Il re panettone è un business (in crescita) da 60 milioni

Per celebrare i risultati da record il 15 dicembre si svolgerà la "Giornata del panettone", ovvero assaggi gratis del dolce in 80 pasticcerie meneghine

Qualcuno ha già scommesso. Poiché il ristorante preferito da Donald Trump è l'italiano Le Cirque a New York, il neo presidente quest'anno alla Casa Bianca si farà servire una fetta di panettone? Affari da 60 milioni di euro per il tipico «grande panetto» milanese, con un incremento del 5% rispetto all'anno scorso, ovvero 2,5 milioni in più rispetto al 2015.

Oggi si illumina Milano, nel grande albero, nelle luminarie, ma ciò che accende di più la città è la gioia di sapere come questo impasto dalla soffice gradevolezza continui a viaggiare alla grande sulle tavole di tutto il mondo, decretando il primato natalizio della nostra città del gusto. Non solo natalizio, perché una fetta di «pan del Toni» si serve tutto l'anno. Per il 61% degli stranieri il panettone supera la dieta mediterranea come simbolo culinario del nostro territorio, tanto che uno straniero su venti è diventato un fan di questa delizia popolare.

Per celebrare i risultati da record il 15 dicembre si svolgerà la «Giornata del panettone», ovvero assaggi gratis del dolce in 80 pasticcerie meneghine. In 150 pasticcerie, invece, della città e provincia, si potrà trovare il «panettone tipico della tradizione artigianale milanese», iniziativa promossa dalla Camera di commercio, dal Comitato dei maestri pasticceri milanesi, dalle associazioni pasticceri, panificatori, artigiani e consumatori.

Come si fa a distinguere il vero re delle prelibatezze? Dalla sua semplice naturalezza, che ammette solo uvetta e canditi come presenze aggiuntive alla genuinità della pasta, preparata con uova, farina, lievito madre, oggi sostituito dal lievito di birra per rendere il processo più semplice. Sono 5.100 le imprese coinvolte in questo business in Lombardia e danno lavoro a oltre 23 mila persone: gradevole doratura, si può dire.