Quel tradimento della sinistra ​che preferisce le élite al popolo

Da Massimo Cacciari a Francis Fukuyama passando per Gianfranco La Grassa, filosofi e studiosi raccontano la genesi di questa crisi

L’avanzata dei sovranisti in tutto l’Occidente, consolidatasi negli ultimi anni, e la contemporanea crisi delle forze progressiste negli Stati Uniti e in Europa, ha portato molti intellettuali un tempo organici alla cosiddetta "sinistra" a riflettere e a cercare di capire le motivazioni di ciò che sta accadendo. Com’è possibile che la sinistra abbia completamente abbandonato le fabbriche e le periferie e, in generale, sia finita per rappresentare l’establishment politico e quello che il "popolo" percepisce come l’élite?

L’ultimo a fornire una spiegazione interessante è stato il filosofo Massimo Cacciari, che in una recente intervista rilasciata alla Verità ha osservato, parlando del Pd: "A furia di spostarsi verso il centro, sono rimasti prigionieri del centro storico. Si sono rintanati nel rifugio dei benestanti. E di conseguenza hanno dimenticato le periferie, hanno abbandonato gli italiani in difficoltà, una larga parte di elettorato che è stata consegnata ai partiti populisti e alla destra sociale", l'analisi del filoso sulla compagine dem.

Sulle colonne del Manifesto, Carlo Freccero, direttore di Rai2, è stato ancora più incisivo, facendo letteralmente a pezzi la retorica della sinistra radical chic. "Cos’è oggi essere di sinistra?" si chiede Freccero. "Essere politicamente corretti. Accettare il pensiero unico in maniera acritica e credere, presuntuosamente che, in quanto detentrici del pensiero unico, le élite devono guidare un popolo ignorante e rozzo, irritante per la sua mancanza di educazione".

Il celebre politologo statunitense Francis Fukuyama, autore del celebre La fine della storia, ha invece spiegato nel suo ultimo saggio Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi (Utet), che "il problema con la sinistra odierna sta nelle particolari forme di identità che questa ha deciso sempre di più di esaltare. Anziché costruire solidarietà attorno a vaste collettività come la classe operaia o gli economicamente sfruttati, si è concentrata su gruppi sempre più ristretti che si trovano emarginati secondo specifiche modalità".

Nel suo ultimo saggio La notte della sinistra. Da dove ripartire (Mondadori), il corrispondente di Repubblica Federico Rampini, oltre ad affrontare il tema dell’immigrazione mettendo in discussione molti dei totem ideologici dei progressisti chic, soprattutto italiani, si chiede per esempio "com’è accaduto che lo spread tra Btp e Bund sia diventato una Linea Maginot dietro la quale la sinistra italiana è asserragliata, un baluardo a cui si aggrappa pur di fare opposizione ai populisti-sovranisti?".

Una sinistra, insomma, che ha tradito completamente il suo popolo, schiava della propria bolla ideologica, incapace di leggere la realtà, arroccata nei propri preconcetti e superstizioni. Il giudizio del professor Gianfranco La Grassa, già docente di Economia politica nelle Università di Pisa e Venezia, allievo di Antonio Pesenti e di Charles Bettleheim, è ancora più severo. Studioso di marxismo e di strutture della società capitalistica, La Grassa è un intellettuale controcorrente, autore di innumerevoli saggi e di decine di libri, tra cui Crisi economiche e mutamenti (geo)politici (Mimesis, 2019).

"Continuiamo a parlare di 'destra' e 'sinistra' come in altri tempi quando questa distinzione aveva un effettiva ragione ed una lunga tradizione storica. Non è più così; in Italia, almeno a partire dalla fine della Prima Repubblica" spiega Gianfranco La Grassa.

In politica economica, fra destra e sinistra, spiega il professore, "non vi è alcun reale distacco dall’impostazione liberista. È incredibile la dimenticanza di quanto accadde poco meno di un secolo fa: la crisi del 1929 (la crisi per antonomasia), il roosveltiano New Deal del 1933 e la teoria generale di Keynes (1936), che dominò poi in campo accademico fino alla svolta dell’epoca Thatcher-Reagan (di fatto a partire dal 1980). La differenza tra destra e sinistra è più evidente sul piano, diciamo così, dei costumi, delle tradizioni".

