Un'America divisa e isterica

Torno a New York dopo l'elezione di Donald Trump e trovo i seguenti cambiamenti. Gli americani sono spaccati in modo isterico e drammatico. Il nuovo presidente abita quasi stabilmente dentro la sua Tower sulla Quinta strada che non è soltanto un curioso meteorite d'oro con balconi fioriti, ma anche un pezzo d'architettura straordinario. Appunto di viaggio: uno lascia l'aeroporto di Roma che ha terminal nuovissimi ed eleganti e atterra all'aeroporto JFK su una moquette stracciata e grigiognola di vent'anni fa. Intorno si muove la nuova generazione di americani che però sono cinesi. Prevalgono gli occhi a mandorla e questa crescita dell'Est interno ha influito sulla svolta politica quanto e più dei russi, sia quelli americani che quelli esterni. Chi odia Trump è preso da attacchi isterici. Chi lo ama si precipita alla Trump Tower dove il neo presidente riceve futuri ministri, dignitari e ambasciatori: la grande lobby del palazzo si riempie di folle che considerano il presidente eletto (confermato senza che Obama nulla potesse per bloccarlo in extremis) una divinità, un guru, il nuovo dio americano. E lui seguita a mitragliare tweet come un adolescente e a litigare on line con tutti. Poi si affaccia come il re delle fiabe e proclama: «Voglio gente del popolo, non celebrità». La data del 20 gennaio si avvicina, Obama dovrà dargli il benvenuto e le chiavi di casa (bianca) con la banda che suona e quel giorno sarà inevitabilmente comico.

Commenti
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Leonida55

Sab, 24/12/2016 - 10:17

Identico all'Italia. I diversamente democratici, se vincono le elezioni, dicono agli altri che devono stare zitti, perchè hanno vinto loro e si è in democrazia. Viceversa, se vincono gli altri, in perfetta sintonia democratica, la loro, contestano, inveiscono, non riconoscono il voto popolare, mettono i bastoni tra le ruote, ostacolano, danneggiano, urlano in piazza, fanno comizi televisivi, e chi più ne ha più ne metta. Dei veri gentleman.

MilanoMerano

Sab, 24/12/2016 - 11:08

e cosa s'aspettavano con un presidente mussulmano comunista? Che non sarebbero finiti così? Hanno visto un tipico paese mussulmano/comunista? Paradisi di tolleranza....

VittorioMar

Sab, 24/12/2016 - 11:39

..quando capiranno,col passare del tempo,molto meglio lui che ALTRI...!!

giovanni PERINCIOLO

Sab, 24/12/2016 - 11:42

Che bravi i trinariciuti mondiali, quando vincono loro é democrazia, quando vincono gli altri vincono le forze del male o al meglio i populisti.

il_viaggiatore

Sab, 24/12/2016 - 11:43

@Leonida55 La questione non è Trump. Il punto è che esiste un superstato USA ma non esiste la nazione USA. Per quanto indottrinamento alla bandiera si faccia, gli USA sono un coacervo di comunità separate. Le varie etnie si tengono distinte e il "melting pot" sa solo di minestrone malriuscito, di bidone dell'organico.

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elkid

Sab, 24/12/2016 - 11:53

-----ripeto le parole di assange di wiki---trump rappresenta certamente un cambiamento---ma i cambiamenti possono essere in meglio oppure in peggio---aspettiamo e vediamo----hasta

pasquinomaicontento

Sab, 24/12/2016 - 12:33

Me pareva che l'estensore dell'articolo fosse il paparino di quei due comici che alle loro strombate fanno ridere solo qualcuno di famiglia,invece...è proprio lui, che,dopo aver girato 'sto monno e quell'artro, sembra,su gentile concessione del signor Sallusti,aver trovato la greppia che si confà ai suoi ridicoli apprezzamenti.Me pareva ch'era morto,e invece ariecchelo a trinciar giudizi...confesso, ero triste per la perdita del mio gatto,stavo quasi per suicidarmi ma poi,lette que' le quattro insulse esternazioni del padre dei figli...ho pensato, domani è Natale,er 29 de 'sto mese entro nei 93,ciariverò? Credo proprio de si,leggere ogni tanto un po' de stro-nbate,fa bene al morale, ...allungheno la vita.

giac2

Sab, 24/12/2016 - 13:03

Gli USA sono divisi in democratici e repubblicani. Quando vincono i primi i repubblicani accettano il responso delle urne. Se vincono i repubblicani i democratici insorgono da buoni democratici. Speriamo che Trump abbia la forza e la tenacia per sterminare quella cancrena e divenga un esempio per tutti a disfarsi di tutti quelli che si nascondono in tutto il mondo dietro il nome "democratici". È pensare che non tanti decenni fa i comunisti in America erano fuorilegge. Incredibile. Ora la SX Americana cioè i democratici si pregiano a scombussolare l'ordine mondiale in nome della democrazia: la loro.

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Never_a-Dhimmi

Sab, 24/12/2016 - 15:00

Ci vuole un socialista italiota per confondere gli USA con la DECADENTE ED UROPEISSIMA New York che non ha caso ha un sindaco socialista e militante sandinista...e ha votato al 60% per la Clinton

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elkid

Sab, 24/12/2016 - 17:52

--giac2---la memoria a breve termine non ti funziona---quando fu eletto obama--casini della madonna perchè era nero e l'america bianca non lo voleva---si andarono a cercare le origini e certificati di nascita vari-- ricordi??? --sei un pò idiotino---hasta