I "padroni" sono spariti. Cari sindacalisti, ora di che vi lamentate?

Questo Maurizio Landini proprio non lo capisco

Questo Maurizio Landini proprio non lo capisco. Sabato va in piazza a Roma col beneplacito di Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, per difendere il lavoro, dice lui. Infatti le aziende italiane chiudono per disperazione, altre delocalizzano, altre ancora cedono quote societarie perché assetate di liquidità, necessaria per non essere soffocate dalla concorrenza. Ma di cosa si lagna Landini se ha vinto la sua guerra contro il capitalismo, tant'è che i capitalisti attivi ormai si contano sulle dita di una mano? Dovrebbe essere contento, festeggiare, brindare. Altro che andare nella Città Eterna a fare casino perché i padroni sono una razza in estinzione.

La Cgil e la Fiom in particolare sono sempre state rosse e lo sono ancora, al punto da contestare Matteo Renzi perché non è abbastanza di sinistra. I comunisti hanno sognato il collettivismo, prediletto le aziende di Stato e detestato l'impresa privata, accusata di sfruttare la manodopera dei poveri cristi. Finalmente hanno raggiunto il loro scopo e, invece di esultare perché gli industriali sbaraccano, s'infuriano come tori e in tivù piagnucolano dato che i posti di lavoro diminuiscono e sono ridotti al lumicino, nel senso che tra poco, se la lotta contro il capitalismo continuerà, i nostri operai saranno costretti a impugnare la vanga e la zappa dei nonni per mettere insieme il pranzo con la cena.

Nossignori. I tribuni del proletariato forse hanno tardivamente scoperto che senza gli odiati imprenditori le buste paga restano vuote, per il semplice fatto che nessuno le riempie più. I sindacati hanno reso l'Italia inospitale per l'iniziativa privata, osteggiandola e addirittura criminalizzandola. Chissà che pensavano di ottenere obbligando alla fuga i proprietari degli stabilimenti, dei grandi e piccoli capannoni? Ambivano a instaurare il socialismo reale? Eccoci. Ci siamo. O supponevano che azzerando i profitti degli opifici si potesse raggiungere la piena occupazione? Illusi, ingenui o un po' stupidi? Scelga il lettore il termine più adatto a definire i cosiddetti rappresentanti dei lavoratori. Lavoratori si fa per dire, visto che i detestati padroni hanno abbandonato in numero crescente il nostro Paese andando a produrre in nazioni dove sono stati accolti a braccia aperte poiché vi hanno portato ricchezza e, appunto, quei posti di lavoro qui rimpianti dopo essere stati distrutti dalla sinistra più bieca.

La quale sinistra ha reso la vita difficile se non impossibile alla Fiat e adesso frigna perché Sergio Marchionne ha levato le tende. Stesso discorso calza a pennello per la Pirelli e tutte le ditte che hanno tagliato la corda (o venduto fette di se medesime). Landini si chieda le ragioni per cui i capitalisti smammano. Gli garantiamo che non traslocano per divertimento o in quanto animati da spirito migratorio. Filano via perché ne hanno le tasche piene dei vari Landini che infestano la nostra patria e che non cessano di creare un clima irrespirabile.

Altrove, all'estero, in Serbia, in Polonia, eccetera ricevono i nostri industriali con entusiasmo, li agevolano fiscalmente, li finanziano e soprattutto nessuno rompe loro le scatole. Cari sindacalisti, avete distrutto il distruggibile con la complicità del vostro partito-mamma: ora state attenti ai forconi che i disoccupati cercheranno d'infilarvi nelle terga.

