Regole ridicole, d'estate è trendy

Oh, mamma: è davvero così inappropriato un uomo in bermuda? Non sarà più indecente il bigottismo estetico di un normale ristorante con tanto di terrazza sul mare che pretenda i pantaloni lunghi? E dove siamo, a un galà di Buckingham Palace? Confesso di avere una personalissima antipatia per i diktat troppo stretti dei locali, se ci sono delle regole mi viene voglia di non andarci. Come per i bed and breakfast dove non si possono portare cani, gatti, ultimamente perfino uno che non accettava gay (figuriamoci allora che scandalo saranno due gay in bermuda!).

«Ma poi, detto tra noi, ero vestito poi così male?» ha sbottato il sindaco su Facebook. Voglio chiedergli subito l'amicizia, per solidarietà, e intanto gli rispondo qui: per niente, eri vestito benissimo, te lo assicuro. Infatti il bermuda è indumento ormai sdoganatissimo, indossato con i mocassini e senza calze è l'analogo del tailleur per una donna. Non lo dico io, ma la moda, è una cosa veramente trendy. Volendo, sopra ci sta anche bene la giacca, basta guardare le ultime sfilate, i grandi stilisti hanno abbinato i bermuda praticamente a tutto: alla felpa, alla camicia, alla maglietta, va benissimo perfino con le giacche a vento lunghe. I ristoratori dovrebbero informarsi prima di bandire o meno un indumento, e sappiano che la nuova tendenza americana è quella della gonna maschile (avviso anche per il tizio del bed and breakfast che non vuole gay: se arrivassero due uomini con la gonna, se non sono due scozzesi in kilt, potrebbero essere due etero americani, vanno accettati). E comunque sia, a pensarci, si potrebbe drammatizzare e farne una questione politica, ideologica, di pari opportunità, da sottoporre alla Presidenta Boldrini che su queste faccende è esperta: una donna può essere elegante con la gonna e non un uomo con i bermuda? Che razza di discriminazione è? Fascisti!