Prende il largo la «Città di Milano»

In piazza Baiamonti i fasti di uno yacht club che ha appena dominato in Dubai

Il mare a Milano è un vecchio tema, molto interessante. Si stima infatti che la città abbia il più alto numero di armatori, termine che siamo abituati a usare per i proprietari di petroliere e traghetti ma che identifica anche i proprietari di barche dal costo del tutto raggiungibile. A Milano sono più che a Napoli, più che ha Palermo. Al venerdì sera si mettono in macchina verso la Liguria. Ma durante la settimana come vivere le atmosfere del mare? Ecco che un paio di anni fa è nato per volere di Roberto Braida lo Yacht Club Milano, yachtclubmilano.com, sede in piazza Baiamonti nata dal gradevole recupero di una officina artigianale, duecentocinquanta soci con personaggi importanti dell'imprenditoria milanese. Il club oltre che per la sua attività sociale fatta di incontri e serate si è subito distinto come location per eventi che hanno il mare e la barca come comune denominatore. Visitato da campioni come Alessandra Sensini e Russell Coutts, il fenomeno neozelandese, il circolo si rivela spesso la sede ideale per raccontare imprese e progetti.
Nei giorni scorsi ha presentato gli equipaggi che partecipano alla stagione in corso issando il suo guidone. Sono già arrivate le vittorie, come quella dell'Rc 44 Hiroshi di Armando Giulietti con timoniere Sebastien Col con l'RC 44 che a Dubai ha battuto James Spithill e Russell Coutts suscitando una certa emozione. Col è uno specialista di match race, uno dei giovani timonieri dell'ultima Coppa America. Sui Farr 40, classe dove si incontrano al timone Vincenzo Onorato con Mascalzone Latino e Ernesto Bertarelli su Alinghi, c'è Lightbay Sailing di Carlo Alberini, che ha già trasferito la sua barca in America e ha partecipato alle regate di Miami in previsione del mondiale.
Il suo tattico è Sandro Montefusco e la barca è gestita da Claudio Celon. Due i Melges 32: Hiroshi Città di Milano di Giulietti, e Uka Uka Racing di Lorenzo Santini con timoniere Claudio Recchi. Stesso sponsor e armatore per il Melges 24 portato da Lorenzo "Rufo" Bressani, classe numerosa e molto combattuta, spettacolare al massimo dove l'uomo da battere è il timoniere di Mascalzone Latino Flavio Favini, mago nelle planate in velocità. Si chiama Brontolo l'altro Melges 24 armato da Filippo Pacinotti e affidato a Matteo Ivaldi, già olimpionico nel 470 con il fratello Michele. Per la piccola classe l'evento clou è il mondiale di Porto Cervo a fine maggio. Completano la lista degli equipaggi l'X 35 Corneliani Fe dell'armatore timoniere Cristian Ferro con tattico Tiziano Nava, il Laser SB3 di Pietro Negri e il 35 piedi oceanica di Luca Trentini che ha come obiettivo finale della sua stagione la Ostar del prossimo anno. Partner del club per questi equipaggi sono Rudy Project e Helly Hansen.
Lo Yacht Club Milano organizza in collaborazione con lo Yacht Club Como corsi di vela per tutti i gusti e le esigenze, inoltre è spazio per incontri culturali come mostre fotografiche esposizioni di quadri d'arte e presentazione di libri.