Scuola, via libera alla Camera ma nel Pd si smarcano in 40

La minoranza dem non partecipa al voto e in piazza continua la protesta. Il blocco degli scrutini si farà ma non nelle classi interessate dagli esami di terza media, maturità e abilitazioni professionali

La Camera approva la riforma della scuola con 316 sì, 137 no e un astenuto. La sinistra Pd non ha partecipato al voto finale sulla riforma della Scuola: 40 in tutto i deputati che non hanno votato, tra cui Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo e Stefano Fassina. La riforma è stata appoggiata da Pd, Area popolare, Scelta civica, per l'Italia-Centro democratico, Psi, Minoranze linguistiche. Contrari M5s, Forza Italia, Lega, Sel, Fdi-An, Alternativa libera. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Intanto l'Autorità di garanzia per gli scioperi è intervenuta in merito al rischio del blocco degli scrutini. Le sigle sindacali Unicobas, Cobas e Usb hanno, infatti, proclamato due giorni di sciopero subito dopo chiusura delle scuole. Ma l'Autorità ha annunciato che non ci sarà alcun blocco per i cicli finali del percorso scolastico: esami di terza media, maturità e abilitazioni professionali. E l'annuncio è stato confermato dagli stessi sindacati.

"Un errore clamoroso che va contro i ragazzi e le famiglie" ha definito il blocco degli scrutini il leader Matteo Renzi, che difende a spada tratta la riforma: "Siamo disponibili a valutare il come, ma l'importante è che ci sia un principio: agli insegnanti bravi vanno dati soldi in più", ha detto intervenendo in diretta a Rtl 102.5. Ma anche sul ruolo del preside, Renzi rincara la dose: "Io non lo voglio un preside burocrate o passacarte. La riforma della scuola prevede che il preside possa individuare i professori più adatti alla scuola. Questo non è un preside sceriffo, è un preside che si prende qualche responsabilità in più".

"#labuonascuola è risorse fresche per l'istruzione, 3 miliardi a regime in più su questo capitolo con art.26", è il tweet pubblicato dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini che sottolinea la cifra messa sul piatto dal governo.

Ma non tutti ci stanno e sono molte le proteste nell'aula della Camera e in piazza. "Ritiro, ritiro" gridano alcuni insegnanti. E in piazza, nella pausa dei lavori dell'Aula, scendonoanche alcuni esponenti delle opposizioni. La riforma della scuola "è la cosa più di destra che il governo potesse fare. I sindacati e i professori hanno il diritto di portare fino alle estreme conseguenze la loro battaglia", ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola.

Stefano Fassina è stato contestato: mentre parlava dal palchetto, i manifestanti gli ripetevano in coro "Fuori dal Pd, fuori dal Pd". "Siamo qui per cercare risposte - ha detto Fassina - non rassegnamoci,non rassegnatevi. La battaglia continuerà al Senato dove riproporremo gli emendamenti fondamentali. Un punto è chiaro: senza il consenso degli insegnanti, del personale scolastico e degli studenti la scuola non può funzionare, ci vuole condivisione".



Intanto Susanna Camusso, leader della Cgil, promette: "Con il voto di oggi non si chiude la battaglia ma continua".

Commenti

magnum357

Mer, 20/05/2015 - 14:31

Una grandissima TRUFFA per coloro che si erano abilitati spendendo tempo, sudore e soldi ed ora si vedono defraudati di un diritto previsto dalle norme per l'insegnamento !!!!! LADRI E TRUFFATORI COME SEMPRE I NOSTRI GOVERNANTI !!!

magnum357

Mer, 20/05/2015 - 14:34

Ma lo vedete voi un preside scegliere i professori e in base a che se non è magari in grado nemmeno di svolgere il proprio lavoro !!! CHE SCHIFO, VERGOGNA !!!!!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 20/05/2015 - 14:34

Abbiamo i jihadisti in casa ("scoperti" su segnalazione dei servizi segreti tunisini), ma pare che il problema più urgente sia quello di varare la "Buona scuola" (magari "umanista") auspicata dal Fregnaccia.

