Prosperini lascia il carcere: "Esperienza politica terminata"

Concessi i domiciliari. L’ex assessore regionale annuncia la cessazione della sua attività politica:  Con
la politica non sei in mano tua e allora può succedere di
tutto". Prosperini ha dato l'ok al trattamento da parte dei pm dei suoi dati bancari svizzeri

Voghera - Il gip di Milano Andrea Ghinetti ha
concesso gli arresti domiciliari a Piergianni Prosperini, l’ex
assessore regionale lombardo finito in carcere lo scorso
dicembre per corruzione, turbativa d’asta e truffa in relazione
a un presunto giro di tangenti legate alla promozione televisiva
del turismo lombardo.

Basta politica "Adesso torno a casa, mi
rimpannuccio, e credo che l’esperienza politica sia terminata,
faremo altro, abbiamo molte altre prospettive. Francamente con
la politica non sei in mano tua e allora può succedere di
tutto". Lo ha detto, in un’intervista a Telelombardia che l’ha
resa nota, l’ex assessore lombardo Piergianni Prosperini,
uscendo dal carcere dove era detenuto dallo scorso
dicembre per corruzione, turbativa d’asta e truffa in relazione
a un presunto giro di tangenti legate alla promozione televisiva
del turismo lombardo.

Esperienza del del carcere Per quanto riguarda la sua esperienza in carcere, Prosperini
ha risposto di essere stato trattato bene. "Devo dire che se si
parla di umanità, di gentilezza, di capacità di capire, questo
è un posto dove tanto il direttore, dottor Canna, quanto le
guardie si sono comportate senza fare preferenze, correttamente
- ha detto -. È una esperienza che forma, magari un pò meno
lunga, bastava una settimana".

Accesso ai documenti Nell’ordinanza con cui ha concesso
oggi gli arresti domiciliari all’ex assessore regionale lombardo
Piergianni Prosperini, il gip Andrea Ghinetti spiega che sono
venute meno le esigenze del carcere per il politico, anche
perchè l’imputato ha dato il consenso alla trasmissione in
forma semplificata della documentazione bancaria svizzera a lui
riferibile, come avevano chiesto i pm.

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