Commenti
Ritratto di alejob

alejob

Gio, 26/03/2015 - 17:58

Caro Feltri, in tutti i paesi ci sono i sindacati, solo nei paesi con i governi "Affamati" di lavoro, non ci possono essere. In Italia i sindacati hanno avuto sempre un ruolo (PROTETTIVO) del POSTO di lavoro, il che è sbagliato. Le leggi Italiane sono fasulle, ed ora con l'entrata del famoso Job Act, peggio ancora. Il disatro che è successo alla TYSSEN e all'ILVA, in qualsiasi paese Europeo, all'infuori di quelli nominati da Lei non sarebbe mai accaduto, perchè?. Il Lavoratore ha BISOGNO di SICUREZZA sul LAVORO. Il DATORE di lavoro, può fare qualsiasi INFRAZIONE per incamerare gli UTILI. Chi ha la facoltà di FERMARLO, sono (I SINDACATI e l'ASSICURAZIONE). In tutti i paesi dove funziona questo DUPLICE controllo, la possibilità di DISASTRI come all'ILVA e alla TYSSEN sono REMOTI perchè il monitoraggio avviene giornaliero, pena la chiusura IMMEDIATA della lavorazione. A questo serve un sindacato, non per preservare il posto di lavoro, ma per L'INCOLUMITA' del LAVORATORE.

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Gio, 26/03/2015 - 19:58

Io sono pensionato, ma i sindacati sono "STUPIDI". Lo erano già molti decenni fa e lo sono, ancor di più, oggi!!

Azzurro Azzurro

Gio, 26/03/2015 - 20:08

aBOLIZIONE immediata dei sindacati danneggiano solo i lavoratori

angelomaria

Gio, 26/03/2015 - 20:13

E' PERCHE VOGLIONO PAGARE LE TASSE COME NEGLALTRI PAESI DEL MONDO!!!

Ritratto di manasse

manasse

Gio, 26/03/2015 - 20:13

Se gli anni ottanta avessero continuato fino ai giorni nostri cio perché in quelli anni erano praticamente spariti adesso saressimo tra le prime tre potenze industriali dei g 8 ma lo stellone italiano sembra non funzioni più

Ritratto di combirio

combirio

Gio, 26/03/2015 - 20:17

Dott. Feltri avrei voluto che avesse ceffato in pieno quest' analisi ma purttroppo è la realtà! Non accettandola vuol dire fare come gli struzzi che per non vedere il pericolo mettono la testa sotto la sabbia. Ai nostri cervelloni sinistri ricorderei che aver portato con tutte le loro tasse a questa congiuntura economica disastrosa senza peraltro aver toccato minimamente la CASTA, hanno portato tante aziende se non a fallire ad andar via oppure a vendere quote societarie a gruppi stranieri. Un classico il passaggio dell' Ansaldo ai Giapponesi.

Ritratto di combirio

combirio

Gio, 26/03/2015 - 20:19

Cosa pensa il Landini di fare la voce grossa con loro? Dopo aver aquisito tutto il bagaglio tecnico dell' Azienda, il Landini può solo essere una mosca fastidiosa e se tira la corda da costoro riceverebbe una bella leva spostando tutto in lidi più tranquilli. Una buona soluzione potrebbe essere responsabilizzare i dipendenti ed essere più partecipi verso la gestione dell' Azienda partecipando oltre che ad uno stipendio base a ricevere una quota sugli utili. I sindacalisti sparirebbero come nebbia al sole.

Azzurro Azzurro

Gio, 26/03/2015 - 20:35

Ma questo qui, col suo komunismo ottocentesco, non si rende conto di aver distrutto centinaia

Azzurro Azzurro

Gio, 26/03/2015 - 20:38

....di aziende Non sa che dopo 60 anni di lotte sindacali i salari italiani sono i piu' bassi d'Europa? Danneggia solo i lavoratori andrebbe destituito subito

Tarantasio.1111

Gio, 26/03/2015 - 21:03

Purtroppo invece da noi in Italia, il sindacato ha sempre difeso i diritti dei lavativi...non i doveri...perché il lavoratore onesto non ha bisogno di essere difeso da questi lazzaroni di sindacalisti...il discorso è un poco lunghetto ma sta anche in questi termini...COSA vuole il sindacato: far si che adesso che le ditte se ne vanno in quei paesi i quali ringraziano chi ci porta il lavoro, mentre i nostri figli grazie a gente come Landini non hanno il lavoro e non possono costruirsi il loro futuro...e per averlo... bisogna chinare la testa ai sindacati...metodo stalinista ha pagato mandando il paese alla malora...

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Gio, 26/03/2015 - 21:24

alejob, se posso concordare parzialmente con Lei, vorrei evidenziare che in Italia il sindacato, per decenni ha solo fatto la difesa degli indifendibili, ha preteso perfino il ritorno all'attività, con l'aiuto della magistratura, di ladri ripresi alla Malpensa. Questi sindacati sono delinquenti impuniti che non presentano bilanci, non pagano tasse mentre pagano, chi lavora per loro, in nero. Sono diventati dei potentati economici. Alla faccia dei lavoratori e di chi paga le tasse.

