Padova sceglie una gemella in Crimea

La città veneta e Simferopoli firmano un'intesa su scienza, ecologia e sanità

Padova e Simferopoli, capoluogo della Crimea, sono da ieri gemellate. Una piccola «bomba» geopolitica nello scenario dei rapporti più che tesi fra Occidente e Russia. La Crimea è stata annessa da Mosca nel 2014, ma l'Ucraina la considera sempre parte del suo territorio. Proprio per la Crimea l'Unione Europea ha attivato sanzioni contro la Russia e teoricamente proibito qualsiasi rapporto con la penisola contesa.

Il sito russo Sputnik riporta che l'assessore del comune di Padova, Marina Buffoni, ed il sindaco di Simferopoli, Viktor Ageyev, hanno firmato ieri il gemellaggio. Non solo: «Le parti promuoveranno la cooperazione bilaterale nella scienza, tecnologia, telecomunicazioni, sanità, ecologia, cultura e sport», si legge nel documento siglato ieri. Il testo continua sottolineando che Padova e Simferopoli «hanno concordato anche di promuovere lo sviluppo economico e i contatti bilaterali nel business». L'iniziativa, che solleverà un polverone diplomatico, rientra nel programma della visita di una delegazione di 18 consiglieri regionali italiani, amministratori locali ed imprenditori. Non è chiaro se ci siano anche parlamentari.

L'Unione europea ha imposto un bando totale agli investimenti in Crimea. Ieri la portavoce della Commissione europea, Maja Kocijancic, ha cercato di scaricare la patata bollente sull'Italia: «La Ue non riconosce l'annessione illegale della Crimea. Sono state imposte una serie di misure restrittive la cui attuazione spetta agli Stati membri».

FBil