In questo campo, però, sottolinea La Grassa, la sinistra sbaglia ed è pericolosa, "pretendendo l’annullamento delle diversità tra culture e civiltà radicate in aree socio-culturali decisamente distanti fra loro per una lunga, plurisecolare, storia. A partire soprattutto dal ’68 certi ceti detti "colti" (da me definiti semicolti) e intellettuali hanno teso ad eliminare ogni distinzione e a inneggiare alla pura e semplice e confusa mescolanza, dichiarata integrazione". Il fallimento di simile impostazione, prosegue, "la vera sua degenerazione (pericolosissima per il mantenimento di un minimo di coesione sociale), sono ormai manifeste; e stanno provocando particolare rigetto nei ceti più popolari e meno abbienti, dove una simile 'marmellata' alimenta la tradizionale guerra tra poveri. Ecco perché la sinistra – che un tempo, tradizionalmente, godeva dei favori dei ceti più bassi – è diventata in modo pressoché totale 'gente dei quartieri alti'; e quindi dei centri delle maggiori città, dove il costo della vita consente lo stabilizzarsi dei più ricchi”.

Secondo La Grassa, inoltre, i cosiddetti sovranisti e populisti "sono appunto quelli che hanno capito un po’ meglio le difficoltà cui stanno andando incontro i ceti a più basso reddito e che sono confinati nelle periferie delle città; in specie di quelle maggiori come Roma, Milano, Torino, Napoli, ecc". È del tutto ovvio, afferma il docente, "che tali ceti siano i più ostili alla vergognosa operazione di miscelare le diversità (indecentemente definita integrazione dai semicolti), che invece rappresenta l’unica strategia conosciuta oggi da questi avanzi di una fallita rivoluzione per difendere i loro privilegi".

Quella detta ormai impropriamente sinistra, sottolinea il docente, "è il pericolo maggiore per il disfacimento non soltanto della nostra ultramillenaria civilizzazione, ma anche di tutte le altre che si vorrebbero integrare. Le diversità vanno invece difese e protette; se nessuno si sente superiore ad altri (ma diversi) e se esiste reciproco rispetto, le differenze sono arricchimento, mentre la mescolanza è appiattimento, perdita del proprio profilo, imbarbarimento e perfino instabilità psichica".

Vergognosa, secondo Gianfranco La Grassa, la sinistra che tifa per la procedura d’infrazione contro l’Italia ed è appiattita sulle posizioni di Bruxelles e della Commissione europea: "Secondo me una vera vergogna, l’ignoranza e la malafede di gente che dovrebbe conoscere quanto già sopra affermato in merito al New Deal e all’opera keynesiana. Occorre spesa e ancora spesa; e mandare al diavolo pure il famoso 3%. "Non posso diffondermi qui sull’argomento, ma il mutamento del clima generale (non solo europeo) è invece evidenziato da mille segnali. E uno, ben rilevante, è stato pure il netto dissidio creatosi all’interno degli Stati Uniti, assai più forte di tante altre volte".

Commenti
Ritratto di bobirons

bobirons

Lun, 24/06/2019 - 15:26

Ci volevano filosofi, direttoroni, poitologi o intellettuali vari per enunciare quello che la grande maggioranza dei cittadni, vedi risultati elettorali, ha percepito e capito da lungo tempo ? La sinistra ? Forse fra il secolo XIX e XX, ma poi ? Cosa ha fatto che non sia stata mera retorica ? Per un po' qualcuno ci ha creduto ma poi la realtà ha prevalso. Il problema, per la sinistra, è che non imparano mai, non si evolvono, non si aggiornano. Sono la brutta faccia dell'altra estremità, quella che a parole dicono di aborrire, ricalcandone poi solo gli aspetti più deteriori.

Ritratto di gian td5

gian td5

Lun, 24/06/2019 - 15:31

C'è da dire che qui in Italia il "popolo" ha cominciato a migliorare le proprie condizioni da quando la sinistra ha smesso di occuparsi di lui.

GeoGio

Lun, 24/06/2019 - 15:35

Ogni Classe sociale difende i propri privilegi.Questa e' la natura della societa'. Gli intellettuali di sinistra difendevano il popolo per portarlo alla rivoluzione e prendere loro il potere. Adesso che non c'e' piu rivoluzione all'orizzonte, hanno abbandonato il popolo e cercano altri classi da sfruttare. Ecco perche' ciecamente e senza pensare si sono buttati sull'immigrazione senza se e sensa ma. E' semplice, non c'e' tanto da pensare. La classe degli intellettuali di sinistra sono individuati come parassiti della societa'. hanno occupato l'informazione e l'educazione. Ma non e' che possono andare nelle periferie. a fare che? a parlare con chi? Cacciari dice una sciocchezza

Adespota

Lun, 24/06/2019 - 15:45

Sul pianeta rosso qualcuno ragiona ancora, nonostante l'assenza di ossigeno.