Roberto Casnati

Gio, 26/03/2015 - 21:44

Lo ho scritto e lo riscrivo: per dovere d'ufficio ho avuto a che fare con sindacati e sindacalisti di mezzo mondo, posso quindi con sicurezza affermare che i sindacati ed i sindacalisti italiani sono in assoluto i più stupidi ottusi ignoranti del mondo!

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Gio, 26/03/2015 - 22:42

I landini di turno sono e sono stati,con gli ecologisti da strapazzo i distruttori dell'industria Italiana,e per miope comodità danno sempre la colpa agli industriali. Ho vissuto in prima persona il boom degli anni sessanta,dove l'Italia era un immenso cantiere,dalla Fiat all'Indesit,dall'Ignis alla Lancia di Chivasso,dalla chimica in generale sino alle grandi società cantieristiche scomparse Grandis, Cimi Montubi,Belleli,Ansaldo,ecc,poi con l'avvento del sessantotto,grande fabbrica di asini il declino e di questo periodo i predecessori dei landini di turno,corroborati dai di pietro e da una magistratura ottusa. Risultato: svendiamo a Arabi,Cinesi,Indiani ecc.che della sicurezza se ne fanno belle pippe. Forza landini,beceramente ottuso,continua così,forza ci sei quasi,siamo a livello del Bangladesha ,poi fonditi con i tuoi compari,e non romperci più le palle.

alfa553

Gio, 26/03/2015 - 22:58

I Landini,ma i renzi,i grillo i fini ,i berlusconi,le bindi.......una volta votare socialista o socialdemocratico o dc avevo la sicurezza che i politici anche se di mestiere,si attenevano a quelle regole e idee, oggi mi spighi votare per renzi cosa vuol dire ..chiacchiere, o per grillo o per berlusconi per salvini etc......non vuol dire niente,chiacchiere e solo chiacchiere.che schifo.

gianrico45

Gio, 26/03/2015 - 23:25

I sindacati facendo da battistrada alla sinistra hanno bruciato il miracolo economico,se invece avessero fatto gli esclusivi interessi dei lavoratori, invece di fare politica, oggi ancora potremmo vivere di rendita.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 26/03/2015 - 23:36

egregio Feltri, tutto il discorso fatto fa acqua...eh sì perché c'è un equivoco di fondo! Non è vero che i "padroni" sono scomparsi! No! esistono, eccome se esistono ma sono SVAPORATI sotto indecifrabili Sigle o si sono accorpati nelle grandi e grandissime holdings, negli uffici finanziari quotati nelle Borse e fuori, nelle Confraternite Finanziarie, nelle Oligarchie che in Uffici sicuri oltremanica e oltreatlantico muovono il vero potere quello capace di fare le guerre con le armi quando torna utile (tipo quelle per esportare la democrazia di cui si sono macchiati gli USA innanzitutto) Forse i "padroni" che intendevi sono le Partite IVA o i direttori strapagati nelle lobby che editano i giornali o dirigono le grandi imprese bancarie o del parastato (si diceva così tempo fa).....

Pelican 49

Gio, 26/03/2015 - 23:50

x alejob: nei Paesi seri, se una fabbrica è decotta la chiudono e basta, in Italia invece devono intervenire il Comune, la Provincia, la Regione , il Governo, il Cardinale, con i sindacati fanno tutta l'ammuina possibile. Risultato: l'Azienda continua a sopravvivere tagliando dove può e così poi succedono i disastri .....e si riprende tutta l'ammuina con l'aggiunta della immancabile Procura. Meglio investire i paesi dove ci sono sindacati che hanno gli stessi interessi dei padroni, cioè guadagnare di più e mantenere produttiva l'azienda. "Produttiva" ...termine sconosciuto alla maggioranza degli Italiani, male educati da decenni di cattocomunismo e Statuto dei lavoratori, la vera rovina del sistema industriale italiano. Il dott. Feltri ha detto tutto.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 26/03/2015 - 23:51

