Parisi vede i colonnelli e il leader lo benedice: "È bravo, ora aiutatelo"

Il manager avanti spedito per rilanciare Fi Berlusconi: "Con lui torniamo sopra il 20%"

Roma - Parisi va avanti come un treno con la benedizione ufficiale di Berlusconi. E questo spaventa i colonnelli di Forza Italia. Il manager comincerà oggi a incontrare i primi 10 coordinatori regionali azzurri; domani gli altri dieci. A loro chiederà una relazione sullo stato di salute del partito nei territori di cui sono responsabili e poi tirerà le somme. La principale preoccupazione dell'establishment azzurro è legato al ruolo di Parisi che ancora non è chiaro. Quali deleghe avrà in Forza Italia? Ma soprattutto: quanto rottamerà della vecchia classe dirigente? Qualche azzurro ricorda che in più occasioni Berlusconi si sfogò dicendo «questi non li sopporto proprio più», riferito a qualche imprecisato sottufficiale azzurro. Ecco che quindi è scattata la sindrome dell'arrocco da parte della classe dirigenza forzista in carica che vede l'uomo nuovo come una minaccia.

Vero anche, però, che Berlusconi oltre agli sfoghi ha più volte cercato di rassicurare tutti confermando che lui resta il presidente e soprattutto in campo più che mai. È noto che tra i più scettici dell'operazione Parisi siano gli ex An Matteoli e Gasparri ma anche i due capigruppo Brunetta e Romani assieme al governatore della Liguria Toti. «È la sindrome dell'arrocco di fronte a una persona nuova a cui Berlusconi tiene molto», confessa un parlamentare azzurro. Detto questo il Cavaliere non vuole mettere in contrapposizione Parisi a Forza Italia. Anzi: a molti forzisti ha chiesto espressamente: «Ragazzi, vi prego, dategli una mano. È bravo e con il suo contributo possiamo tornare a oltre il 20%». E accanto agli scettici ci sono pertanto anche i filo-parisiani che annoverano Bergamini, Tajani, Carfagna, Prestigiacomo, Marin, Gelmini, De Girolamo, Giro e Miccichè. A fare da cinghia di trasmissione tra il manager e il partito, gli uomini ora più vicini all'ex premier: Sestino Giacomoni, Valentino Valentini e Gregorio Fontana.

Intanto Parisi prosegue nel suo lavoro e cerca adepti per la sua convention di settembre. «Ho intorno a me molte persone, non solo politici: imprenditori, intellettuali, liberali», annuncia in una lunga intervista a Libero. Tema delicato quello della squadra; infatti poi precisa: «Iniziamo a dare un contributo di idee con persone che vengono dal mondo del lavoro e dell'impresa». In effetti Parisi di imprenditori ne conosce a bizzeffe avendo ricoperto il ruolo di Direttore generale di Confindustria. «E poi - ragiona un parlamentare che chiede l'anonimato - Parisi è ben visto da alcuni poteri forti come il Corsera».

Insomma, l'ex candidato sindaco di Milano potrebbe davvero portare aria nuova nel salotto di Forza Italia: «Sono determinatissimo - giura - E oggi dobbiamo ricostruire le basi ideali e programmatiche dell'area liberale e popolare». Federalismo fiscale, lotta agli sprechi e alla burocrazia, meno Stato nell'economia sono i pilastri del programma che dovrebbe far partorire a settembre. Con o senza Salvini. Perché l'obiettivo è «riconquistare 10 milioni di voti». E quindi tornare ad essere il perno di qualsivoglia coalizione.

Commenti

tilet

Lun, 01/08/2016 - 09:20

Heiii da lassuuuu, svegliaaaa, Parisi ricorda il mortadellaaaa, non ci piaceeee

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Agrippina

Lun, 01/08/2016 - 10:34

Il mio auspicio è quello di un azzeramento totale di tutte le cariche del partito e di un congresso da farsi al più presto con un paio di condizioni semplici ed inderogabili:1)chi ha avuto incarichi a livello nazionale negli ultimi 10 anni non è più ne candidabile ne può averne altri, in pratica è out;2)campo libero a tutti gli under 40 del partito a livello locale e nazionale.Parisi può traghettare in questi mesi FI dall'inesistenza cui è de facto votata attualmente, ad una svolta vitale non solo per FI e il CDX, ma anche per il paese.Buona fortuna.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Lun, 01/08/2016 - 11:46

Stefano Parisi , partendo da una base di consensi di circa il 20% è in grado di portare il CD ben oltre il 40%. Determinante è l'appoggio di SILVIO BERLUSCONI, che, sensibile e attento al volere del popolo di Centro Destra oggi rifugiato in larga misura nel "non voto" (circa il 72%, come ebbe a dire SILVIO stesso), dà a Parisi il viatico necessario per riportare il CD al governo. Renzi ha invano cercato, e cerca tuttora, di ottenere da SILVIO la patente di democrazia senza la quale non può aspirare a governare ancora a lungo, ma SILVIO, dopo averlo ben valutato, non lo ha giudicato indegno. Ha invece promosso Parisi, ecco perché vincerà!

Ritratto di ITALIASETTIMANALE

ITALIASETTIMANALE

Lun, 01/08/2016 - 11:59

questo che cerca alfano cicchitto già c'è brunetta la mussolini la santachè e ditelo che volete perdere per altri 20 anni no!!!!!!

giuseppe1951

Lun, 01/08/2016 - 12:27

Berlusconi e Parisi, state attenti con chi vi alleate, la gente è stufa del nome Alfano! Salvini non ha tutti i torti, ed io credo che cercare alleanze ovunque sia ottima scelta , ma non in NCD.

conviene

Lun, 01/08/2016 - 13:40

solo il20% facciamo il 70%

conviene

Lun, 01/08/2016 - 13:41

Xper silvio 46. solo il 40% ma almeno il 120%

sordo

Lun, 01/08/2016 - 14:08

Qualcuno dica a berlusconi che può metter chi vuole alla guida del suo partito , ma finchè c'è lui io non lo voto piu.

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Memphis35

Lun, 01/08/2016 - 14:26

#perSilvio46-11:46 "Determinante è l'appoggio di SILVIO BERLUSCONI,". Più che determinante! Anzi, auspicato...Da Renzi, naturalmente.

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bassfox

Lun, 01/08/2016 - 16:12

finalmente un'altra persona che ci assicura che la destra non vincerà ancora per un bel po'... grazie silvio

unosolo

Lun, 01/08/2016 - 16:15

per riunire la vecchia coalizione ci vuole onore verso la Nazione , gli alterchi , gli odi , e tutti i pensieri negativi devono uscire dai ragionamenti e stilare un serio programma scalettato delle necessità produttive in primo piano e risanamento dei conti eliminando sprechi e i sistemi parassitari anche dalle banche , ridurre stipendi e gettoni per i CDA tutti , i super stipendi dirigenziali dei ministeri e partecipate poi la sicurezza , la cultura e l'accoglienza deve essere ultimo problema di sistemare . forse sbaglio ma mi sono stancato a vedere scendere stipendi e pensioni.

ex d.c.

Lun, 01/08/2016 - 16:33

il 50% degli Italiani in questo momento non si sente rappresentato da nessuno. Chi non vota difficilmente investe il proprio capitale nel Paese. FI deve ripartire subito e bene, in modo capillare, altrimenti non riparte l'Italia

zuma56

Dom, 04/09/2016 - 11:37

Berlusconi vuole imporre Parisi perché non gli fa ombra. Un curioso caso di un'ombra che non fa ombra !