Papocchia

Lun, 24/06/2019 - 15:53

Si è accorto solo ora che la sinistra è allo sfascio? E prima dov'era?

Tommaso_ve

Lun, 24/06/2019 - 15:53

Nessuno è più elitario, più rappresentativo della gauche caviar, più radical chic, più accomodato nei salotti buoni, più lontano dal popolo che il filosofo lagunare... parafrasando forse voleva dire che gli altri sono peggio di lui? Se fosse così sarebbe l'iperbole di un'iperbole... LOL

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 24/06/2019 - 15:54

Sti ciarlatani ci fanno su pure le analisi filosofiche. È elementare. L’ex pci è andato a fare gli interessi di banchieri e speculatori riducendo alla fame tutti gli altri. Vabbè che il popolo è bue e idiota ma se ne accorto.

ilrompiballe

Lun, 24/06/2019 - 16:02

Nessuna meraviglia : dopo aver occupato anche le toilettes dei palazzi del potere, la sinistra si è trovata seduta sulle poltrone dei "padroni": e quando sei su quelle poltrone, che te ne frega del "poppolo"? Solo che quel "poppolo" che ti ha portato lì un bel giorno si sveglia e ti manda...Tutti dovrebbero sempre ricordare la Domenica delle palme e il Venerdì Santo, specie i politici.

vince50

Lun, 24/06/2019 - 16:11

In questo caso(a prescindere dalle lezioni filosofiche)la sinistra non ha mai tradito.Le sinistre da sempre hanno preferito le èlite e i propri loschi interessi.Del popolo ne fanno sempre fatto uso e abuso,le masse di pecore vanno illuse per il proprio tornaconto.

hectorre

Lun, 24/06/2019 - 16:22

e bravo cacciari!!!!!....riesce a descrivere una verità sacrosanta....con 20 anni di ritardo!!!!....forse il filosofo stava meditando o più probabilmente non voleva criticare i compagni di partito...ora che il pd sta perdendo regioni, comuni ed elettorato, ci da una lettura critica ed “interessante” del suo partito......e lo intervistano pure!!!!!!

Popi46

Lun, 24/06/2019 - 16:24

La globalizzazione insieme alla tecnologia hanno fatto fuori quella che è stata la sinistra da 80 anni a questa parte. Essendo la torta sempre quella ed i commensali più numerosi, è ovvio che le singole porzioni siano più piccole. Inoltre, dato che gran parte della ricchezza è generata dalla velocità di spostamento dei capitali, è ovvio che quelli culturalmente impreparati affogheranno. E saranno molti. Amen

Giorgio Colomba

Lun, 24/06/2019 - 16:25

Quelli che sono di sinistra, ma abitano in centro.

Celcap

Lun, 24/06/2019 - 16:28

Questo tutto i giorni dice cose ovvie per chi non è comunista ma alla fine cosa fa?? Si adegua!

pastello

Lun, 24/06/2019 - 16:45

Dopo settant'anni le menti illuminate della serie Caviale e Champagne ci informano che i comunisti non amano i poveri. Noto un notevole miioramento delle loro facoltà intellettive.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 24/06/2019 - 16:51

Se ne è accorto adesso il filosofo? Mamma mia...

Mborsa

Lun, 24/06/2019 - 17:01

E' incoraggiante che la critica della sx venga da uomini di cultura di sx, qualche volta gli stessi che hanno contribuito nel passato a formare quelle basi culturali terzomondiste ed elitarie, che ora criticano. Sono parte di quel mondo, quindi nessun pentimento è credibile senza autocritica e un dignitoso silenzio per un adeguato periodo di wash-out.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 24/06/2019 - 17:14

Non riconosco il “genio” di Cacciari e “compagni”. Tante chiacchiere e tanta confusione. Secondo un modo di pensare totalmente fuori dalla realtà. Quanto al crollo del “pensiero” della sinistra è ormai roba vecchia, volto come è principalmente a proteggere i loro interessi, mentre il Popolo bue soffre e piange, inconsapevole.

Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 24/06/2019 - 17:17

'o prufessore si sta riposizionando? senti un mio consiglio, passa a forza italia, attualmente è il partito più a sinistra che c'è in italia!

Santippe

Lun, 24/06/2019 - 17:17

La sinistra, insomma, ha fatto capolinea a Capalbio. E, per favore, ci resti. Lì si sta bene in tutte le stagioni.E, perché non si annoi, provvederemo a trasferirvi anche il Vaticano del loro amatissimo Bergoglio. Requiéscant in pace.