....la seconda obiezione che mi piace farti riguarda l' errore di prospettiva di cui non ti avvedi! E si tratta del "male originario" della democrazia per la quale una testa (anche se bacata) vale un voto! Non mi vorrai dire che gli interessi dei lavoratori (i "proletari si chiamavano quando c'erano Berlinguer e Lama) collimino con quelli di chi il lavoro glielo fa fare. Un imprenditore se gli va male, forse ha la forza di suicidarsi - qualcuno lo ha fatto....anche se poi salta fuori che aveva litigato con la moglie o aveva un brutto male....- ma non certo il coraggio di andare in giro con le pezze sxx cxxo a rovistare nei cassonetti!! come invece fa l'altra categoria umana,che è meglio dire dei poveri, perché dire dei proletari è superato( di prole chi ne fa più? cordialmente GZ

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 27/03/2015 - 00:55

Il dinosauro della FIOM sta urlando sempre più forte man mano che gli sfugge la terra sotto i piedi. Si è accorto che il mondo del lavoro è cambiato ma lui furbescamente continua a recitare la sua penosa e fasulla parte di protettore degli interessi dei lavoratori. ORMAI STA COMBATTENDO PER SE STESSO, FINCHÉ GLI ANDRÀ BENE.

Occam

Ven, 27/03/2015 - 01:10

@ alejob: dove erano i rappresentanti sindacali per la sicurezza alla Thyssen? bastava una telefonata all'ISPESL e la Thyssen avrebbe visto i sorci verdi. Ma dov'erano gli ispettori ISPESL, dov'era il servizio prevenzione della ASL? con mille cartelli di limite a 90 e zero controlli, sicuro che praticamnete tutti camminano a 140. Per ILVA, il problema è il solito: concessioni edilizie concesse in spregio a qualsiasi distanza di rispetto dalla zona industriale (magari perchè i sindacati si lamentavano che lo stabilimento era troppo distante e richiedeva un lungo viaggio?). Poi, perchè quando era ancora Italsider statale e in profondo rosso di infausta memoria andava tutto bene, anche se da Massafra a Taranto era tutto coperto di ruggine in polvere?

unz

Ven, 27/03/2015 - 02:04

i sindacati dei paesi normali proteggono il lavoratore e non il posto di lavoro. se si facesse anche da noi viva i sindacati. invece il mantra è stato sempre quello di salvare i posti di lavoro. che pero non si condannano o si salvano ma esistono in forza di una impresa che produce e di un mercato che le riconosce valore. le battaglie per tenere in piedi imprese decotte hanno dato al sindacato potere, ai lavoratori l'apparenza di un lavoro, ai contribuenti tasse inutili a sostegno del nulla. le tasse vanno inpiegate per i sussidi di disoccupazione non per salvataggi inutili.

Franco Ruggieri

Ven, 27/03/2015 - 07:37

Caro Feltri, ma come: non lo capisci? E' il solito fancazzista che, dopo NON aver lavorato per anni facendo il sindacalista, si sente mancare la sedia sotto il sedere e ha una paura matta di dover andare a lavorare. Per questo fa casino, ingannando i soliti fregnoni.

maleo

Ven, 27/03/2015 - 08:23

Vorrei segnalare anche che per i sindacati ci sono solo operai sfruttati.Categoria superprotetta.Mio marito,per esempio,lavora da 34 anni con partita IVA,di comodo per i datori di lavoro.Paga tasse da libero professionista e in realtà è un dipendente.Ci sono migliaia di persone come lui.In balia assoluta del capo di turno.Padroncino,concessionario ecc.Da domani gli hanno detto che il suo orario sarà di 10 ore al giorno in show room x sei giorni settimanali +2 domeniche al mese.Lo stipendio resta uguale.Fisso piu piccola percentuale sui ricavi.Dove sono i diritti dei lavoratori?Landini e pirloni vari?Dimenticavo:o cosi o così!altrimenti a casa a 62 anni con ancora 5 anni alla pensione.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 27/03/2015 - 08:35

Chi, ha predicato il komunismo in Italia adesso si lamenta che il vero komunismo é stato attuato?;é certo che leggere dei commenti come quelli di alejob fá scendere le palle a terra, perche io che sono in Germania ho visto come la IG METALL ha difeso é difende i posti di lavoro sedendosi ai tavoli di lavoro e discutendo con i datori di lavoro come preservare i posti di lavoro davvéro, é non facendo come i vari epifani, landini é camusso,che Hanno ritenuto i datori di lavoro come dei nemici da abbattere, ma questa strategia si é Vista solo in Italia, dove il Popolo stupido si é fatto influenzare da gente che voleva distruggere la sua fonte di benessere; il suo lavoro, é adesso landini vuole difendere Cosa? IL LAVORO? MA CHE NON FACCIA RIDERE LE MOSCHE!!!.

