Volo blu e super scorta: le ferie d'oro di Re Giorgio

Napolitano e la moglie sono in vacanza sulle Dolomiti. Viaggio su un aereo militare e 11 agenti a proteggerlo

Il volo di Stato, un Falcon dell'Aeronautica militare. Le due auto a disposizione, per gli spostamenti in Val Pusteria. Gli otto carabinieri di scorta, che si alternano giorno e notte, più i tre poliziotti, distaccati dal commissariato di San Candido.

Via dal caldo, lontano dalle appiccicose beghe politiche romane. «Qui si respira aria di casa», questo, secondo Il Tempo, il primo commento montanaro di Giorgio Napolitano, dal 16 luglio in vacanza sulle Dolomiti con la moglie Clio. Ma la polemica monta anche lassù e i siti web alto-atesini sono pieni di commenti indignati, riassumibili così: quanto costano ai contribuenti le ferie blindate dell'ex presidente? Non poteva prendere il treno, un veloce Freccia Argento, come fanno tutti?

E sarà pure facile populismo, o una campagna montata sul nulla, visto che le scorte e gli spostamenti dei capi di Stato emeriti sono decisi e pianificati dal comitato provinciale per l'ordine pubblico e organizzati dalla presidenza del Consiglio. Quanto agli aerei del 31° stormo, viene fatto notare, quelli volano spesso anche vuoti per addestrare i piloti. «La tutela dell'ex presidente - si legge poi in una nota del Quirinale - è assicurata non a richiesta dell'interessato ma sulla base delle norme vigenti, con gli stessi criteri e le stesse modalità utilizzati per altri servizi di protezione».

Ancora: Cossiga, Scalfaro e Ciampi hanno goduto in passato di benefit simili. Sono lontani insomma i tempi di Sandro Pertini, che tirava fuori il portafoglio per pagarsi l'aereo per Genova. Altre epoche, adesso se ti assegnano una scorta non la puoi rifiutare, basta pensare all'ex sindaco di Roma Ignazio Marino, che girava in bici pedinato sempre da due vigili urbani un vespetta elettrica.

Tutto vero, per carità. Resta però l'immagine, che fa tanto Casta e che non può certo piacere ai cittadini che proprio in questi giorni stanno per pagare le tasse, di un ex presidente che viene portato in vacanza con un aereo di Stato, consumando carburante pagato con soldi pubblici.

Infatti, per accompagnare Giorgio Napolitano e consorte sulle Dolomiti, si è mosso un trimotore Falcon 900 del 31° stormo, decollato alle 9,30 del 16 luglio dall'aeroporto militare Ciampino. A Bolzano due auto hanno poi trasportato il capo di Stato emerito, la signora Clio e tre uomini della scorta (gli altri sono partiti in treno) a Sesto Pusteria, dove rimarranno fino all'otto agosto. L'ex presidente alloggia al Bad Moos, quattro stelle superior dotato di una delle cento migliori spa italiane, nella suite «gallo cedrone», 52 metri quadrati con stufa rustica, tariffa 500 euro a notte. Gli otto carabinieri assicureranno un servizio di sorveglianza per 24 ore, due alla volta divisi in quattro turni. Il programma di massima di Re Giorgio? Gite, escursioni e la partecipazione a diverse feste e rassegne caratteristiche tirolesi.

E tra qualche giorno Napolitano dovrebbe essere raggiunto dal suo successore al Quirinale, Sergio Mattarella, e dalla cancelliera Angela Merkel, anche loro grandi appassionati delle Dolomiti. Lì tra le montagne sono previsti «dei colloqui informali».

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 20/07/2017 - 09:38

ho sentito ripetere che nel sangue di questo monarca di stampo stalinista scorre dna savoia! potrebbe essere vero ma sicuramente con tutte le cavolate fatte credo che questo signori non meriti il plauso che troppi italiani gli rivolgono: il colpo di stato da lui compiuto ha portato solo malore e noi tutti al contrario di quanto viene raccontato e testimoniato: le cifre parlano chiaramente!

evuggio

Gio, 20/07/2017 - 16:31

.... ahi dura terra, perchè non t'apristi?