Quattro nuovi spettacoli per «Il teatro sotto casa»

La seconda edizione presentata a Palazzo Marino: l’anno scorso la manifestazione ha raccolto oltre diecimila presenze in due mesi

Marta Bravi

I milanesi non vanno a teatro? Sarà il teatro ad andare dai milanesi. Il Franco Parenti si prepara alla sua seconda tournée cittadina nelle nove zone di Milano.
Dopo lo straordinario successo dell’anno scorso, che ha visto oltre diecimila presenze e ben ventisette repliche, Il teatro sotto casa torna con quattro nuovi spettacoli, grazie alla preziosa collaborazione dell’assessorato al Decentramento, dell’assessorato ai Grandi Eventi e di quello alla Cultura del Comune, oltre agli sponsor Fastweb e Banca Intesa.
Se da un lato è vero che i cittadini hanno sete di cultura e lo dimostrano le massicce presenze ad ogni spettacolo, concerto, iniziativa che l’amministrazione organizza, come ha sottolineato l’assessore Bozzetti, è anche vero che i cittadini hanno bisogno di innamorarsi nuovamente del teatro.
«Questa volta siamo noi a portare i nostri spettacoli nei teatri parrocchiali di periferia, sotto casa della gente - dice Andrée Ruth Shammah, direttore artistico del Parenti - la prossima volta saranno i cittadini ad attraversare la città per venire da noi».
Questo il senso, la meta del viaggio del camion del Franco Parenti che sarà impegnato nelle tappe meneghine dal 5 febbraio al 2 aprile.
Il teatro è da sempre il luogo della comunicazione e della riflessione, della cultura ecco che per la prima volta sono stati scelti quattro spettacoli pensati per quattro diversi socialità, per così dire. Temi difficili, alti, come l’Apologia di Socrate di Platone, diretta e interpretata da Carlo Rivolta, pensata soprattutto per i ragazzi, o come il commuovente addio di un anziano alla sua casa, in vista del trasferimento in un istituto di riposo interpretato dal grande Gianrico Tedeschi ne Le ultime lune di Furio Bordon.
Per i bambini un po’ di magia, con l’incantevole spettacolo scritto e interpretato da Elisabetta Salvatori «In viaggio. Storie in valigia», che sarà accompagnata dal violino di Matteo Ceramelli. «La bruttina stagionata», che ha fruttato il premio Campiello ’93 a Carmen Covito, interpretato da Gabriella Franchini per la regia di Franca Valeri che farà divertire e sorridere ragazze e signore.
Non si pensi, però, che gli spettacoli siano stati pensati per diverse tipologie di pubblico, anzi. Si toccano sì temi che possono essere più vicini al sentire della donna sola o di un anziano, ma l’invito che gli organizzatori rivolgono, di cuore, ai milanesi è di assistere a tutti e quattro.
Per ritagliarsi uno spazio di riflessione, per incontrare delle altre persone, per conoscere i loro teatri, i teatri della periferia o delle parrocchie di zona, per trovarsi insieme, come facevano i greci, per lasciarsi «cogliere» dai messaggi che arrivano dal palco.