FRANZJOSEFF

Ven, 27/03/2015 - 08:44

LANDINI ORA CHE CI SONO I CINESI COME TI COMPORTI? CONSIDERANDO CHE L'ITALIA E' UN GRANDE NEGOZIO IN SVENDITA?

superpunk

Ven, 27/03/2015 - 08:53

parlare di sindacato senza aver mai lavorato in aziende complesse non è possibile. le storture del capitalismo italiano sono enormi e nulla hanno a che fare con il capitalismo vero. in italia non ci sono imprenditori, ma solo imPRENDITORI. la fiat ha goduto di vantaggi che altre case automobilistiche non hanno avute, e ha doveri verso chi ha tenuto aperto i cordoni della borsa (giusto per fare un esempio), ma il problema è troppo complesso per affrontarlo in due righe.

Ritratto di Luponero

Luponero

Ven, 27/03/2015 - 09:33

Alejob, i sindacati non sono solo questo. Magari. Benvengano. Purtroppo portano con se delle "curette" accessorie che di fatto hanno messo in ginocchio le aziende. E le microditte che devono sottostare di fatto alle stesse norme della fiat ma come cavolo fanno? E se assumi uno che poi si rivela una mela marcia per mandarlo via ti brucia i risparmi di anni. Non è più il tempo degli imprenditori ricchi. Oggi la maggior parte degli imprenditori farebbe a cambio immediatamente con un lavoro stabile. Io sono imprenditore ma se mi assumesse una ditta per 1500-1600 al mese mi ci fiondo di corsa.

giogatto

Ven, 27/03/2015 - 09:43

"Illusi,ingenui o un po' stupidi?":scelgo la terza,corretta in"molto stupidi".

gneo58

Ven, 27/03/2015 - 09:45

quanti scioperi sono stati fatti e quanti ancora se ne fanno ? un danno per tutti - ricordo una frase del mio professore di diritto tanti, anzi tantissimi anni fa "se voglio il televisore nuovo devo lavorare di più e non incrociare le braccia sbraitando per averne uno più bello o piu' grande" - ecco fino ad oggi non si e' fatto che sbraitare e questi sono i risultati. I sindacati sono stati uno dei più grossi danni che l'Italia ha avuto.

perlapeppa

Ven, 27/03/2015 - 09:54

Il lavoro in Italia più del 90 % , stato dato da piccole e medie imprese che sono state massacrate con una specie di pulizia etnica comunista . Chi non lo riconosce o è il solito fannullone parassita o è il comunista , sindacalista , impiegato pubblico che ci mangia .Peccato che con questa gente il paese non stia in piedi . Auguri

mariod6

Ven, 27/03/2015 - 09:55

@luponero, ho una micro azienda di engineering e costruzione di macchine speciali con ben due dipendenti. Se trova un posto di lavoro chieda se assumono anche noi. Siamo disposti anche a fare le pulizie di note se necessario.

vince50

Ven, 27/03/2015 - 09:56

I veri padroni non sono affatto spariti,solo che i pecoroni in ordine sparso non lo capiranno mai.

Ritratto di gianky53

gianky53

Ven, 27/03/2015 - 10:13

Luponero ti credo sulla parola che preferiresti un buon posto a 1500 al mese come lavoratore dipendente in alternativa al rischio e alle preoccupazioni derivanti dall'essere un piccolo imprenditore. I sindacati si sono sempre contrapposti ideologicamente all'imprenditoria privata, è il loro peccato originale incancellabile. Luciano Lama, Giorgio Benvenuto, Ottaviamo Del Turco, Pierre Carniti, Sergio Cofferati, Sergio D'Antoni, Franco Marini, sono nomi di sindacalisti che cito a memoria e che hanno concluso la loro carriera in politica. Provando a mettere sui piatti di una bilancia il bene e il male fatto con le loro azioni, finalizzate sempre e comunque alla carriera personale, non ho dubbi da quale parte penderà la bilancia: basta vedere come siamo ridotti. E' il risultato di una lunga marcia di malaffare.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 27/03/2015 - 10:18