Ritratto di SellaDelDiavolo

SellaDelDiavolo

Mer, 20/05/2015 - 15:23

Ci son voluti quaranta anni per reintrodurre il merito nella scuola italiana. È sempre così (in Europa), le migliori cose di destra sono fatte da politici di sinistra, che le possono fare. Se questa riforma l'avesse proposta Berlusconi sarebbe stato linciato.

mariolino50

Mer, 20/05/2015 - 15:49

SellaDelDiavolo Perchè forse il preside è in grado di giudicare come insegnano i professori, magari in tutte le materie, e che scienziato ci vuole, in genere è un impiegato amministrativo con qualfica di direttore, potrà valutare l'assenteismo, ma il resto non credo, o si baserà sulle voci di corridoio e le spie, come succede in quasi tutti gli ambienti di lavoro.

angelomaria

Mer, 20/05/2015 - 17:03

civuole corGGIO NEL CHIAMARLA/E/SCUOLA/E CON RIFORME CHE COME IL RESTO STWNNO FINRBDO DI DISTRUGGERE TUTTO QUELLO CHE TOCCANO RIFORME BASTAVA LICENZIAREI VARI BARONI E RACCOMANDATI VARIE INSERIRE PERSONE VERAMENTE QUALIFICATE!!!!!!

angelomaria

Mer, 20/05/2015 - 17:07

CREDO DI AVER COMMESSO ERRORI MA NON SO BENE DOVE SARA' PERCHE LA PAGINA ME' SPARITA! QUELLO CHE VOLEVO DIRE E'CHE ROGLIESSERO CHI NELLE SCUOLE NOSTRANE CI'HA MESSO LE RADICI FORSE TANTE RIFORME COME NEL RESTO DELLA NOSTRA INDUSTRIA AGE=RICOLTURA MANUFFATTIECC....TOGLIERE LE MELE MARCIE E CHI E;CONVINTO D'ESSERE INTOCCABILE

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luigipiso

Mer, 20/05/2015 - 18:06

Concorsi pubblici ogni 5 anni, per quelli di ruolo e non di ruolo. I docenti vanno rivalutati a periodi, ma davanti a commissioni pubbliche formate da docenti di livello superiore. Il merito è una cosa seria e non una Gelminata Renziana

Pelican 49

Mer, 20/05/2015 - 19:15

Bella foto .....con uno scatto tre stupide! Complimenti!

Ritratto di padania

padania

Mer, 20/05/2015 - 19:49

Corte di giustizia Europea obbliga l'Italia all'assunzione di 2-300 mila precari della scuola + che stabilizzare sembra un condono x quelli che hanno le valigie di cartone piene di lauree , diplomi, attestati, raccomandazioni, certificati mendici che hanno invaso il nord. Bloccate almeno quelli che hanno comperato a peso lauree e diplomi.

Ritratto di SellaDelDiavolo

SellaDelDiavolo

Mer, 20/05/2015 - 20:08

Mariolino50 sono d'accordo con lei. Bisognerà trovare il modo corretto di valutare gli insegnanti. Ma se si fa negli altri Paesi sarà possibile anche nel nostro. La cosa importante è il principio, e non mi sembra un risultato da poco.

moshe

Mer, 20/05/2015 - 20:58

E alla fine, i Piccoli-Deficienti, pur di non perdere la poltrona, HANNO VOTATO SI !!!!!

Duka

Gio, 21/05/2015 - 14:44

Tutto come da copione. "nel PD si smarcano in 40", " FI esce dall'aula ", "M5S non vota e lascia in aula un solo deputato" ecc.ecc. Mi chiedo se sono ottusi oppure semplicemente dei furbastri appiccicati alla poltrona. Non Votare o uscire dall'aula significa fare il gioco del governo, ovvero votare si. Io credo che fuori dal palazzo farebbero la fame e che 16.000 Euro mese non li intascheranno mai più in vita loro. LA PACCHIA STA NEI PALAZZI DELLA CASTA