Ritratto di dlux

dlux

Lun, 24/06/2019 - 17:26

Questa gente che si perde dietro alle speculazioni filosofiche per definire quanto di più volgarmente lampante: l'assoluta inadeguatezza di una parte politica che, principalmente, si colloca a sinistra. Quando c'era da impegnarsi nello studio il futuro comunistello si tirava indietro e pretendeva il 6 politico. In questo modo è arrivato a prendere un pezzo di carta che gli apre il mondo del lavoro dove vogliono gente che sappia fare, quindi ripiega sulla politica: ecco, la frittata è pronta! Ci si meraviglia se la sinistra ha smesso di fare la sinistra e ci si chiede disorientati cosa sia la sinistra. Il problema non è la sinistra ma i suoi portabandiera che, invece di fare il lavoro per cui sono inclini (zappare l'orto, coltivare le patate, allevare polli...) si sono sentiti autorizzati a saltare il fosso e vestire i panni dei grandi statisti...Renzi, Gentiloni,...

Fiorello

Lun, 24/06/2019 - 17:46

L'eterna lotta tra povertà e ricchezza. L'intellettuale moderno è ricco e quindi deve mantenere la distanza con il povero. Quindi, corre a sinistra dove, tra tanta ignoranza, ha modo di prevaricare con la sua cultura parlando e scrivendo di pace, tolleranza, amore, solidarietà ecc. ecc. Ma il povero resta povero e il ricco intellettuale diventa sempre più ricco e arrogante. Stupirsi se il povero si dimostra più democratico del ricco intellettuale?

flixcan

Lun, 24/06/2019 - 18:06

Cacciari, vero alzabandiera di vario colore, dovrebbe, in omaggio al suo desiderio di essere creduto, assumere aspetti da vero filosofo, come sistemarsi i capelli e, soprattutto, spuntarsi i baffi, che gli entrano in bocca, assieme allo sporco recuperato qua e là.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 24/06/2019 - 18:07

Per condurre un popolo non serve essere istruiti ... basta agire d'istinto come si fa per condurre un branco ... tutto il resto avviene come l'effetto volano,

pushlooop

Lun, 24/06/2019 - 18:11

Non ci vedo nulla di strano, in tutti i regimi comunisti una classe di dirigenti governava una massa informe di individui ridotti allo stato di animali da allevamento. Lo dicevano già Lenin e Gramsci che il popolo da solo non ha la capacità di autogovernarsi e ha bisogno di una élite che lo guidi...poi che questa elite vive come la peggiore nobiltà dell'ancient regime non lo dicono

caren

Lun, 24/06/2019 - 18:13

Anche i professori arrivano sempre tardi agli appuntamenti.

carlottacharlie

Lun, 24/06/2019 - 18:13

Questo sarebbe un intellettuale? Ma se non sa nemmeno raccontare di filosofia che dovrebbe conoscere per filo e segno, un becero sinistro, altro che intelletto.

Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Lun, 24/06/2019 - 18:13

Ormai e` troppo tardi ! Il giocattolo ( l'Italia il piu bel paese del mondo ...ma bisogna essere immigrati come io per dirlo) e` rotto/fracassato. Per ricostruirllo come quello di una volta sara` una missione impossibile .....ma`sperando !?

Popi46

Lun, 24/06/2019 - 18:17

@dlux:per favore, tanto di cappello per quelli che sanno come coltivare un orto che dia frutti....questi sono capaci solo di favorire la desertificazione

Divoll

Lun, 24/06/2019 - 18:52

Spiace che quesi filosofi e professori abbiano espresso il loro pensiero soltanto adesso, dopo che altri filosofi (per esempio, Diego Fusaro), altri politici e quasi tutto il popolo hanno compreso queste cose elementari gia' da diversi anni. Dov'erano prima Cacciari, La Grassa, ecc.? Perche' tacevano? Ora sfondano la classica porta aperta, dando l'impressione di voler semplicemente racimolare quel (poco) che e' rimasto della "sinistra".

Arrafffone

Lun, 24/06/2019 - 19:23

Cacciari prova a parlare di filosofia ai poveri, ai morti de fame e vedi cosa e come ti rispondono

lillo44

Lun, 24/06/2019 - 20:02

.......sono venti anni che il Popolo Italiano è stato lasciato impoverire e purtroppo nessuno se ne è mai accorto ed ora che il nuovo Governo, voluto dal 65% degli Italiani, che sta cercando di porre rimedio, tutto il mondo politico (U.E.- F.M.I.ecc.)urla al disastro economico da loro voluto e creato ai danni del Popolo!!!