Feltri,i "sindacati" italiani,da sempre,fanno di tutto per "mantenere",piuttosto che di "creare","proporre",laddove nel mondo del lavoro,come in natura,per far crescere un bosco(con tutti i vantaggi inerenti,etc.),occorre tagliare il sottobosco di piante parassite(clientelari).Il meccanismo,ancora una volta,dovrebbe consentire la concorrenza,l'"avvicendamento",l"opportunità" anche per altre persone(UNO non può garantirsi "a vita" un lavoro,mentre altri...) La redistribuzione delle opportunità offerta ai singoli individui come nuova strada di lotta alla povertà. Sostituire il concetto della “difesa del diritto” con il concetto di “libero accesso ad acquisire un diritto”, in cambio di meriti e capitali (proprietà rotativa)....Su questi concetti,i ns "sindacati"(e non solo),sono indietro di 100 anni!!

vinvince

Ven, 27/03/2015 - 10:22

.... con il vs contributo e quello della sinistra, l'Italia è rimasta indietro di 20 anni ma non ve ne faccio una colpa, voi siete dei furbacchioni, sfruttate l'ignoranza, " il merito " come sempre è di chi vi sostiene dandovi il voto e fin che ce ne saranno e purtroppo in Italia ce ne sono tanti, non si potrà cambiare una virgola ... Li avete fatti scappare tutti e quei pochi che restano prima o poi qualcuno se li comprerà .... Ora, .... perché non ci lasciate in pace, vi trovate un lavoro, ma non in politica o ve ne andate via ?

LP

Ven, 27/03/2015 - 10:26

Un altro articolo del grande Feltri. Io sono uno degli imprenditori che 15 anni fa se ne è andato, felicissimo di averlo fatto. Lo sa quale è l'ultimo sassolino nella scarpa? Vedere l'ambasciatore e i dipendenti statali dell'ambasciata (volutamente minuscolo) locale, fannulloni, arroganti, pieni di sé che ancora succhiano il sangue dei contribuenti, mi consenta il termine, 'pirla' che si ostinano a restare il Italia. Il problema, caro Feltri, è nel nostro DNA. Auguro a tutti gli imprenditori di trovare serenità, devono solo aver la forza di cercarsi un socio meno disonesto. Altrove.

mariolino50

Ven, 27/03/2015 - 10:41

pasquale.esposito Per fare come in Germania bisogna che ti ci chiamino al tavolo di contrattazione, e che poi mollino qualcosa, non può essere sempre a senso unico. IL caso Thyssen sarebbe stato possibile in Germania, credo di no, qui invece i tedeschi hanno fatto carne di porco, anzi di operaio arrostito. Potrebbe succedere che la BMW portasse la sede a Londra, non credo assolutamente, la fiat invece pur avendo Torino nel nome lo ha fatto senza ritegno, sono solo traditori e prenditori, non imprenditori, che della loro nazione e dei suoi abitanti se ne strafregano, cosa che i tedeschi non fanno mi sembra, pur avendo anche loro fabbriche all'estero come tutti, ma non la maggior parte e non la direzione, e lo stesso fanno i francesi, ma i nostri non sono nazionalisti.

buri

Ven, 27/03/2015 - 12:02

molto probabilmente arriverà il giorno della rivolta ed i sondacalisti dovranno scappare a gambe levate, ho giù vissuto una situazione simile nel 1968, durante l'autunno caldo, quando nello stabilimento dove reo impiegato, gli operai hanno cacciato in sindacalisti, che venivano per indottrinarli, ed i rappresentanti sindacili aziendali, ma è passato molto tempo edv i capi dei sindacati se ne sono dimenticat

mariolino50

Ven, 27/03/2015 - 14:14

Ai tanti "cacciatori" di sindacalisti consiglio di cercare come erano le condizioni del lavoro prima della nascita dei sindacati, e tutti quelli che hanno pagato con la vita, e a volte anche ora.