Ryanair, base a Malpensa e quattro nuove rotte

Dal primo dicembre il vettore low cost irlandese collegherà dal Terminal 1 Londra Stansted, Comiso, Bucarest e Siviglia. O'Brien: "Siamo la compagnia numero uno in Italia e cresceremo sia a Malpensa che a Orio al Serio". De Metrio: "L’arrivo di Ryanair è molto importante, le offerte e i vantaggi di volare dal nostro scalo aumenteranno ancora di più come dimostra la crescita del traffico intercontinentale"

David O’Brien, chief commercial officer di Ryanair (Foto: Francesco Moro)

Una nuova base in Italia e un poker di voli: Ryanair sbarca così nello scalo di Milano Malpensa dal primo dicembre di quest'anno, con un aeromobile e un investimento di 100 milioni di dollari. E’ la base numero 15 in Italia - che si affianca in Lombardia a quella storica di Orio al Serio a Bergamo - e la numero 73 del network della compagnia aerea low cost irlandese che va avanti nella su strategia di sviluppo.

Dal Terminal 1 dell’aeroporto gestito da Sea si potrà volare a Londra Stansted (2 frequenze al giorno), in Sicilia a Comiso - Ragusa (1 frequenza al giorno), a Bucarest (quattro frequenze a settimana dal 2 dicembre) e a Siviglia (tre frequenza a settimana) con una stima di 450.000 passeggeri all’anno. Per lanciare le nuove destinazioni la compagnia ha deciso un'offerta a 9.99 euro solo andata, prenotabile entro la mezzanotte di giovedì 3 settembre. A presentare la novità che segna una ulteriore crescita dei collegamenti da Milano Malpensa sono stati David O'Brien chief commercial officer di Ryanair, John F. Alborante sales & marketing manager per l'Italia del vettore irlandese e Giulio De Metrio chief operating officer del Gruppo Sea.

“Quale compagnia aerea numero uno in Italia, siamo lieti di aggiungere un altro aeroporto chiave a quello che è già il network di rotte più grande d'Europa, poiché continuiamo a collegare l'Italia con i principali centri europei del business”, ha detto David O’Brien che ha aggiunto: "Siamo la compagnia numero uno in Italia e cresceremo sia a Milano Malpensa che a Milano Bergamo dove continueremo a operare e, come dimostrato dal successo della nostra strategia con due aeroporti serviti a Bruxelles, Glasgow e Roma, Ryanair resterà la scelta ideale per i clienti sia leisure sia business. Per noi che che abbiamo alle spalle 30 anni di low cost, questa è una giornata storica”. Con una stima di 450 posti di lavoro aggiuntivi, stando alle stime di Aci (Airport Council International), che indicano un rapporto di 1 a 1.000 tra posti di lavoro e passeggeri.

Concorrenza a tutto campo alle altre compagnie - non solo alla low cost EasyJet che ha la sua base al terminal 2 di Malpensa - insomma, in un’area come il Nord Italia che ha importantissimo bacino d’utenza che non significa solo viaggi per turismo ma anche passeggeri business che già oggi sono il 25 - 30% di quelli trasportati con l’obbiettivo di puntare alle grandi aziende corporate a cui sono dedicate offerte speciali. Ryanair ha una quota di mercato pari al 26% in Italia ed un obiettivo di 27 milioni di passeggeri trasportati a fine 2015, su un totale di 103 milioni in tutta Europa. E ha anche dato avvio a un imponente programma di ampliamento della flotta dal 2016 al 2024 - quando prevede di trasportare 160 milioni di passeggeri - e ha ordinato 380 aerei.

"Nonostante molte decisioni sul trasporto aereo in Italia vengano prese ad Abu Dhabi (sede di Etihad, partner di Alitalia, ndr)- ha proseguito O’Brien - c'è ancora qualcuno, come in Sea, che decide le cose con autonomia” mentre il decreto Destinazione Italia "blocca i processi di crescita delle società". Il riferimento a Alitalia è esplicito e il manager ha aggiunto: ”Invece di far volare le persone verso l'Italia, il loro piano è di portare le persone a Abu Dhabi e Berlino". Poi ancora: "Non voli con una compagnia se pensi che andrà in sciopero la settimana dopo".

"Grazie a una continua crescita siamo diventati i numero uno in Italia, mentre la concorrenza, come EasyJet e Vueling, cancella rotte e chiude basi - ha sottolineato John F. Alborante - nonostante in Italia si cerchi di mettere bastoni tra le ruote alle società che hanno potenzialità maggiori". E a chi chiede se Malpensa cambia strategia e punta sulle compagnie low cost Giulio De Metrio spiegando che "i passeggeri di voli intercontinentali sono cresciuti del 12% nel 2014 e del 4% nel 2015, con un incremento nel 10% nello scorso luglio. Numeri che si commentano da soli e mettono in evidenza che Milano Malpensa è un aeroporto conveniente sia per chi cerca il lusso sia per chi cerca un servizio di qualità ma a prezzi contenuti. Un aeroporto che è oggetto di importanti investimenti da parte di Sea sia a favore delle compagnie aeree sia dei passeggeri. L’arrivo di Ryanair è molto importante, siamo convinti che le offerte e i vantaggi di volare da Malpensa aumenteranno ancora di più, è il primo passo per maggior successi e crescita nel futuro e sarà una condizione per far crescere sempre di più lo scalo”. De Metrio ha spiegato che "dopo una prima fase di riassestamento è il quarto mese di seguito in cui cresciamo rispetto al 2014. L’anno scorso del 12% e da gennaio ad agosto abbiamo continuato a crescere del 4,4%. E il fatto più importante è che Malpensa è un aeroporto che sta crescendo anche nel lungo raggio".

"Ryanair è una compagnia che genera traffico, per noi è una sfida importante”, ha sottolineato Pietro Modiano, presidente di Sea, a margine della presentazione dell'Elisir d'amore a Malpensa. "La crescita del traffico sarà graduale e compatibile con il fatto che Malpensa sta crescendo molto bene perché è un aeroporto senza un leader e noi vogliamo che questa cosa sia confermata: è un grande punto di forza. L'aeroporto è una struttura che sarà tanto più apprezzata, quanto più se ne farà uso. Sono fan di Ryanair, ma anche di Easyjet, di Alitalia e di tutte le compagnie". Quanto al traffico a Malpensa, ancora non si può calcolare quale sia stato l'effetto Expo, ma di certo è salito negli ultimi mesi. "E' difficile dire quanto sia l'impatto portato da Expo, ma rispetto all'anno scorso c'è stato un aumento. L'incremento sui cargo è stato elevato e questo forse è sicuramente legato a Expo".