Lazio-Celtic, un altro tifoso scozzese accoltellato dopo la partita

Dopo la partita di Europa League tra Celtic e Lazio, un tifoso scozzese è stato accoltellato da un uomo poi fuggito a bordo di un bus: 24 ore prima era successo ad altri due supporter. 12 laziali arrestati, 7 tifosi ospiti daspati e denunciati

Nuovo episodio di violenza a Roma a margine della partita di Europa League tra Lazio e Celtic. Nella notte tra giovedì e venerdì un tifoso scozzese è stato accoltellato in via Leone IV, zona Prati. I carabinieri stanno dando la caccia all'aggressore che, secondo una prima ricostruzione, sarebbe fuggito a bordo di un autobus. La vittima è ricoverata in codice giallo all'ospedale Santo Spirito.

L'aggressione arriva a 24 ore di distanza da un episodio analogo, quando due supporter ospiti erano stati "zaccagnati" (come si dice in gergo) - fortunatamente in modo non grave - nei pressi di un pub irlandese di via Nazionale. Per gli investigatori, ad accoltellare gli ultras scozzesi sarebbero stati 7-8 tifosi biancocelesti, appartenenti alle frange più violente della curva laziale, che si erano dileguati prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. E non è finita qui. Mercoledì sera, infatti, un altro gruppo di tifosi biancocelesti aveva provato ad entrare in contatto con alcuni "nemici" del Celtic che stavano cenando in un noto ristorante di Trastevere. E, sempre il giorno prima della partita, la polizia aveva sequestrato mazze ed altre armi improprie a quattro tifosi laziali che attendevano l'uscita da un centro sociale sito a Casal Bruciato dei rivali scozzesi, andati ad assistere ad un concerto.

Tensioni prima e dopo la partita

Tensioni anche nelle ore a cavallo della partita, vinta 1-2 dal Celtic. Durante le perquisizioni prima dell'ingresso allo stadio Olimpico, a quattro tifosi ospiti sono stati trovati artifizi nascosti negli indumenti. Altri due supporter della Green Brigade, il principale gruppo ultras scozzese, hanno provato a entrare senza documenti, cercando inoltre di corrompere gli steward. E un altro tifoso, ubriaco, è stato bloccato mentre insultava i poliziotti italiani in lingua inglese all'entrata. A tutti e sette la polizia ha notificato altrettanti daspo - divieto di accedere alle manifestazioni sportive - per la durata di 5 anni, ed altrettante denunce.

Dopo il triplice fischio finale, l'uscita dallo stadio dei circa 7mila tifosi del Celtic - sui 22mila presenti in tutto sugli spalti - è avvenuta in maniera relativamente fluida e ordinata. Ma qualcosa è andato storto. Infatti, un tentativo di contatto in piazzale Risorgimento tra la tifoseria del Celtic e quella della Lazio è stato bloccato dall'intervento della polizia. A quel punto, nel tentativo di far perdere le proprie tracce, i due gruppi hanno provato a disperdersi, ma nove tifosi sono stati bloccati dagli agenti. Nel fuggi fuggi generale, un poliziotto è caduto ed è rimasto ferito. Trasportato all'ospedale Umberto I, non è grave. Durissima reazione delle forze dell'ordine. Sono 12 gli ultras della Lazio arrestati tra la tarda serata di giovedì e le prime ore di venerdì. Sono stati tutti giudicati per direttissima. Il fermo è avvenuto per il tentativo di contatto cercato subito dopo la partita con alcuni tifosi del Celtic.

L'ultimo sfottò antifascista dei tifosi del Celtic

Tra feriti, arresti, denunce e daspo, da una parte e dall'altra, la trasferta romana dei caldissimi tifosi del Celtic è stata a dir poco movimentata. Un epilogo scontato, dopo quanto successo nella partita di andata. Infatti, prima del match del Celtic Park, alcune decine di tifosi della Lazio aveva "marciato" per le vie di Glasgow con tanto di cori da stadio e saluti romani. Un affronto per i supporter del principale club scozzese, che avevano risposto allo stadio con una coreografia antifascista culminata in uno striscione con il disegno di Benito Mussolini a testa in giù, richiamo ai fatti di piazzale Loreto.

Era dunque lecito, anzi scontato, prima e dopo la partita di ritorno giocata giovedì a Roma, attendersi una "vendetta" dei tifosi biancocelesti. Che si è concretizzata in una serie di tentativi di aggressione a colpi di coltello. In tutto, come detto, sono stati tre i supporter scozzesi ricoverati in ospedale per ferite da taglio. Un "massacro" che però non ha intimorito i supporter ospiti. Al contrario, li ha galvanizzati. E infatti, subito dopo la rete di N'tcham che ha regalato la vittoria alla squadra di Lennon, un tifoso scozzese si è fatto immortalare nella curva dell'Olimpico a testa in giù. Un chiaro sfottò a Mussolini e alla tifoseria laziale, notoriamente tra le più schierate a destra in Italia e in Europa.