sono bruscolini al confronto di quello che accadde in jugoslavia durante la guerra civile. Chi conosce che cosa e successo a Bleiburg negli stessi giorni?

Dordolio

Dom, 11/02/2018 - 14:20

Attenti, i comunisti SI ACCODANO alle celebrazioni. Si appropriano anche della memoria degli assassinati dai loro compagni. Ieri nella mia città c'era la commemorazione delle foibe. Gran spolvero, autorità, consegna di attestati, banda militare, alte uniformi. In fila i labari delle associazioni combattentistiche e d'arma. Tra le prime (vista da me in persona) quella dell'ANPI. Senza vergogna alcuna. Per un momento folle ho pensato di fare una piazzata. Ma non sarei qui a scrivere allora oggi. E penso nemmeno il prossimo Natale...

federik

Dom, 11/02/2018 - 14:26

L'ANPI deve essere messa fuori legge ed i suoi iscritti processati per istigazione alla violenza ed omicidio, come hanno fatto materialmente i vigliacchi dei loro idoli dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 (...anzi, 28 aprile 1945)

agosvac

Dom, 11/02/2018 - 14:31

La verità è una ed una soltanto: "tito" avrebbe dovuto essere messo sotto inchiesta e giustiziato per crimini di guerra ben peggiori di quelli per cui i nazisti furono processati a Norimberga ed insieme a lui anche molti partigiani italiani!

parigiro

Dom, 11/02/2018 - 14:36

Continuate a parlare dei comunisti sloveni per ordine di Togliatti i partigiani comunisti italiani della divisione natisone furono aggregati e posti agli ordini del IX corso sloveno quindi furono complici e presero parte attiva alla pulizia etnicsa mi meraviglia solo che i friulani votino personaggi tipo serracchiani

Otaner

Dom, 11/02/2018 - 14:44

Uccidere soldati a guerra finita che si erano anche arresi è un crimine che mi fa inorridire. I responsabili di questi delitti certamente saranno puniti dalla giustizia divina.

ziobeppe1951

Dom, 11/02/2018 - 14:47

Nahum...anche un solo morto va rispettato..non è un bruscolino ...idiota

oracolodidelfo

Dom, 11/02/2018 - 14:56

Anpi, vi ricordo di ricordarvi quello che è stato fatto a Giuseppina Ghersi (anni 13) ed i crimini della Volante Rossa a Guerra finita.

franzle

Dom, 11/02/2018 - 15:04

scusate l'errore, ripeto il commento: moichiodi, non arrampicarti sugli specchi criticando il Giornale per eludere la gravità di quel fatto orribile. La verità è che se si fanno le leggi contro l'apologia del fascismo ( e ci può stare) bisognerebbe farne il doppio contro il komunismo ancora vivo e vegeto e che ha provocato molte ma molte più nefandezze e vittime.

unz

Dom, 11/02/2018 - 15:33

Il PCI era per il distacco della Venezia Giulia e la sua annessione alla Iugoslavia. Napolitano era del PCI. Napolitano plaudì ai carri sovietici a Budapest nel 56. Togliatti firmó la condanna a morte del premier ungherese Imre Nagy. Napolitano non avrebbe dovuto appuntare medaglie sul petto di un nipote di una vittima dei macellai comunisti.

Ritratto di Nahum

Nahum

Dom, 11/02/2018 - 15:36

Zio capisci il messaggio, visto quello che ha fatto Tito i morti italiani sono parte di una doppia guerra civile dove la pietà non esisteva e di una logica che vedeva nelloppositore politico o nello straniero l’obbiettivo da abbattere...

Ritratto di Nahum

Nahum

Dom, 11/02/2018 - 15:37

E a bleiburg si calcola che furono uccisi 200,000 ustascia e cetnici a guerra finita

Ritratto di tomari

tomari

Dom, 11/02/2018 - 15:51

Cosa scriveva togliatti, Lettera di palmiro togliatti (minuscolo) a vincenzo bianco , spedita nel 1944. "quanta più parte d'Italia sarà sotto il regime di Tito, tanta più parte d'Italia sarà libera.Quanta più parte sarà tolta a Tito, tanta più parte sarà sotto un regime conservatore e reazionario" Lettera del "migliore" il più grande DELINQUENTE COMUNISTA!