Rixga

Lun, 24/06/2019 - 20:22

La sinistra ha avuto la stessa evoluzione dei maiali della fattoria degli animali di Orwell. Non hanno più problemi a dire che loro sono più uguali degli altri, si sentono superiori moralmente e quindi la loro parola è sacra: si nota in tutte le trasmissioni...se non la pensi come loro sei rozzo, ignorante, medievale se non neardertaliano. L'arroganza e la presunzione di essere sempre nel giusto e migliori degli altri li rende come i farisei descritti nei vangeli: Apparentemente buoni, ma tanto tanto ipocriti. Il loro motto se esistesse un grande tempio del buonismo sarebbe: Grazie Marx, che sono progressista ed elevato e non sono come quei leghisti fascisti lì...

Ritratto di ammazzalupi

ammazzalupi

Lun, 24/06/2019 - 20:40

Ci voleva Cacciari per dirci che: i KOMUNISTI hanno abbandonato il popolo per mettersi con le elites perché dal POPOLO prendevano i voti ma dalle ELITES prendevano i SOLDI. Vuoi mettere la differenza?

Riccardo111

Lun, 24/06/2019 - 21:18

Vendersi è la miglior forma di progressismo che la sinistra abbia mai manifestato. L'hanno fatto tremendamente bene e questo è degno di nota per come hanno sfasciato un paese.

Ritratto di saggezza

saggezza

Lun, 24/06/2019 - 21:55

veramente??? non lo sapevamo. la classe operaia è stata lo strumento per raggiungere il massimo del potere economico ed occupare le istituzioni che contano. Adesso visto che sono stati sgamati tentano la carta degli immigrati per non perdere il potere. Elementare, Watson!

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Lun, 24/06/2019 - 22:35

Conosco molti elettori del PD. Molti furbi, con grado di istruzione medio-alto e sempre propnti a vivere alla grande: a spese delle classi subalterne. Potremmo definirli radical-chic, ma la definizione migliore è: scaltri evasori fiscali e discreti contributori al gigantesco debito sovrano italiano. Di sicuro, delle classi disagiate e subalterne non glie ne può fregare di meno. Spero che spariscano presto sepolti dal sovranismo e populismo.

manente

Lun, 24/06/2019 - 22:57

Ma quando mai la "sinistra" si è occupata dei problemi del popolo! Bisogna avere l'onestà intellettuale di dire che il tenore di vita degli italiani è aumentato prima con il fascismo e poi con la democrazia cristiana e che i "sindacati" e la "sinistra" che durante la prima repubblica bloccavano le fabbriche ad ogni minimo pretesto, ora, di fronte al massacro dei lavoratori da parte della finanza apolide sostenuta dalla sinistra arrivata al potere, hanno perso la parola! Le "analisi" dei sedicenti "filosofi" come Cacciari che offendono gli "italiani ignoranti" che votano Salvini e fanno finta di criticare la "sinistra radical-chic" cui appartengono, non sono solo ridicole, quanto oltraggiose verso gli italiani che con il voto hanno dimostrato di essere molto più intelligenti di loro!!!

GPTalamo

Mar, 25/06/2019 - 03:27

Mah, a giudicare dalla foto, mi sembra una prova inconfutabile della teoria darwiniana.

rosalba cioli

Mar, 25/06/2019 - 08:22

Il carro del vincitore si sta avvicinando, tutti pronti a salirvi per riportare tutto come prima (nonostante o grazie alle analisi doppiogiochiste de tali personaggi)!

rosalba cioli

Mar, 25/06/2019 - 08:23

perché non hanno iniziato in tempi non sospetti a profetizzare questi signori?

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mar, 25/06/2019 - 11:53

Alla buon'ora! Ancora nel 2016 - 1 ago - sul FQ c'è un'intervista fatta a Cuperlo che affermò: «Il Pd non c’è più, è quasi estinto: un comitato elettorale per potenti» .. «Serve subito un tagliando e un cambio di politiche e dirigenti. Altrimenti, siamo un corpo senz’anima». Sto tagliando ancora non mi pare sia stato fatto visto un segretario debole come Zingaretti, incapace di coagulare intorno a sè quello che oggi Cacciari sostiene. In realtà vi credono in pochi, "compagni": quando certe etichette si attaccano sull'anima toglierle diventa impossibile, specie se si va appresso ad uno come Macron che, più della Merkel, vorrebbe per suoi interessi "segare" l'Italia.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Mar, 25/06/2019 - 14:08

Qualcosa alla sinistra si muove...